Approfittando delle crescite esponenziali registrate dall'Intelligenza Artificiale a livello globale, nel report di oggi utilizziamo una parte della nuova liquidità disponibile nel nostro portafoglio Top Analisti, derivante dagli ultimi dividendi incassati, per investire su una importante società operante in questo specifico settore, che vanta performance record in borsa e una lunga storia di ben 16 anni consecutivi di aumenti dei dividendi. Alle attuali quotazioni, questa azienda sta ricevendo un rating STRONG BUY dai 44 analisti internazionali che seguono il titolo, con un target medio di oltre il 40% per i prossimi 12 mesi. In aggiunta, la società quota attualmente con un forte sconto rispetto al valore intrinseco calcolato con il metodo del DDM (Dividend Discount Model).
La settimana appena trascorsa ha confermato un trend di crescita per i nostri portafogli, con il modello ETF Italia in rialzo di +1,1% e il Top Analisti e Top Dividend, entrambi a +1,4%, abbinati ad ulteriori aumenti dei dividendi. In particolare Starbucks Corporation (SBUX), la più grande catena di caffetterie al mondo, nostra posizione storica del portafoglio Top Analisti, ha annunciato un nuovo aumento del dividendo di +1,61%, passando da $0,62 a $0,63 trimestrale, e portando a 16 anni consecutivi di aumenti. Su queste basi, il rendimento sale al 2,78% sulle attuali quotazioni di borsa e il titolo quoterà ex-dividendo in data 13/11/2026. Starbucks è, tra le grandi società americane, uno degli esempi più eloquenti di quanto possa essere potente la crescita composta del dividendo quando un business di qualità è ancora in piena espansione. La società ha introdotto il proprio programma di dividendi solo nel 2010, con una cedola trimestrale di appena 5 centesimi per azione; con l'annuncio di questa settimana il dividendo trimestrale sale a 63 centesimi (2,52 dollari su base annua), oltre dodici volte il livello iniziale, con un tasso di crescita composto che la stessa società indica attorno al 17%. Per un investitore entrato all'inizio di quella storia, il rendimento sul capitale originario è già oggi a due cifre elevate, esattamente il meccanismo dello yield on cost che raccontiamo nei nostri report.
Dietro questa storia c'è un business di dimensioni uniche: quasi 41.000 locali nel mondo e un programma fedeltà, Starbucks Rewards, che negli Stati Uniti conta oltre 34 milioni di membri attivi negli ultimi 90 giorni. Il modello è sempre più orientato alla formula in licenza: con la costituzione della joint venture per la Cina, circa il 90% dei punti vendita internazionali è oggi gestito in licenza, una struttura che alleggerisce il capitale impiegato e punta a rendere più stabili i flussi di cassa. La forza del marchio, riconosciuto in pressoché ogni paese, e la capacità di trasformare un semplice caffè in un'abitudine quotidiana sono gli asset su cui poggia la capacità della società di generare reddito per gli azionisti.
Gli ultimi due anni, però, sono stati tutt'altro che lineari. Nell'esercizio 2025 la società ha attraversato una fase di forte pressione sulla redditività: il margine operativo è sceso al 7,9% (700 punti base in meno rispetto all'anno precedente) e l'utile per azione si è quasi dimezzato, in un contesto di calo dei clienti nei locali e di costi crescenti. La risposta è stata il piano "Back to Starbucks", avviato dall'amministratore delegato Brian Niccol a partire dall'autunno 2024: meno complessità operativa, più personale e più formazione nei locali, il ritorno al concetto di "terzo luogo", un ambiente accogliente dove fermarsi, non solo un punto di ritiro degli ordini mobile, e l'obiettivo di preparare ogni bevanda in meno di quattro minuti. Si tratta di una strategia che richiede investimenti importanti, e che inizialmente ha pesato sui margini.
I primi risultati concreti sono arrivati nel corso del 2026. Il secondo trimestre dell'esercizio ha segnato, nelle parole di Niccol, la svolta della trasformazione: le vendite comparabili globali sono cresciute del 6,2% (+7,1% negli Stati Uniti), con un aumento sia del numero di transazioni sia dello scontrino medio. Nel terzo trimestre, riportato a fine luglio, le vendite comparabili sono salite del 7,9%, il quarto trimestre consecutivo di crescita, e la società ha rivisto al rialzo le proprie previsioni per l'intero esercizio, con un utile per azione atteso tra 2,55 e 2,65 dollari. Il quadro è quello di un'azienda che ha ricominciato a far tornare i clienti nei propri locali, pur dovendo ancora dimostrare di saper riportare i margini ai livelli del passato.
Ed è qui che si inserisce l'aumento di questa settimana. Il +1,61% è, in termini percentuali, molto lontano dalle crescite a doppia cifra che hanno caratterizzato gli anni migliori della storia di Starbucks (tra il 2010 e il 2020 la crescita media annua era stata superiore al 24%), ma va letto nel contesto della trasformazione in corso. Alcune analisi indipendenti hanno sottolineato come, nell'esercizio 2025, il flusso di cassa libero abbia coperto il dividendo in misura inferiore a una volta (circa 0,88 volte), un elemento che spiega la prudenza della cedola. Il comunicato della società lega esplicitamente l'aumento alla fiducia nella strategia "Back to Starbucks" e nella sua capacità di generare crescita sostenibile nel lungo periodo. Come abbiamo visto in altre società del nostro portafoglio che attraversano fasi di ristrutturazione, la scelta di preservare la serie anche con un incremento contenuto è un segnale di priorità del management verso gli azionisti.

Per gli iscritti al nostro Portafoglio Top Analisti, Starbucks rappresenta una posizione particolare: un marchio globale di primissimo piano, un dividendo cresciuto a ritmi eccezionali dal 2010 e un business che sta dimostrando, trimestre dopo trimestre, di poter tornare a crescere. Lo yield attuale del 2,78% non è elevato in senso assoluto, ma la logica della posizione è quella del dividend growth: contano la qualità del business, la traiettoria del dividendo nel tempo e la pazienza di lasciare che la trasformazione produca i suoi frutti. I prossimi trimestri diranno se la ripresa dei margini permetterà di tornare a ritmi di aumento più sostenuti. Sulla base di queste considerazioni, manteniamo il titolo in portafoglio con un rating HOLD.
Valutazioni del mercato al 09/10/2026: Attualmente, secondo le stime di Morningstar, il mercato azionario statunitense è scambiato con uno sconto del 6,5% rispetto al valore intrinseco calcolato.

Complessivamente, su un paniere di 902 società monitorate da Morningstar, ben 411 società offrono sconti elevati in borsa rispetto al valore intrinseco calcolato, con rating assegnati pari a quattro o cinque stelle, e una quota pari al 45,6% del campione, in lieve ribasso dal 45,8% dalla rilevazione del 2 ottobre scorso, attestandosi sui livelli massimi delle ultime settimane. In sintesi, secondo gli analisti di Morningstar, oltre una società su tre si trova attualmente in potenziale area di acquisto.
Aggiornamenti rating analisti: Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei giudizi da parte degli analisti internazionali su alcune delle società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 08/10/26 l’analista Bonnie Herzog di Goldman Sachs ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 165 dollari, pari a +31% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 05/10/26 l’analista Ben Reitzes di Melius Research ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 665 dollari, pari a +24,3% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su Walmart (WMT) - Rete di oltre 10.000 supermercati e negozi discount – In data 05/10/26 l’analista Simeon Gutman di Morgan Stanley ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 125 dollari, pari a +12,3% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su Altria Group (MO) - Leader mondiale del tabacco - In data 05/10/26 l’analista Bonnie Herzog di Goldman Sachs ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 77 dollari, pari a +7,4% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 06/10/26 l’analista Christopher Carril di KeyBanc ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 280 dollari, pari a +19% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - Leader globale nel settore farmaceutico - In data 05/10/26 l’analista Trung Huynh di RBC Capital ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 290 dollari pari a +10,9% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 08/10/26 l’analista Kevin Mcveigh di UBS ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 275 dollari, pari a +31,5% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 08/10/26 l’analista Evan Seigerman di BMO Capital ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 170 dollari pari a +16,7% dalle attuali quotazioni
Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri modelli di portafoglio, inclusi nell’abbonamento di Secondo Livello da 19,99 euro mensili sottoscrivibile con carta di credito o bonifico bancario online.
Portafoglio Top Analisti
Descrizione del portafoglio Top Analisti: Questo particolare modello è attualmente uno dei più visualizzati dai nostri abbonati, e racchiude in un unico portafoglio le raccomandazioni di un pannello di alcuni tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di rendimento e performance. Composto attualmente da 78 società internazionali quotate sul Nyse e sul Nasdaq, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 300 singole cedole distribuite, corrispondenti ad un dividendo incassato in ogni giorno lavorativo dell’anno. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata la percentuale assegnata a ciascuna società. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni società con la stessa proporzione suggerita nel modello.
Fondamentali del portafoglio Top Analisti: Sulla base delle ultime chiusure di borsa, il modello presenta un dividendo medio atteso pari al 2,7% annuo. Il price earning medio del portafoglio è pari a 15,7 volte gli utili attesi per il prossimo anno (Forward P/E). Il Pay Out medio è pari al 50%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, vengono privilegiate società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di ulteriori incrementi delle cedole anche per il futuro. Attualmente il portafoglio presenta una rischiosità inferiore al mercato, con un Beta pari a 0,7. Il Beta è una misura del rischio di una azione e indica la variazione attesa del rendimento del titolo per ogni variazione di un punto percentuale del rendimento di mercato. Una azione con un Beta superiore a 1 tende ad amplificare i movimenti di mercato (il titolo è più rischioso del mercato). Al contrario, una azione con Beta compreso tra 0 e 1 tende a muoversi nella stessa direzione del mercato (il titolo è meno rischioso del mercato).
Prospettive di crescita del portafoglio Top Analisti per i prossimi 6-12 mesi: +15,2% secondo i target medi di 22 analisti internazionali, con un rating medio dei titoli pari a BUY (2,2), in una scala da 1 Strong Buy a 5 Sell, a cui si aggiunge un dividendo medio pari al 2,7% per una crescita potenziale complessiva pari a +17,9%
Movimenti di oggi per il portafoglio Top Analisti:
Vendite: PASSA AL LIVELLO 2
Nuovi acquisti: utilizziamo parte della liquidità disponibile in portafoglio, derivante dagli ultimi dividendi incassati, e acquistiamo PASSA AL LIVELLO 2. Questo nuovo investimento di oggi dovrebbe generare da subito 10 dollari di rendita aggiuntiva per il portafoglio. Segue analisi dettagliata della società.
Nuovo BUY - Un leader mondiale nei semiconduttori avanzati e nell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale con forti potenziali di crescita
Nel panorama degli investimenti orientati a redditi crescenti, non tutte le opportunità interessanti si presentano con un rendimento da dividendo elevato: talvolta si tratta di società a fortissima crescita, dove il dividendo è ancora contenuto in rapporto al prezzo, ma cresce a un ritmo molto sostenuto. La società che acquistiamo oggi è uno dei principali fornitori mondiali di semiconduttori avanzati e infrastrutture per l'intelligenza artificiale, con un dividendo che negli ultimi 10 anni è cresciuto a un ritmo record del 30% annuo. Vediamo nel dettaglio le motivazioni a favore che ci spingono ad investire su questa società.
Principali motivazioni di acquisto: La prima motivazione riguarda il calo del prezzo rispetto ai massimi. Dal massimo storico delle ultime 52 settimane, il titolo quota oggi con una correzione di circa il 27%, nonostante i fondamentali di crescita legati all'intelligenza artificiale restino solidi.
La seconda motivazione riguarda il posizionamento di primo piano nell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale. La società progetta acceleratori AI su misura (custom XPU) per i principali operatori di data center al mondo, oltre a chip di networking ad altissima velocità necessari per collegare decine di migliaia di processori nei cluster di calcolo AI. Di recente la società ha annunciato un nuovo importante accordo di fornitura di chip AI personalizzati con uno dei principali sviluppatori di intelligenza artificiale generativa, un segnale della crescente diversificazione della base clienti oltre ai soli grandi operatori cloud storici.
La terza motivazione riguarda la diversificazione verso il software enterprise. Dall'acquisizione di una delle principali piattaforme di virtualizzazione aziendale, la società ha costruito una fonte di ricavi ricorrenti e ad alta marginalità nel software infrastrutturale, che affianca e bilancia la ciclicità tipica del business dei semiconduttori.
La quarta motivazione, da monitorare anche come principale rischio, riguarda la concentrazione dei ricavi legati all'intelligenza artificiale su un numero relativamente ristretto di grandi clienti iperscalari, e la valutazione di borsa elevata (un rapporto Prezzo/Utili intorno alle 46 volte), che lascia poco margine di errore in caso di un rallentamento della spesa in infrastrutture AI da parte dei grandi clienti.
La quinta motivazione è la rapidissima crescita del dividendo. Negli ultimi 10 anni il dividendo è cresciuto a un tasso medio annuo composto del 30%, e del 12,8% annuo negli ultimi 5 anni, un ritmo di crescita molto superiore alla media degli altri titoli analizzati finora. Il rendimento attuale, pari a circa 0,7%, resta contenuto in valore assoluto, ma il payout ratio, intorno al 33-40% degli utili, lascia ampio margine per la prosecuzione di questo percorso di crescita. Come mostriamo più avanti con una simulazione a dieci anni, un dividendo che continuasse a crescere a ritmi elevati potrebbe portare il rendimento sul capitale investito oggi a livelli molto superiori all'attuale 0,7%, a patto che la crescita degli utili sostenga questo percorso.
Descrizione del business: Fondata nel 1961 ed oltre 30.000 dipendenti, la società è uno dei principali fornitori mondiali di semiconduttori avanzati e soluzioni software per infrastrutture. Il business dei semiconduttori comprende acceleratori AI personalizzati progettati su misura per i grandi operatori di data center, chip di networking ad alte prestazioni, soluzioni per la connettività a banda larga e wireless, e componenti per l'industria. Il business software, costruito anche attraverso importanti acquisizioni nel campo della virtualizzazione aziendale e della sicurezza informatica, fornisce soluzioni infrastrutturali critiche alle grandi imprese, generando ricavi ricorrenti e ad alta marginalità che bilanciano la componente più ciclica del business dei semiconduttori.
Trend del dividendo: La società ha costruito negli ultimi anni un track record di crescita del dividendo tra i più rapidi dell'intero mercato americano, con un tasso di crescita medio annuo del 30% negli ultimi 10 anni e del 12,8% negli ultimi 5 anni.
Crescita del dividendo tra le più rapide del mercato americano

Il dividendo attuale, su base annualizzata, è pari a 2,60 dollari per azione, corrisposto in quattro rate trimestrali, per un rendimento di circa 0,7% annuo, con un Pay Out intorno al 33-40% degli utili. Il rendimento contenuto riflette principalmente il forte apprezzamento del titolo negli ultimi anni, più che una politica di distribuzione poco generosa.
Il concetto di yield on cost è particolarmente significativo per un titolo con questo tipo di crescita: si tratta del rendimento calcolato sul capitale effettivamente investito e non sul prezzo corrente delle azioni. Un dividendo che cresce a ritmi elevati, anno dopo anno, fa sì che il rendimento sul prezzo di carico si discosti sempre più da quello che un nuovo acquirente otterrebbe comprando oggi lo stesso titolo: chi ha acquistato anche solo pochi anni fa, con un dividendo cresciuto in media del 30% annuo nell'ultimo decennio, si ritrova oggi con un rendimento sul capitale investito nettamente superiore allo 0,7% offerto ai prezzi attuali. Per capire quanto possa pesare questo effetto nel tempo, abbiamo costruito una simulazione a dieci anni.
La tabella seguente ipotizza che il dividendo continui a crescere del 30% annuo per i prossimi dieci anni, agli stessi livelli registrati negli ultimi dieci anni, a partire dai 2,42 dollari per azione pagati nel 2025 e da un prezzo di acquisto di circa 361 dollari. In questo scenario il dividendo salirebbe a circa 43,37 dollari per azione nel 2036, e il rendimento sul capitale investito passerebbe dallo 0,87% del primo anno della simulazione fino al 12% annuo già nel 2036: chi acquistasse oggi il titolo si ritroverebbe, tra dieci anni, con un dividendo pari al 12% del capitale originariamente investito, indipendentemente da quello che farà il prezzo dell'azione nel frattempo.

Un ritmo di crescita del 30% annuo per altri dieci anni rappresenta però uno scenario molto ottimistico: equivale a moltiplicare il dividendo per quasi 14 volte nel decennio, è stato favorito dal livello molto basso da cui il dividendo è partito e ha già rallentato, con una crescita del 12,8% annuo negli ultimi cinque anni e un ultimo aumento deliberato pari a circa il 10%. Per questo confrontiamo la simulazione con due ipotesi più prudenti, calcolate con la stessa base di partenza e lo stesso prezzo di acquisto:
1) Crescita del 30% annuo: dividendo di 11,68 dollari nel 2031 e di 43,37 dollari nel 2036, con un rendimento sul capitale investito del 3,2% nel 2031 e del 12,0% nel 2036.
2) Crescita del 20% annuo: dividendo di 7,23 dollari nel 2031 e di 17,98 dollari nel 2036, con un rendimento sul capitale investito del 2,0% nel 2031 e del 5,0% nel 2036.
3) Crescita del 9,5% annuo, la stessa ipotesi prudente utilizzata nel nostro calcolo del Dividend Discount Model: dividendo di 4,17 dollari nel 2031 e di 6,57 dollari nel 2036, con un rendimento sul capitale investito dell'1,2% nel 2031 e dell' 1,8% nel 2036.
Il confronto mostra quanto sia decisivo il tasso di crescita: passando dal 30% al 20% annuo il rendimento sul capitale investito nel 2036 più che dimezza (dal 12% al 5%), mentre con una crescita più prudente del 9,5% la cedola resterebbe, in rapporto al prezzo di carico, sotto il 2%. Va inoltre ricordato che una crescita del 30% annuo del dividendo (che si moltiplicherebbe per circa 18 volte rispetto al 2025) richiederebbe una crescita degli utili di pari entità, oppure un forte aumento del payout ratio, oggi intorno al 33-40% degli utili e che non può superare in modo duraturo il 100%. Inoltre la simulazione prevede per il 2026 un dividendo di 3,15 dollari, superiore ai 2,60 dollari effettivamente in pagamento quest'anno, proprio perché l'ultimo aumento è stato inferiore al 30% ipotizzato. Per questo motivo consideriamo lo scenario del 30% come un limite massimo teorico, e quello del 20% come uno scenario intermedio comunque ambizioso.
L'esempio storico più celebre di questo meccanismo è quello di Warren Buffett con Coca-Cola. Tra il 1988 e il 1994 Berkshire Hathaway, holding storica del finanziere ha acquistato 400 milioni di azioni della società di bevande, spendendo circa 1,3 miliardi di dollari complessivi, pari a circa 3,25 dollari per azione. Oggi, con un dividendo di 2,12 dollari per azione all'anno, aumentato per il 64esimo anno consecutivo, Berkshire incassa circa 848 milioni di dollari di dividendi ogni anno da quella sola partecipazione: un rendimento di circa il 65% annuo sul capitale originariamente investito, a fronte di un rendimento di poco superiore al 2,3% per chi acquista il titolo oggi ai prezzi di mercato. È interessante notare che questo risultato è stato ottenuto con tassi di crescita del dividendo molto inferiori a quelli ipotizzati nella nostra simulazione: negli ultimi dieci anni la cedola della società di bevande è cresciuta di circa il 4% annuo. A fare la differenza è stato soprattutto il tempo, ovvero oltre trent'anni di aumenti ininterrotti: un dividendo che cresce, anche a ritmi moderati, e che si mantiene nel tempo, vale molto più del rendimento iniziale che si legge oggi sullo schermo.
Questo è anche il motivo per cui la costanza e il ritmo di crescita del dividendo, e non solo il suo valore assoluto in un dato momento, sono tra i criteri principali che utilizziamo nella selezione dei titoli per il nostro portafoglio Top Analisti, orientato a generare un reddito passivo crescente anno dopo anno.
Trend storico degli utili e previsioni: La società sta beneficiando della forte crescita della domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale, con una visibilità sui ricavi futuri rafforzata dai recenti accordi di fornitura pluriennale di chip AI personalizzati. Il consenso degli analisti si aspetta una prosecuzione della crescita a doppia cifra degli utili nei prossimi anni, sostenuta sia dalla componente semiconduttori sia dalla componente software a più alta marginalità. Negli ultimi 5 anni la società ha incrementato gli utili con una crescita media del 24,7% annuo composto. Per i prossimi 3 anni gli analisti stimano un deciso aumento del trend, con una crescita annua composta degli utili pari al 36,4% annuo.
Multipli di borsa: Il price earning atteso (Forward P/E) del titolo è pari a 19,4 volte gli utili previsti per il 2026. La capitalizzazione attuale è pari a 1,8 trilioni, con un rapporto prezzo/ricavi pari a 20 volte.
Performance in borsa: Negli ultimi decenni questa azienda ha messo a segno risultati record. Un importo di 10.000 dollari investiti il 31 agosto 2009, si è trasformato ad oggi in un importo milionario pari a 2.795.720 dollari (considerando il reinvestimento dei dividendi nel periodo), con un rendimento record del 39,3% annuo composto per oltre 17 anni consecutivi (fonte Morningstar).

Giudizio degli analisti e valutazioni: Il giudizio medio dei 44 analisti che seguono il titolo è pari a STRONG BUY (1,3), con un target medio per i prossimi 12 mesi pari a +45% dalle attuali quotazioni, a cui si aggiunge il dividendo dello 0,7%, per un Total Return atteso pari a +45,7% per i prossimi 12 mesi. In aggiunta, gli analisti di Morningstar, nelle ultime settimane stanno assegnando al titolo il rating massimo, pari a cinque stelle, con uno sconto del 44% rispetto al valore intrinseco calcolato.

















