La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da forti rialzi per i nostri portafogli, sulla scia dei guadagni di tutti i principali indici azionari internazionali, dopo l'annuncio di Pfizer sulla efficacia del vaccino per il Covid 19 e della sua imminente distribuzione su larga scala. In questo contesto, ben 17 titoli del portafoglio Top Analisti hanno messo a segno rialzi superiori al 10% in sole cinque sedute di borsa. I titoli migliori appartengono tutti al settore immobiliare, il più penalizzato durante questi mesi a causa della pandemia. Al primo posto per incremento nella settimana troviamo Diversified Healthcare Trust, quotato sul Nasdaq con simbolo DHC, con un guadagno di +34,1%, fondo immobiliare proprietario di 407 case di riposo per anziani, centri benessere e ambulatori medici. Al secondo posto spicca The Macerich Company, quotato sul Nyse con simbolo MAC, con un guadagno di +27,3% da venerdì scorso, fondo immobiliare proprietario di 47 centri commerciali negli Stati Uniti. Incrementi così elevati ottenuti in poche giornate di borsa, confermano come sia particolarmente difficile battere il mercato nel lungo termine cercando di prevedere le tendenze future, comprando e vendendo in base alle previsioni e al sentiment. Nessuno possiede la sfera di cristallo. Chi avesse venduto in perdita queste due società nelle scorse settimane, con l'obiettivo di rientrare in tempi migliori, avrebbe perso in una sola giornata il forte recupero del 30%, quasi un terzo del valore dei titoli e si ritroverebbe ora a dover ricomprare a prezzi molto più elevati. A questo proposito, molti tra i maggiori investitori internazionali di successo sostengono umilmente di non essere in grado di riuscire a battere il mercato (time the market), privilegiando la strategia di rimanere sempre investiti selezionando in base ai fondamentali (time in the market). Secondo uno studio pubblicato sul portale fool.com, un capitale di 10.000 dollari investito 20 anni fa nell'indice S&P500 si è trasformato in un capitale di 29.845 dollari rimanendo sempre investiti. Perdendo solamente le 10 migliori giornate in 20 anni a causa di entrate e uscite frequenti, il guadagno si dimezza, passando a 14.895 dollari (solo 10 sedute di borsa su circa 5000 sedute complessive!). Perdendo le 20 migliori giornate in 20 anni, il capitale finale risulta negativo, e pari a 9.359 dollari. Perdendo le 60 migliori giornate in 20 anni il risultato diventa drammatico, con un capitale finale di 2.144 dollari ed una perdita complessiva del 78,5%, confermando l'estrema difficoltà di battere il mercato con una strategia di trading frequenti. Restare sempre investiti e non fare nulla, si è rivelata la migliore scelta nel lungo termine.

Dopo l'analisi dei portafogli Top Analisti e ETF Italia della scorsa settimana, il report di oggi è dedicato al portafoglio Top Dividend, il nostro modello composto in maniera costante da dieci società internazionali leader per dividendo. Per mantenere un profilo di elevata qualità delle aziende selezionate, in abbinamento al requisito di dividendo elevato, negli ultimi mesi abbiamo inserito un ulteriore nuovo parametro di selezione, che richiede per l'appartenenza al Top Dividend un track record almeno 25 anni di crescite consecutive dei dividendi. La attuale fase di debolezza dell'economia globale, sta causando una contrazione degli utili per diverse aziende quotate, mettendo a rischio la sostenibilità futura dei dividendi. In alcuni casi sono già stati annunciati tagli o sospensioni delle prossime cedole, causando conseguenti ribassi dei titoli in borsa. Per limitare questo trend, stiamo puntando maggiormente sulla qualità del dividendo e sulla sua sostenibilità futura, piuttosto che sul livello del rendimento immediato in assoluto. Statisticamente, le aziende con oltre 25 anni di aumenti dei dividendi, hanno dimostrato negli ultimi anni una maggiore capacità di attraversare indenni anche le fasi più difficili dei mercati. In particolare, le dieci aziende che abbiamo selezionato oggi per il nostro portafoglio vantano in media ben 46 anni di crescite dei dividendi, ed hanno superato indenni numerosi cicli di recessione economica ed eventi negativi, come guerre locali e regionali, gravi attentati e shock petroliferi che si sono alternati in questi ultimi decenni.
Movimenti di oggi per il portafoglio Top Dividend:
Vendite: PASSA AL LIVELLO 2, approfittando della performance record pari a +37,4% ottenuta sul titolo in meno di quattro mesi dal nostro inserimento in portafoglio del 28 luglio 2020.
Nuovi acquisti: utilizziamo il controvalore derivante dalla vendita di oggi e iniziamo una nuova posizione acquistando 250 azioni PASSA AL LIVELLO 2, dividendo 7,2% annuo e potenziale +13,3% sulla base delle valutazioni di 16 analisti internazionali. La società vanta un track record di ben 36 anni consecutivi di aumenti dei dividendi. Con oltre 244.000 dipendenti, questa società ha annunciato di essere pronta per la partenza della nuova rete proprietaria 5G negli Stati Uniti e di iniziare presto con la commercializzazione del servizio a tutti gli abbonati su larga scala. Le nuove reti 5G permetteranno di collegare fino a un milione di oggetti per km2, 100 volte di più che il 4G, senza impattare sulla velocità di connessione.
Questo portafoglio, partito nel settembre di 20 anni fa, è un potente strumento che permette di beneficiare di una elevata rendita passiva, abbinata a potenziali capital gain di medio termine. Top Dividend è uno dei tre portafogli internazionali inclusi nel servizio online di Secondo Livello e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca in grado di identificare ogni mese un ristretto gruppo di dieci società caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato.
L'importanza dei dividendi nel lungo termine e analisi storiche
Approfittando delle valutazioni interessanti, proseguiamo nella nostra strategia indirizzata all'investimento in società caratterizzate da lunghi track record di crescite dei dividendi, reinvestendo con costanza le cedole incassate, e sfruttando il questo modo il potente effetto leva derivante dall'interesse composto. Secondo uno studio realizzato da Morningstar, che prende in considerazione 56 anni di borsa Usa (dal 1960 al 2016), un capitale di 10.000 dollari investito nel 1960 sui titoli a dividendo dell'indice S&P500, si è trasformato a fine 2016 in un importo pari a 2.120.940 dollari, considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 385.273 dollari senza i dividendi, confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

Performance e dividendi dal 1871 ad oggi
Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che i dividendi acquistano nel lungo termine ancora maggiore importanza nella determinazione della performance complessiva.



















