Aggiornamento mensile per il portafoglio Top Dividend - Dieci campioni dei dividendi con target elevati per ottobre 2026. Questo particolare portafoglio ci permette di incassare ogni anno una solida rendita crescente, investendo in un paniere composto da 10 società leader internazionali ad alto dividendo, con target elevati di crescita assegnati dagli analisti e una media di quasi 50 anni consecutivi di aumenti delle distribuzioni. In aggiunta ai ricchi dividendi, queste dieci aziende hanno messo a segno performance record in borsa negli ultimi decenni, e offrono ancora quotazioni a sconto rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti. In particolare, nel report di oggi, utilizziamo una parte della nuova liquidità disponibile nel nostro portafoglio Top Dividend, derivante dagli ultimi dividendi incassati, e investiamo il controvalore su una società internazionale, leader mondiale nel settore utensili e prodotti per la casa, che vanta un eccezionale track record di 59 anni consecutivi di crescite dei dividendi. In aggiunta alla stabile rendita, questa azienda quota attualmente con uno sconto di quasi il 10% rispetto al valore intrinseco calcolato con il metodo del DDM (Dividend Discount Model). Sommando il nuovo investimento di oggi, questo titolo dovrebbe generare 312 dollari di rendita per il nostro portafoglio.
Dopo l'aggiornamento di martedì scorso dei portafogli Top Analisti ed ETF Italia, il report di oggi è interamente dedicato al portafoglio Top Dividend, il nostro modello composto in maniera costante da dieci società internazionali leader per dividendo. Questo portafoglio, si propone di generare una rendita passiva crescente ogni anno, investendo in un ristretto paniere di aziende leader, caratterizzate da lunghi track record di aumenti dei dividendi, con un requisito minimo di almeno 25 anni consecutivi di crescite. Su un totale di oltre 8.000 aziende quotate a Wall Street, solamente 136 società superano attualmente questo importante parametro di selezione. In totale, meno di 2 aziende su 100 sono state capaci di superare questo traguardo, indipendentemente dall'andamento altalenante dei cicli economici, con numerose recessioni e fasi di debolezza. I dividendi sono denaro contante che le società distribuiscono ogni trimestre ai propri azionisti. Per mantenere un trend di aumenti costanti dei dividendi, sono necessari bilanci solidi, supportati da business consolidati e lunghi track record di crescite di utili e ricavi. Senza questi requisiti fondamentali, risulta difficile per le società sostenere aumenti delle distribuzioni per periodi prolungati, e di fatto la crescita del dividendo costituisce un indicatore di solidità finanziaria di una impresa. Di conseguenza, questa ristretta élite di titoli, ha premiato gli investitori con performance superiori e una volatilità più contenuta rispetto agli indici di borsa. All'interno di questo gruppo, il nostro portafoglio Top Dividend seleziona solamente quelle società con i dividendi più elevati, con una revisione mensile della composizione. Attualmente, tutti i dieci titoli che compongono il portafoglio, superano ampiamente il requisito di almeno 25 anni di aumenti dei dividendi, raggiungendo una media di 47 anni consecutivi di incrementi, con 4 società che superano i 50 anni di aumenti. Complessivamente, il portafoglio offre un rendimento medio da dividendi pari al 4,5%, oltre il triplo rispetto al rendimento medio dell'indice S&P500. In aggiunta, le 10 società selezionate, hanno aumentato il dividendo ad un tasso di oltre il 4% annuo composto negli ultimi 5 anni. Ipotizzando per il futuro gli stessi tassi di crescita conseguiti nell’ultimo quinquennio da questo portafoglio, tra 10 anni il dividendo medio sui nostri prezzi di carico (yield on cost) potrebbe già attestarsi intorno al 7%, per superare il 10% annuo tra 20 anni.
Il mese di agosto appena concluso è stato caratterizzato da flussi di dividendi in crescita per i nostri portafogli, con alcune importanti società appartenenti ai modelli che hanno annunciato nuovi aumenti delle cedole, confermando il trend positivo in atto già da diversi anni. In particolare, per il portafoglio Top Dividend, da inizio anno ad oggi abbiamo incassato un totale di 30 dividendi, per complessivi 2.703,79 dollari netti da imposte, con un aumento di +9,8% rispetto ai 2.462,52 dollari dello stesso periodo del 2025.
Top Dividend - Dividendi netti 2026
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Tra queste, il protagonista assoluto è Altria Group (MO), colosso americano del tabacco, che il mese scorso ha annunciato un nuovo aumento del dividendo, portando a 57 anni consecutivi la propria serie di aumenti ed è da tempo una delle posizioni centrali del nostri Portafogli Top Analisti e TOP Dividend, grazie a uno yield tra i più generosi dell'intero mercato azionario americano. L'azienda, con sede in Virginia, controlla il marchio Marlboro negli Stati Uniti, il brand di sigarette più venduto al mondo, attraverso la controllata Philip Morris USA, e ha costruito nel corso dei decenni una delle macchine di generazione di cassa più potenti e prevedibili dell'intero mercato azionario americano. Ciò che rende Altria una posizione particolarmente interessante per un portafoglio orientato al reddito è il suo yield attuale del 6,45%, tra i più elevati non solo di questa settimana ma dell'intero panorama dei Dividend Champions americani. La società persegue esplicitamente una politica di distribuzione basata su un payout ratio target intorno al 75-80% dell'utile rettificato per azione, un livello elevato ma sostenuto dalla straordinaria stabilità e prevedibilità dei flussi di cassa generati dal core business del tabacco combustibile, che continua a rappresentare la stragrande maggioranza dei profitti aziendali nonostante il calo dei volumi. Manteniamo il titolo in portafoglio con un rating HOLD.
Nonostante l'andamento stabile dei principali indici azionari americani registrato nell' ultima settimana, secondo Morningstar, il mercato statunitense è scambiato attualmente con uno sconto del 6,9% rispetto al valore intrinseco calcolato. Nel complesso, il mercato è classificato come moderatamente sottovalutato.

In particolare, secondo le ultime valutazioni aggiornate al 25 settembre 2026, numerose società offrono ancora valutazioni interessanti. Complessivamente, su un paniere di 906 società monitorate da Morningstar, ben 394 società offrono sconti elevati in borsa rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti, con rating assegnati pari a quattro o cinque stelle, e una quota pari al 43,5% del campione, in rialzo dal 39,8% della rilevazione del 18 settembre scorso. In sintesi, secondo Morningstar, oltre una società su tre presenta oggi quotazioni scontate, e si trova in potenziale area di acquisto. Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei rating da parte degli analisti su alcune delle società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, secondo gli analisti, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 24/09/26 l’analista Brian Bittner di Oppenheimer ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 295 dollari, pari a +24,7% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su Merck & Company (MRK) - Leader globale nel settore farmaceutico - In data 24/09/26 l’analista Michael Yee di UBS ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 175 dollari pari a +17,6% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su Microsoft Corp (MSFT) - Leader mondiale software. cloud e Intelligenza Artificiale - In data 23/09/26 l’analista Brad Reback di Stifel Nicolaus ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 575 dollari, pari a +11,4% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 25/09/26 l’analista Kim Fustier di HSBC ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 250 dollari, pari a +22,2% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 22/09/26 l’analista Stacy Rasgon di Bernstein ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 700 dollari, pari a +44,3% dalle attuali quotazioni
Su queste basi, proseguiamo con la nostra metodologia, basata sui dividendi e sui fondamentali, con una rigida selezione di dieci società internazionali sottovalutate, potenzialmente capaci di generare rendite superiori nel lungo termine, con qualsiasi andamento di mercato. L'investimento in società a crescite dei dividendi è una maratona, che genera risultati superiori negli anni, sfruttando il potente effetto dell'interesse composto. Albert Einstein definiva l'interesse composto come l'ottava meraviglia del mondo, affermando: “Chi lo capisce guadagna, chi non lo capisce paga”. Ad esempio, con un rendimento del 15% annuo, un capitale raddoppia ogni cinque anni e quadruplica ogni dieci anni, creando quello che viene definito come l'effetto palla di neve. Se prendiamo una piccola palla di neve e la facciamo rotolare giù da una montagna, questa accumulerà progressivamente altra neve diventando sempre più grande fino ad assumere dimensioni enormi (effetto composto). In sintesi, Top Dividend è uno strumento semplice e potente, che permette di costruire una elevata rendita passiva crescente, abbinata a potenziali capital gain nel medio lungo termine. Top Dividend è uno dei tre modelli di portafoglio inclusi nella registrazione al servizio online di Secondo Livello e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca, in grado di identificare un ristretto gruppo di sole dieci società, caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato, con una revisione mensile della composizione. In aggiunta al requisito del dividendo elevato, per appartenere al portafoglio Top Dividend, le società candidate devono superare un ulteriore rigido parametro di selezione: avere mantenuto un track record di almeno 25 anni consecutivi di crescite dei dividendi, a garanzia della sicurezza e stabilità delle rendite distribuite dal modello. Questo importante criterio conferma il profilo di elevata qualità delle aziende selezionate. Storicamente, le aziende con lunghi track record di aumenti dei dividendi, (dividend growth) hanno sistematicamente ottenuto performance superiori al mercato con una minore volatilità, e hanno dimostrato una maggiore capacità di attraversare indenni anche le fasi più difficili dei mercati, come recessioni economiche, crisi politiche, guerre locali e regionali, gravi attentati e shock petroliferi, che si sono alternate di frequente in questi ultimi decenni nel mondo.
L'importanza dei dividendi nel lungo termine - 65 anni di storia
Molti studi autorevoli hanno confermato in questi ultimi anni l'importanza dei dividendi nel lungo termine. Tra questi, uno studio realizzato da Hartford Funds e Morningstar, prende in considerazione gli ultimi 65 anni di borsa Usa (dal 1960 al 2025). Secondo lo studio, un capitale di 10.000 dollari investito nel 1960 sui titoli a dividendo appartenenti all'indice S&P500, si è trasformato a fine 2025 in un importo pari a 7.580.231 dollari, pari al 10,7% annuo composto considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 1.143.013 dollari, pari al 7,6% senza i dividendi, confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

Performance e dividendi dal 1871 ad oggi
Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che più si allunga l'orizzonte temporale e più i dividendi acquistano maggiore importanza nella determinazione della performance complessiva. Il potente effetto leva generato dell'interesse composto (effetto palla di neve) ha amplificato in maniera esponenziale i guadagni. Un solo dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 è diventato oggi 1.566 dollari senza considerare i dividendi, con un rendimento del 4,8% annuo composto, e ben 1.062.571 dollari, con un rendimento del 9,4% annuo composto, calcolando il reinvestimento dei dividendi! (fonte dqydi.net)

Anche rettificando i dati per gli effetti dell'inflazione, i risultati storici restano elevati. Un dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 vale oggi 59 dollari in termini reali senza considerare i dividendi, e ben 40.514 dollari calcolando il reinvestendo dei dividendi, con un rendimento pari al 7,1% annuo composto al netto dell'inflazione!

Sulla base di queste analisi, si conferma che i dividendi sono stati la maggiore componente per la performance complessiva dei mercati azionari nel lungo termine. Con una redditività elevata, e una media di oltre 40 cedole distribuite ogni anno ai partecipanti, Top Dividend si propone di ottenere un mix di dividendi e performance superiori nel corso di un intero ciclo di mercato. Vediamo ora nel dettaglio il nuovo portafoglio Top Dividend per il mese in corso.
Dividendo 4,5% annuo e 47 anni di aumenti - Le dieci società del nuovo portafoglio Top Dividend per il mese di ottobre 2026
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Come si evidenzia, la tabella sopra contiene diversi indicatori fondamentali, per permettere ai nostri abbonati di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti. Vediamo nel dettaglio i principali parametri fondamentali del portafoglio Top Dividend.
Dividendo %: La nuova selezione dei dieci titoli conferma rendimenti elevati, con un dividendo medio pari al 4,5% annuo, oltre il triplo rispetto all' 1,1% dell'indice S&P500, con un massimo di 6,5% annuo per la società con il maggiore dividendo, ad un minimo di 2,4% annuo per la società con il minore dividendo.
Cap in mil $: Indica la capitalizzazione di borsa in milioni di dollari alle attuali quotazioni. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un valore medio di 118 miliardi di dollari, con un massimo di 403 miliardi per la società con la maggiore capitalizzazione, ad un minimo di 7,9 miliardi per la società con la minore capitalizzazione.
Payout Ratio: Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti ed inferiori a 1, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un Pay Out medio pari a 0,7.
Beta 60 mesi: Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato. Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Attualmente il Beta medio del portafoglio è pari a 0,7 con una rischiosità inferiore del 30% rispetto al mercato.
Fwd Price Earning: E' uno degli indicatori più usati nella valutazione delle società. In questa colonna è riportato il Forward Price Earning, ovvero il rapporto tra prezzo di borsa e utili attesi per l'anno in corso. Attualmente il Price Earning medio delle dieci società del portafoglio è pari a 14,5 volte, contro 18,8 volte dell'indice S&P500.
Giudizio Analisti: Indica i giudizi medi dei broker e analisti internazionali che seguono attualmente le società. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un giudizio medio pari a BUY (2,4), su una scala da 1 a 5 (1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell).
Numero Analisti: Indica il totale degli analisti che seguono le società. In media, le valutazioni riportate in tabella si basano su un totale di 18 analisti.
Target Analisti: indica il potenziale di crescita medio dai prezzi attuali di borsa calcolato dagli analisti per i prossimi 6-12 mesi. Attualmente l'obiettivo di guadagno medio del portafoglio Top Dividend è pari a +12,5%. Sommando i dividendi previsti, pari ad un ulteriore 4,5% annuo, il rendimento obiettivo totale sale a +17%. I target potenziali degli analisti sono pubblicati a scopo informativo e per un maggiore approfondimento da parte dei nostri lettori, ma non vengono considerati nella costruzione del portafoglio. La nostra selezione dei titoli si basa principalmente sulla stabilità e crescite dei dividendi.
Movimenti per il portafoglio Top Dividend:
Vendite: PASSA AL LIVELLO 2
Nuovi acquisti: utilizziamo la liquidità disponibile derivante dagli ultimi dividendi incassati e acquistiamo oggi PASSA AL LIVELLO 2. Sommando il nuovo investimento di oggi, questo titolo dovrebbe generare 312 dollari di rendita per il nostro portafoglio. Per una corretta diversificazione del rischio, abbiamo investito su questa società un controvalore pari a circa un decimo del portafoglio, in abbinamento in parti uguali agli altri nove titoli che compongono attualmente il nostro modello, scaricabile in forma integrale agli abbonati di Secondo Livello. Considerati i dividendi elevati e i fondamentali a sconto in borsa, manteniamo invariate le altre posizioni che compongono attualmente il modello per le prossime quattro settimane, fino a martedì 27 ottobre 2026, data di pubblicazione del prossimo aggiornamento mensile del portafoglio. Vediamo ora nel dettaglio l'analisi della nuova società.
59 anni consecutivi di aumenti dei dividendi e potenziali elevati per il leader nel settore degli utensili
Questa importante multinazionale vanta oltre 170 anni di storia ed un eccezionale primato in termini di performance e dividendi nel corso degli ultimi decenni. Un importo di 10.000 dollari investito su questo titolo nel maggio 1985 si è moltiplicato per oltre 27 volte, considerando il reinvestimento dei dividendi, con un controvalore ad oggi pari a 278.100 dollari, e una performance complessiva pari a +2.681% (fonte Morningstar). Nonostante i risultati conseguiti, il titolo quota oggi ad un livello inferiore di quasi il 60% rispetto ai massimi toccati in maggio del 2021, creando una interessante opportunità di acquisto a prezzi scontati.
Descrizione del business: Fondata nel lontano 1843 e oltre 40.000 dipendenti, la società fornisce utensili a mano, utensili elettrici, prodotti per esterni e relativi accessori negli Stati Uniti, in Canada, nelle altre Americhe, in Europa e in Asia. Il segmento Tools & Outdoor dell'azienda offre utensili e attrezzature elettriche a filo e a batteria di livello professionale, tra cui trapani, avvitatori e avvitatori a impulsi, smerigliatrici, seghe, fresatrici, utensili per la preparazione e il posizionamento del calcestruzzo e levigatrici; utensili pneumatici e dispositivi di fissaggio, come pistole sparachiodi, chiodi, cucitrici e graffette e ancoraggi per calcestruzzo e muratura; utensili elettrici a filo e a batteria; utensili elettrici a filo e a batteria; aspirapolvere portatili, strumenti per la verniciatura e per la pulizia; strumenti per la livellazione e il layout, pialle, martelli, strumenti per la demolizione, morsetti, morse, coltelli, seghe, scalpelli e utensili industriali e per l'industria automobilistica; punte per trapani, cacciaviti, frese, abrasivi, lame per seghe e prodotti per la filettatura; cassette per gli attrezzi, cavalletti per seghe, armadietti medici e soluzioni ingegneristiche per l'immagazzinamento; prodotti per il giardinaggio e il verde elettrici e a gas. Questo segmento vende i suoi prodotti con alcuni dei marchi più conosciuti a livello mondiale attraverso rivenditori, distributori terzi, rivenditori indipendenti e una forza vendita diretta. Il segmento Industriale fornisce elementi di fissaggio filettati, rivetti e utensili ciechi, inserti e utensili ciechi, perni e sistemi di saldatura ad arco trafilato, elementi di fissaggio meccanici e in plastica ingegnerizzati, sistemi di rivettatura autoperforanti, sistemi di avvitamento di precisione per dadi, micro elementi di fissaggio, elementi di fissaggio strutturali ad alta resistenza, assi di fissaggio, chiusure, scudi termici, perni, accoppiamenti, raccordi e altri prodotti ingegnerizzati; e accessori utilizzati su escavatori e utensili portatili. Questo segmento vende i suoi prodotti attraverso una forza vendita diretta e distributori terzi ai settori automobilistico, manifatturiero, elettronico, edile, aerospaziale e altri.
Trend del dividendo: La società vanta un importante primato nei confronti dei suoi azionisti, con aumenti del dividendo per 59 anni consecutivi. Il dividendo attuale è pari al 3,7% annuo, corrisposto in quattro rate trimestrali, con un Pay Out pari al 81%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Storicamente, il rendimento del dividendo si è mosso da un minimo di 1,5% annuo nei periodi di maggiore sopravvalutazione del titolo, fino ad un massimo di 3,5% annuo nei periodi di maggiore sottovalutazione del titolo. Per ritornare nuovamente in area di sopravvalutazione, il titolo dovrebbe più che raddoppiare dai livelli attuali.








