La settimana appena trascorsa ha confermato un andamento in rialzo per i nostri portafogli, sulla scia dei nuovi record messi a segno dai mercati azionari americani, In questo contesto, ben 16 società appartenenti al portafoglio Top Analisti hanno messo a segno guadagni di oltre il 3% nelle ultime cinque sedute. In aggiunta ai progressi, nelle prime due settimane di agosto abbiamo incassato un totale di 5 dividendi, per complessivi 929,91 dollari al netto delle imposte che andremo oggi a reinvestire, acquistando una nuova società con una lunga storia di crescite dei dividendi, in un'ottica di aumento della rendita passiva generata dal nostro portafoglio.
Contestualmente ai nuovi incassi, una società che rappresenta uno dei pilastri storici del nostro portafoglio Top Analisti fin dalle prime selezioni, la scorsa settimana ha annunciato un nuovo aumento del dividendo. Si tratta di Dover Corporation (DOV), che porta al record di 71 anni consecutivi di crescite. Questa società ha iniziato ad aumentare la propria cedola nello stesso anno in cui è stata fondata, il 1955, e da allora non ha mai interrotto questa tradizione, attraversando indenne ogni recessione, crisi petrolifera, crollo di mercato e shock economico che l'America abbia vissuto negli ultimi sette decenni. È una delle sole cinque o sei società al mondo capaci di vantare una serie così lunga.
Dover è un conglomerato industriale diversificato organizzato in quattro segmenti principali: Engineered Products (attrezzature per la gestione dei rifiuti, il settore automobilistico e i veicoli industriali), Clean Energy & Fueling (sistemi per stazioni di rifornimento e infrastrutture per l'idrogeno e i combustibili alternativi), Imaging & Identification (tecnologie di marcatura e codifica per il tracciamento dei prodotti lungo la filiera) e Pumps & Process Solutions (pompe e componenti critici per l'industria chimica, farmaceutica e alimentare). Questa diversificazione settoriale, distribuita su nicchie industriali ad alta specializzazione dove Dover detiene spesso posizioni di leadership, è il fattore chiave che ha permesso all'azienda di attenuare l'impatto delle crisi cicliche di ciascun singolo settore sui risultati complessivi.
Negli ultimi anni Dover ha intensificato l'attenzione verso i segmenti a più alta crescita strutturale, in particolare le tecnologie legate alla transizione energetica, con l'espansione dei sistemi di rifornimento per l'idrogeno e i combustibili alternativi, e le soluzioni di automazione per la termogestione dei data center, un'area in forte espansione grazie al boom dell'intelligenza artificiale. Parallelamente, la società ha continuato una disciplinata strategia di cessioni delle attività a più bassa marginalità e acquisizioni mirate in nicchie ad alto valore aggiunto, un approccio di gestione del portafoglio che ha caratterizzato la sua storia per decenni.
L'aumento del dividendo dello 0,96% annunciato la scorsa settimana è più contenuto rispetto alla media storica della società, ma va inquadrato nel contesto di una serie che, per la sua lunghezza record, privilegia da tempo la continuità sulla dimensione dell'incremento: mantenere intatta una serie di 71 anni è di per sé un valore che il management protegge con grande attenzione, anche a costo di aumenti puramente simbolici in alcuni esercizi. Lo yield attuale dell'1,01% resta contenuto, coerente con una valutazione di mercato che riconosce a Dover la qualità di un compounder industriale di lungo periodo più che quella di un titolo ad alto reddito immediato. Il valore di questa posizione non risiede tanto nello yield corrente quanto nella straordinaria affidabilità dimostrata in oltre sette decenni di storia: pochissime altre società al mondo possono offrire un livello comparabile di prevedibilità nella crescita del reddito da dividendi nel lunghissimo periodo. Su queste basi, manteniamo il titolo in portafoglio, con un rating BUY.
Nonostante i nuovi massimi storici raggiunti la scorsa settimana dai principali indici azionari americani, attualmente, secondo Morningstar, il mercato statunitense è scambiato ancora con uno sconto del 4,8% rispetto alla media ponderata delle valutazioni intrinseche. Nel complesso, il mercato è classificato come moderatamente sottovalutato.

In particolare, secondo le ultime valutazioni di Morningstar aggiornate al 14 agosto 2026, numerose società offrono ancora valutazioni interessanti. Complessivamente, su un paniere di 917 società monitorate a Wall Street, ben 309 società offrono sconti elevati in borsa rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti, con rating assegnati pari a quattro o cinque stelle, e una quota pari al 33,7% del campione, in lieve ribasso dal 35% della rilevazione del 17 luglio scorso. In sintesi, oltre una società su tre presenta oggi quotazioni scontate secondo Morningstar, e si trova in potenziale area di acquisto. Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei rating da parte degli analisti su alcune delle società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, secondo gli analisti, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - Leader semiconduttori e Intelligenza Artificiale - In data 14/08/26 l’analista Charles Shi di Needham ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 740 dollari, pari a +45,9% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su Target Corp (TGT) - Network di oltre 2000 supermercati negli Stati Uniti - In data 14/08/26 l’analista Corey Tarlowe di Jefferies ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 177 dollari, pari a +14,6% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY per Merck & Company (MRK) - Leader farmaceutico globale - In data 06/08/26 l’analista Chris Schott di J.P. Morgan ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 150 dollari, pari a +10,4% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - Leader mondiale software. cloud e Intelligenza Artificiale - In data 13/08/26 l’analista Samik Chatterjee di J.P. Morgan ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 625 dollari, pari a +26,1% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2– Leader alimentare Usa - In data 13/08/26 l’analista Mark Carden di UBS ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 95 dollari, pari a +14,5% dalle attuali quotazioni
Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri modelli di portafoglio, inclusi nell’abbonamento di Secondo Livello da 19,99 euro mensili sottoscrivibile con carta di credito o bonifico bancario online.
Portafoglio Top Analisti
Descrizione del portafoglio Top Analisti: Questo particolare modello è attualmente uno dei più visualizzati dai nostri abbonati, e racchiude in un unico portafoglio le raccomandazioni di un pannello di alcuni tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di rendimento e performance. Composto attualmente da 77 società internazionali quotate sul Nyse e sul Nasdaq, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 300 singole cedole distribuite, corrispondenti ad un dividendo incassato in ogni giorno lavorativo dell’anno. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata la percentuale assegnata a ciascuna società. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni società con la stessa proporzione suggerita nel modello.
Fondamentali del portafoglio Top Analisti: Sulla base delle ultime chiusure di borsa, il modello presenta un dividendo medio atteso pari al 2,6% annuo. Il price earning medio del portafoglio è pari a 16,7 volte gli utili attesi per il prossimo anno (Forward P/E). Il Pay Out medio è pari al 50%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, vengono privilegiate società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di ulteriori incrementi delle cedole anche per il futuro. Attualmente il portafoglio presenta una rischiosità inferiore al mercato, con un Beta pari a 0,7. Il Beta è una misura del rischio di una azione e indica la variazione attesa del rendimento del titolo per ogni variazione di un punto percentuale del rendimento di mercato. Una azione con un Beta superiore a 1 tende ad amplificare i movimenti di mercato (il titolo è più rischioso del mercato). Al contrario, una azione con Beta compreso tra 0 e 1 tende a muoversi nella stessa direzione del mercato (il titolo è meno rischioso del mercato).
Prospettive di crescita del portafoglio Top Analisti per i prossimi 6-12 mesi: +8,8% secondo i target medi di 22 analisti internazionali, con un rating medio dei titoli pari a BUY (2,2), in una scala da 1 Strong Buy a 5 Sell, a cui si aggiunge un dividendo medio pari al 2,6% per una crescita potenziale complessiva pari a +11,4%
Movimenti di oggi per il portafoglio Top Analisti:
Vendite: PASSA AL LIVELLO 2
Nuovi acquisti: utilizziamo una parte della liquidità disponibile derivante dagli ultimi dividendi incassati e acquistiamo PASSA AL LIVELLO 2. Questo nuovo investimento dovrebbe generare da subito ulteriori 34 dollari annui di rendita aggiuntiva per il nostro portafoglio Top Analisti. Segue analisi dettagliata del titolo.
Nuovo BUY - Un Leader mondiale delle Risorse Umane e delle buste paga con oltre 50 anni di aumenti dei dividendi
Nel panorama degli investimenti orientati al reddito passivo, esistono poche certezze assolute. Una di queste è rappresentata da quelle aziende che, attraverso cicli economici favorevoli e avversi, recessioni, crisi finanziarie e persino pandemia globale, hanno saputo aumentare il proprio dividendo ogni singolo anno per decenni. La società che acquistiamo oggi per il nostro portafoglio appartiene a questa ristretta cerchia d'élite: con 51 anni consecutivi di aumenti del dividendo, è uno dei titoli più longevi tra i cosiddetti Dividend Kings del mercato americano. Vediamo ora nel dettaglio le principali ragioni che ci spingono ad investire ulteriormente su questo titolo.
Principali motivazioni di acquisto: La prima e forse più immediata motivazione di acquisto è il forte calo del prezzo rispetto ai massimi recenti. Rispetto al picco di 52 settimane, che aveva toccato i 329 dollari, la società quota oggi intorno ai 270 dollari, con una correzione di oltre il 18% dai massimi. Questa discesa sta creando un punto di ingresso storicamente interessante, in quanto i fondamentali operativi della società rimangono solidi e la crescita degli utili non ha subito interruzioni significative. Dal nostro primo acquisto per il portafoglio Top Analisti del 12 maggio 2026, in soli tre mesi, il titolo ha messo a segno una performance pari a +24,9%. Nonostante il forte progresso il titolo rimane sottovalutato e su queste basi aumentiamo oggi l'esposizione.
La seconda motivazione riguarda il profilo di business difensivo e ad alta barriera all'ingresso. La società opera in un settore caratterizzato da elevata fidelizzazione: una volta che un'azienda cliente integra le piattaforme di gestione delle risorse umane, del payroll e della compliance fiscale, i costi di switching sono estremamente elevati. Cambiare fornitore significa rischiare errori nelle buste paga, problemi con le autorità fiscali e ore di formazione per i dipendenti HR. Questo genera un tasso di mantenimento della clientela molto alto e ricavi ricorrenti prevedibili anno dopo anno.
La terza motivazione è la crescita degli utili costante. Nonostante un contesto macroeconomico incerto nel 2025-2026, la società ha saputo espandere i propri margini e far crescere l'utile per azione di circa il 10% anno su anno negli ultimi tre anni, performance che dimostra la capacità del management di migliorare l'efficienza operativa indipendentemente dalle condizioni esterne.
La quarta motivazione riguarda il vantaggio competitivo legato ai dati. La società processa le buste paga di oltre 42 milioni di lavoratori in 140 paesi, accumulando un patrimonio informativo sui mercati del lavoro globali che nessun concorrente o startup fintech può replicare. Questo vantaggio competitivo è diventato ancora più rilevante con l'avvento dell'intelligenza artificiale, che la società sta integrando nelle proprie piattaforme attraverso strumenti dedicati che sfruttano i dati reali di paga, turnover e compliance per offrire insights predittivi ai clienti.
La quinta motivazione è il dividendo crescente e sostenibile. Con 51 anni consecutivi di aumenti del dividendo, la società si colloca nel gruppo ristrettissimo dei Dividend Kings americani. Il payout ratio attorno al 60% garantisce ampio margine di sicurezza per il dividendo, supportato da un free cash flow generoso e costante.
Descrizione del business: La società fu fondata nel 1949 da un visionario imprenditore americano con soli 12 dollari in tasca e un'idea: aiutare le piccole imprese a gestire le buste paga in modo più efficiente. Dalla partenza, quella piccola startup del New Jersey è cresciuta fino a diventare uno dei colossi globali della tecnologia per le risorse umane, e processa le buste paga di oltre 42 milioni di lavoratori in 140 paesi. Ad oggi la società conta circa 67.000 dipendenti a tempo pieno distribuiti in tutto il mondo. Il business si articola in due segmenti principali. Il primo offre soluzioni cloud-based di Human Capital Management (HCM) a imprese di tutte le dimensioni: dalla piccola azienda con pochi dipendenti, alle grandi multinazionali per gestire payroll, benefit, gestione dei talenti, time tracking e analytics avanzati. Il secondo segmento si rivolge alle piccole e medie imprese con un modello di co-employment: la società assume formalmente i dipendenti del cliente, occupandosi di HR, benefit, conformità normativa e workers' compensation, permettendo ai clienti di concentrarsi sul core business.
Trend del dividendo: La società vanta un importante primato nei confronti dei suoi azionisti, con aumenti del dividendo per 51 anni consecutivi. Su queste basi, la società appartiene alla ristretta lista dei Dividend Kings presenti sulla piazza di Wall Street, ovvero quelle aziende che hanno aumentato il proprio dividendo per almeno 50 anni di fila senza mai interrompersi.
51 anni consecutivi di aumenti dei dividendi

Il dividendo attuale è pari al 2,5% annuo, corrisposto in quattro rate trimestrali, con un Pay Out pari al 62%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Negli ultimi 10 anni il tasso di crescita del dividendo è stato pari al 12,4% annuo composto. Ipotizzando le stesse crescite dei dividendi anche per il futuro, tra 10 anni il rendimento si attesterebbe ad un valore pari al 8,25% sulle attuali quotazioni.

Grazie ai forti incrementi dei dividendi messi a segno negli ultimi anni, chi ha acquistato questo titolo ad agosto del 2006 riceve oggi, dopo 20 anni, un dividendo pari al 18,2% annuo, calcolato sui prezzi originali di carico (fonte financecharts.com).

Questo brillante risultato racchiude in sé una delle idee più potenti, e più sottovalutate, dell'investimento in titoli a crescita dei dividendi: il concetto di "yield on cost", ovvero il rendimento calcolato sul capitale effettivamente investito e non sul valore corrente delle azioni. Un dividendo che cresce ogni anno, genera nel tempo un effetto moltiplicativo che nessun titolo ad alto rendimento ma stagnante può replicare. Se un'azienda aumenta la cedola con costanza per molti anni consecutivi, chi ha acquistato il titolo all'inizio di questo percorso si ritrova oggi con un rendimento sul capitale investito che può facilmente superare, e in molti casi moltiplicare, il rendimento che un nuovo acquirente otterrebbe comprando lo stesso titolo ai prezzi attuali. È la differenza fondamentale tra "dividend yield" (rendimento sul prezzo di mercato) e "yield on cost" (rendimento sul prezzo di carico): il primo è una fotografia del presente, il secondo racconta una storia di crescita. Il risultato non è casuale: il tempo è l'ingrediente che trasforma un piccolo vantaggio annuo in un risultato straordinario. Un aumento costante del dividendo capitalizzato per due decenni, può portare, come in questo caso, la cedola a moltiplicarsi di oltre 7 volte, indipendentemente da quello che succede al prezzo dell'azione nel breve periodo. Questo è anche il motivo per cui la costanza nell' aumento del dividendo, e non solo la sua entità in un dato momento, è uno dei criteri principali che utilizziamo nella selezione dei titoli per il nostro portafoglio Top Analisti, orientato a generare un reddito passivo crescente anno dopo anno.
Trend storico degli utili e previsioni: Negli ultimi 5 anni la società ha incrementato gli utili con una crescita media del 10,5% annuo composto. Per i prossimi 3 anni gli analisti stimano un proseguimento del trend, con una crescita annua composta degli utili pari al 7,2% annuo.
Multipli di borsa: Il price earning atteso (Forward P/E) del titolo è pari a 22,3 volte gli utili previsti per il 2026. La capitalizzazione attuale è pari a 108 miliardi, con un rapporto prezzo/ricavi pari a 5 volte.
Performance in borsa: Dal 31 marzo 1980 ad oggi il titolo ha messo a segno risultati record, con un rendimento complessivo pari a +64945%, calcolando il reinvestimento dei dividendi (fonte Morningstar). Nonostante i brillanti risultati ottenuti, il titolo quota attualmente ad un livello inferiore del 18% rispetto ai massimi toccati a febbraio 2025, confermando una interessante opportunità di ingresso a prezzi scontati.
Giudizio degli analisti e valutazioni

Applichiamo ora una valutazione del titolo sulla base del Dividend Discount Model (DDM). Questo sistema è un metodo usato per la valutazione dei titoli a dividendo. Secondo questo metodo, il valore intrinseco di una società è pari alla somma di tutti i dividendi futuri previsti, attualizzati al valore di oggi, secondo un tasso corretto per il rischio, e tenendo conto del fattore tempo. Abbiamo considerato i seguenti parametri per il calcolo:
1) Dividendo attuale per azione: 6,80 dollari
2) Stima di crescita futura del dividendo: 8% annuo, valore conservativo, sulla base della crescita effettiva del 12,4% annuo, ottenuto dalla società negli ultimi 10 anni
4) Tasso di sconto applicato: 10% annuo

Applicati questi criteri, otteniamo un valore intrinseco del titolo ad oggi pari a 367,20 dollari. Considerando le ultime quotazioni di borsa pari a 272,96 dollari, il titolo presenta uno sconto pari al 25,7% rispetto al valore calcolato. Sulla base di queste considerazioni, aumentiamo oggi l'esposizione per il nostro portafoglio Top Analisti.
