martedì 3 novembre 2026

Nuovo BUY - Un leader mondiale nella tecnologia per la governance societaria con 20 anni consecutivi di aumenti del dividendo

Nel report di oggi utilizziamo una parte della nuova liquidità disponibile nel nostro portafoglio Top Analisti, derivante dai dividendi incassati nelle ultime settimane, e investiamo su una nuova società internazionale, leader mondiale nella tecnologia per la governance societaria e le comunicazioni agli investitori, che offre alle attuali quotazioni elevati potenziali di crescita, abbinati a un dividendo in costante crescita da 20 anni consecutivi. In aggiunta, questa azienda quota attualmente con un forte sconto di oltre il 20% rispetto al valore intrinseco calcolato con il metodo del Dividend Discount Model (DDM). Questo nuovo investimento dovrebbe generare da subito ulteriori 39 dollari annui di rendita aggiuntiva per il nostro portafoglio. Secondo le valutazioni di Morningstar (grafico qui sotto), la società si trova già da inizio 2025 in area blu (sottovalutazione), contro area arancione (sopravvalutazione), creando una interessante opportunità per accumulare sul titolo.

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La settimana appena trascorsa ha confermato il trend di crescita per i nostri portafogli, in netta controtendenza rispetto alla flessione di -0,57% registrata dall'indice S&P 500 nello stesso periodo. Per la seconda settimana consecutiva il primo posto spetta al modello Top Dividend, con un guadagno di +1,6%, nelle ultime cinque sedute, seguito dal Top Analisti a +1,3%, e dal portafoglio ETF Italia, attestato a +0,2% dalla settimana precedente. Al primo posto spicca la società MidCap Financial Investment Corporation (MFIC), presente da tempo nel nostro portafoglio Top Analisti, con un rialzo record pari a +23,6% dal venerdì precedente. Ares Capital Corporation (ARCC), una delle principali Business Development Company (BDC) quotate negli Stati Uniti, ha annunciato un accordo per l'acquisizione di MidCap Financial Investment Corporation (MFIC), in un'operazione dal valore complessivo di circa 2,6 miliardi di dollari. L'annuncio, diffuso il 27 ottobre, ha catalizzato l'attenzione degli investitori e provocato un forte rialzo delle azioni MFIC, che hanno beneficiato del premio riconosciuto da Ares Capital rispetto alle quotazioni precedenti all'operazione.

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In base all'accordo, gli azionisti di MidCap Financial riceveranno un corrispettivo complessivo inizialmente stimato in 10,88 dollari per azione, così suddiviso:

- 1,21 dollari in contanti per ogni azione MFIC, finanziati da una società controllata da Ares Management.

- Circa 9,67 dollari in azioni Ares Capital (ARCC), secondo un rapporto di concambio che sarà determinato in prossimità del completamento dell'operazione. Il prezzo implicito di 10,88 dollari rappresenta un premio del 30,1% rispetto alla chiusura di MFIC del 26 ottobre, ultimo giorno di contrattazione precedente all'annuncio, e del 25,8% rispetto al prezzo medio ponderato per i volumi degli ultimi 30 giorni.

Un elemento interessante riguarda il patrimonio netto: il NAV preliminare di MFIC al 30 settembre 2026 è stato stimato in circa 12,86 dollari per azione. Il corrispettivo dell'acquisizione è quindi inferiore al NAV contabile, nonostante rappresenti un significativo premio rispetto al prezzo di Borsa. Un altro aspetto importante dell'accordo riguarda la distribuzione degli utili non ancora distribuiti da MFIC. Prima del completamento della fusione, MidCap Financial prevede infatti di riconoscere ai propri azionisti un dividendo straordinario, destinato a distribuire il reddito imponibile accumulato e non ancora corrisposto. Il valore delle azioni ARCC assegnate agli azionisti MFIC sarà ridotto in misura corrispondente al dividendo straordinario, evitando così che lo stesso valore venga conteggiato due volte nel corrispettivo dell'operazione. Anche il rapporto di concambio presenta una particolarità: sarà calcolato utilizzando come riferimento il maggiore tra il NAV per azione di ARCC e il prezzo di Borsa, con un meccanismo che riconosce agli azionisti MFIC una parte dell'eventuale premio di ARCC rispetto al NAV. L'operazione presenta diversi vantaggi strategici per Ares Capital

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Maggiore dimensione: l'acquisizione dovrebbe portare il portafoglio complessivo di ARCC a oltre 31 miliardi di dollari di investimenti.
Diversificazione: l'aggiunta degli investimenti di MFIC consentirà di ampliare l'esposizione verso nuovi debitori, settori industriali e sponsor finanziari.
Nuove opportunità: l'integrazione dovrebbe aggiungere oltre 200 posizioni nel portafoglio e ampliare a più di 600 il numero degli sponsor con cui Ares Capital ha rapporti.
Maggiore capacità reddituale: secondo le previsioni della società, l'operazione dovrebbe risultare moderatamente accrescitiva per gli utili core per azione, contribuendo a sostenere i dividendi futuri.
Dopo la fusione, gli attuali azionisti ARCC dovrebbero detenere circa il 95% della società risultante, mentre gli azionisti MFIC avranno una partecipazione di circa il 5%. Il completamento della fusione è previsto nella prima metà del 2027, subordinatamente all'approvazione degli azionisti di MFIC, alle autorizzazioni regolamentari e alle altre consuete condizioni contrattuali. Fino ad allora MFIC continuerà a operare regolarmente. Questa acquisizione rappresenta un passaggio importante nel settore delle Business Development Company statunitensi. Per gli azionisti MFIC, l'operazione offre la possibilità di monetizzare una parte dell'investimento attraverso il pagamento in contanti, mantenendo al tempo stesso un'esposizione al settore del credito privato attraverso le azioni ARCC. Per gli azionisti Ares Capital, invece, la fusione potrebbe rafforzare ulteriormente la posizione competitiva della società, aumentandone dimensioni, diversificazione e capacità di generare reddito. Resta comunque da considerare che il corrispettivo iniziale di 10,88 dollari non è un prezzo interamente garantito in contanti: la componente azionaria dipenderà dal rapporto di concambio definitivo e dalle variazioni del valore di ARCC. Anche il dividendo straordinario dovrà essere quantificato. Su queste basi, manteniamo il titolo in portafoglio con un rating HOLD.

In aggiunta al forte rialzo di MFIC, venerdì 30 ottobre, insieme ai risultati del terzo trimestre, due posizioni del nostro portafoglio Top Analisti hanno annunciato un aumento del dividendo: AbbVie (ABBV) e Exxon Mobil (XOM). Sono due storie molto diverse, un colosso nel settore farmaceutico e un gigante petrolifero con 44 anni di aumenti alle spalle, ma accomunate da un risultato: entrambe stanno ripagando la pazienza di chi le ha in portafoglio. In questo articolo le analizziamo una dopo l'altra.

Le performance in sintesi
  • AbbVie: +563,7% dal nostro primo inserimento in portafoglio di gennaio 2013, a cui si sommano tutti i dividendi incassati nel periodo
  • Exxon Mobil: +69,3% in circa un anno di permanenza in portafoglio, a cui si sommano tutti i dividendi incassati nel periodo

Le percentuali indicate misurano la variazione del prezzo dal primo inserimento: i dividendi incassati nel periodo vanno quindi aggiunti al risultato.

AbbVie (ABBV) - I numeri essenziali
  • +5,20% l'aumento annunciato, da 1,73 a 1,82 dollari trimestrali
  • 7,28 dollari il dividendo annuo, pari a uno yield del 2,4%
  • 15 anni di aumenti dopo lo spin-off da Abbott Laboratories
  • +355% la crescita del dividendo dal 2013, anno dalla quotazione della società come realtà singola
  • Pagamento il 16 febbraio 2027 agli azionisti registrati al 15 gennaio 2027
Una performance record

AbbVie è una delle posizioni storiche del portafoglio e una di quelle che ha messo a segno i risultati migliori: +563,7% dal primo inserimento di gennaio 2013, senza contare i dividendi incassati. Un ingresso avvenuto nel mese stesso in cui la società ha iniziato a essere quotata, dopo lo spin-off da Abbott Laboratories e che dura ormai da oltre tredici anni. È un risultato costruito non da un singolo colpo di fortuna, ma dalla combinazione di un business di qualità, di dividendi in crescita costante e di pazienza nelle fasi in cui il mercato dubitava della società.

L'annuncio

Il consiglio di amministrazione ha deliberato l'aumento il 30 ottobre 2026, insieme ai risultati del terzo trimestre. L'amministratore delegato, Robert Michael, ha collegato la decisione alla solidità dell'outlook e allo slancio della società, che nello stesso comunicato ha alzato le previsioni per l'intero esercizio. Il +5,20% di aumento del dividendo è in linea con il ritmo recente e più contenuto delle crescite a doppia cifra degli anni passati: la società cresce, ma sceglie un passo più misurato sulla cedola.

Una storia nata con il dividendo

AbbVie nasce all'inizio del 2013 come spin-off del settore farmaceutico di Abbott Laboratories e porta in dote una tradizione di aumenti che le consente di far parte dei Dividend Kings, grazie a una storia di aumenti consecutivi che contando anche gli anni di Abbott, porta a 54 anni complessivi di crescite. Dai 40 centesimi iniziali del 2013 ai 1,82 dollari attuali il dividendo trimestrale è cresciuto del 355%. Guardando all'ultimo decennio, secondo i dati della stessa società la cedola trimestrale è passata da 0,57 a 1,73 dollari (+204%), mentre il rendimento totale per gli azionisti, dividendi inclusi, è stato di circa il +485% tra la fine del 2015 e la fine del 2025, con un aumento della capitalizzazione di mercato di oltre 300 miliardi di dollari.

La prova di Humira

AbbVie ha dovuto superare una prova che per molte società farmaceutiche è fatale: la perdita dell'esclusiva su Humira, il farmaco per l'artrite reumatoide più venduto al mondo per anni e fonte di una quota enorme dei ricavi. Il mercato ha temuto a lungo un declino strutturale. La risposta della società è stata la costruzione di una nuova generazione di prodotti nell'immunologia, in particolare Skyrizi e Rinvoq, che oggi compensano il calo di Humira, affiancati da neuroscienze, oncologia ed estetica medica con il marchio Allergan Aesthetics, noto soprattutto per Botox. La diversificazione ha ridotto la dipendenza da un singolo prodotto, che era il vero rischio della società.

Il terzo trimestre 2026
  • ricavi +10,3%, a circa 17,4 miliardi di dollari;
  • utile per azione rettificato sopra le attese e previsioni per il 2026 riviste al rialzo;
  • crescita guidata dall'immunologia e dalle neuroscienze;
  • oncologia in lieve crescita (+0,8%, a circa 1,7 miliardi), con Elahere in forte aumento (+31%);
  • estetica in lieve calo (-1,4%, a circa 1,2 miliardi).

Su queste basi, il titolo ha toccato un nuovo massimo delle ultime 52 settimane. Un'avvertenza: l'utile contabile del trimestre è molto superiore a quello dell'anno scorso soprattutto perché un anno fa pesavano maggiori costi per ricerca acquisita, quindi il confronto va letto guardando ricavi e margini rettificati. Tra i motori di crescita futuri il management ha citato le recenti approvazioni regolatorie, i dati clinici positivi e l'acquisizione di Apogee Therapeutics.

Il dividendo è sostenibile?

Secondo gli analisti, con un rendimento pari al 2,4% sulle attuali quotazioni e un payout ratio elevato, la cedola assorbe circa l'85% degli utili. Nel primo semestre 2026 AbbVie ha pagato circa 6,2 miliardi di dollari di dividendi. Un payout alto non è un campanello d'allarme in sé per un business che genera flussi di cassa solidi e prevedibili, ma lascia meno margine di errore: la sostenibilità degli aumenti futuri dipenderà in gran parte dalla crescita degli utili.

Elementi da monitorare
  • Crescita di Skyrizi e Rinvoq rispetto al calo di Humira: è il cuore della tesi.
  • Payout ratio e flusso di cassa: la copertura del dividendo da parte degli utili.
  • Estetica e oncologia: i segmenti che oggi crescono meno o calano.
  • Pipeline e acquisizioni, a partire dall'integrazione di Apogee Therapeutics.
  • Valutazione del titolo: dopo i nuovi massimi richiede più attenzione di prima.

Sulla base di queste considerazioni, nonostante le forti performance maturate, manteniamo il titolo in portafoglio con un rating BUY

Exxon Mobil (XOM) - I numeri essenziali
  • +3,88% l'aumento annunciato, da 1,03 a 1,07 dollari trimestrali
  • 4,28 dollari il dividendo annuo, pari a uno yield del 2,2%
  • 44 anni consecutivi di aumenti
  • Pagamento il 10 dicembre 2026 agli azionisti registrati al 16 novembre 2026
  • 20 miliardi di dollari di riacquisti di azioni previsti per il 2027
Una posizione recente già in forte guadagno

Exxon Mobil è presente nel nostro portafoglio da circa un anno e ha già messo a segno una performance del +69,3%, a cui si sommano i dividendi incassati nel periodo. Un risultato notevole per un titolo che viene spesso considerato maturo, e che ci ricorda come anche le società più solide possano offrire rendimenti importanti quando il mercato ne rivaluta gli utili.

L'annuncio

Anche Exxon ha comunicato l'aumento il 30 ottobre, insieme ai risultati del terzo trimestre: è il 44° anno consecutivo di crescita del dividendo. Nello stesso comunicato la società ha indicato l'intenzione di riacquistare azioni per 20 miliardi di dollari nel 2027, a condizioni di mercato ragionevoli. L'aumento, intorno al 4%, è in linea con il passo degli ultimi anni: la crescita media annua della cedola negli ultimi tre anni è stata di circa il 4%.

Un trimestre eccezionale

I numeri del terzo trimestre 2026 sono stati molto forti:

  • utile rettificato per azione di 4,23 dollari, più che raddoppiato rispetto a 1,88 di un anno prima e sopra le attese;
  • utile contabile di 15,4 miliardi di dollari (3,72 dollari per azione) e ricavi per circa 113 miliardi;
  • flusso di cassa operativo di 25,7 miliardi e flusso di cassa libero di 19,1 miliardi;
  • 9,4 miliardi restituiti agli azionisti, di cui 4,3 in dividendi e 5,1 in riacquisti;
  • debito netto in calo di oltre 9 miliardi nel trimestre;
  • produzione in crescita nel bacino Permiano e in Guyana.

Il contributo più forte è venuto dalla raffinazione, che ha generato circa 9 miliardi di dollari di utile, quasi cinque volte il livello di un anno prima, grazie a margini molto elevati sostenuti dalle tensioni geopolitiche. Il titolo ha reagito toccando un nuovo massimo delle ultime 52 settimane, intorno a 187 dollari.

Come leggere questi numeri

Un'avvertenza importante: questo trimestre è stato eccezionale, in larga parte per condizioni favorevoli di mercato che non sono garantite nel tempo. I margini di raffinazione sono stati sostenuti da eventi geopolitici che per loro natura possono rientrare. Per questo è prudente guardare al dividendo non sull'onda di un singolo trimestre, ma sulla solidità complessiva del modello.

Il modello di Exxon è quello di un gruppo integrato: produzione di petrolio e gas (con il Permiano, rafforzato dall'accordo con Pioneer Natural Resources annunciato nel 2023, e la Guyana), raffinazione, chimica e prodotti speciali. L'integrazione attenua le oscillazioni del ciclo: quando i prezzi del greggio scendono, la raffinazione e la chimica possono beneficiare di costi inferiori, e viceversa.

Il dividendo è sostenibile?

Su questo punto la società è stata esplicita: il suo amministratore delegato, Darren Woods, ha ribadito durante la conferenza con gli analisti che Exxon non taglierà mai il dividendo, e che nelle fasi basse del ciclo userebbe il bilancio per sostenere le distribuzioni. È una scelta credibile perché poggia su numeri solidi:

  • il payout ratio è intorno al 53% degli utili, un livello confortevole;
  • il dividendo costa circa 17,6 miliardi di dollari l'anno;
  • aggiungendo i 20 miliardi di riacquisti previsti, secondo le stime degli analisti nel 2027 le distribuzioni totali sarebbero circa il 70% del flusso di cassa libero atteso;
  • il bilancio è in rafforzamento, con il debito netto in forte calo.

Il rendimento del dividendo, pari al 2,2% sulle attuali quotazioni resta, come ha osservato un analista di Citi, relativamente modesto: Exxon non è un titolo da reddito immediato, ma una società che unisce una cedola in crescita regolare a grandi programmi di riacquisto.

Elementi da monitorare
  • Prezzo del petrolio e margini di raffinazione: la normalizzazione dei margini ridurrebbe gli utili rispetto a questo trimestre.
  • Copertura di dividendi e riacquisti dal flusso di cassa libero, in particolare in uno scenario di petrolio più basso.
  • Crescita della produzione nel Permiano e in Guyana.
  • Valutazione del titolo: dopo la corsa di un anno e i nuovi massimi, il margine di sicurezza è più ridotto.

AbbVie ed Exxon Mobil mostrano due volti del dividend growth investing. La prima è una azienda che ha attraversato la fase più rischiosa della propria storia senza interrompere la crescita della cedola e che oggi viene premiata con nuovi massimi: la performance record dal nostro primo acquisto è il risultato di anni di dividendi incassati, aumenti costanti e fiducia nella qualità della società anche quando il quadro appariva incerto. La seconda è un colosso con 44 anni di aumenti, entrato nel portafoglio da poco e già in forte guadagno, che unisce solidità del bilancio e rendimento di capitale agli azionisti. Entrambe restano posizioni da seguire con attenzione, proprio perché dopo una forte corsa le valutazioni vanno riviste con regolarità. Sulla base di queste considerazioni, nonostante le forti performance maturate, manteniamo entrambi i titoli in portafoglio con un rating HOLD.

Valutazioni del mercato al 30/10/2026: Attualmente, secondo le stime di Morningstar, il mercato azionario statunitense è scambiato con uno sconto del 7,4% rispetto al valore intrinseco calcolato.

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Complessivamente, su un paniere di 903 società monitorate da Morningstar, ben 380 società offrono sconti elevati in borsa rispetto al valore intrinseco calcolato, con rating assegnati pari a quattro o cinque stelle, e una quota pari al 42,1% del campione, in diminuzione rispetto al 41,6% dalla rilevazione del 23 ottobre scorso. In sintesi, secondo gli analisti di Morningstar, oltre una società su tre si trova attualmente in potenziale area di acquisto.

Aggiornamenti rating analisti: Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei giudizi da parte degli analisti internazionali su alcune delle società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono lunghi track record di crescite dei dividendi:

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 26/10/26 l'analista Ronald Epstein di Bank of America Securities ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 235 dollari, pari a +17,6% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su Coca-Cola (KO) - Leader mondiale delle bevande - In data 26/10/26 l’analista Michael Lavery di Piper Sandler ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 102 dollari, pari a +9,4% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 26/10/26 l'analista Jerry Revich di Wells Fargo Markets ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 840 dollari, pari a +29,2% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su Colgate-Palmolive (CL) - Leader globale per l’igiene orale - In data 28/10/26 l’analista Nik Modi di RBC Capital ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 104 dollari, pari a +9,1% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 25/10/26 l’analista Stacy Rasgon di Bernstein ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 700 dollari, pari a +79,5% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 28/10/26 l’analista Thomas O'Malley di Barclays ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 500 dollari, pari a +53,3% dalle attuali quotazioni

Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri modelli di portafoglio, inclusi nell’abbonamento di Secondo Livello da 19,99 euro mensili sottoscrivibile con carta di credito o bonifico bancario online.

Portafoglio Top Analisti

Descrizione del portafoglio Top Analisti: Questo particolare modello è attualmente uno dei più visualizzati dai nostri abbonati, e racchiude in un unico portafoglio le raccomandazioni di un pannello di alcuni tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di rendimento e performance. Composto attualmente da 79 società internazionali quotate sul Nyse e sul Nasdaq, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 300 singole cedole distribuite, corrispondenti ad un dividendo incassato in ogni giorno lavorativo dell’anno. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata la percentuale assegnata a ciascuna società. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni società con la stessa proporzione suggerita nel modello.

Fondamentali del portafoglio Top Analisti: Sulla base delle ultime chiusure di borsa, il modello presenta un dividendo medio atteso pari al 2,6% annuo. Il price earning medio del portafoglio è pari a 16,8 volte gli utili attesi per il prossimo anno (Forward P/E). Il Pay Out medio è pari al 50%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, vengono privilegiate società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di ulteriori incrementi delle cedole anche per il futuro. Attualmente il portafoglio presenta una rischiosità inferiore al mercato, con un Beta pari a 0,7. Il Beta è una misura del rischio di una azione e indica la variazione attesa del rendimento del titolo per ogni variazione di un punto percentuale del rendimento di mercato. Una azione con un Beta superiore a 1 tende ad amplificare i movimenti di mercato (il titolo è più rischioso del mercato). Al contrario, una azione con Beta compreso tra 0 e 1 tende a muoversi nella stessa direzione del mercato (il titolo è meno rischioso del mercato).

Prospettive di crescita del portafoglio Top Analisti per i prossimi 6-12 mesi: +9,2% secondo i target medi di 22 analisti internazionali, con un rating medio dei titoli pari a BUY (2,2), in una scala da 1 Strong Buy a 5 Sell, a cui si aggiunge un dividendo medio pari al 2,6% per una crescita potenziale complessiva pari a +11,8%

Movimenti di oggi per il portafoglio Top Analisti:

Vendite: PASSA AL LIVELLO 2

Nuovi acquisti: utilizziamo una parte della liquidità disponibile derivante dagli ultimi dividendi incassati e acquistiamo PASSA AL LIVELLO 2. Questo nuovo investimento dovrebbe generare da subito ulteriori 39 dollari annui di rendita aggiuntiva per il nostro portafoglio Top Analisti. Segue analisi dettagliata del titolo.

Nuovo BUY - Un leader mondiale nella tecnologia per la governance societaria con 20 anni consecutivi di aumenti del dividendo

Nel panorama degli investimenti orientati al reddito passivo, poche società riescono a coniugare crescita tecnologica e costanza nella remunerazione degli azionisti. La società che aggiorniamo oggi, scorporata nel 2007 da uno dei nomi più noti di Wall Street, vanta 20 anni consecutivi di aumenti del dividendo, uno per ogni anno da quando è quotata autonomamente. Rispetto alla nostra analisi precedente del 25 agosto 2026, il prezzo è sostanzialmente invariato, ma il quadro si è evoluto: il titolo è sceso in settembre sotto i 165 dollari per poi risalire di circa il 14% nell'ultimo mese, e domani sono attesi i risultati del primo trimestre dell'anno fiscale 2027. Su queste basi, ci aspettiamo una maggiore volatilità del titolo nelle prossime sedute, a seconda dei risultati ottenuti.

Principali motivazioni di acquisto: La prima motivazione riguarda il calo del prezzo ancora presente rispetto ai massimi. Rispetto al massimo delle ultime 52 settimane, nell'area dei 236 dollari, la società quota oggi intorno ai 178,80 dollari, con una correzione di circa il 24%. Nell'ultimo anno il titolo ha perso circa il 19% nonostante la crescita di ricavi e utili, un andamento che il mercato attribuisce ai timori su possibili cambiamenti regolatori e a un minore apprezzamento dei titoli a crescita costante. Il confronto con lo sconto indicato nella nostra analisi precedente non è diretto, perché nel frattempo i massimi di un anno fa sono usciti dalla finestra di osservazione delle 52 settimane.

La seconda motivazione riguarda il profilo di business difensivo e ad alta barriera all'ingresso, che resta invariato. La società gestisce infrastrutture critiche per l'industria finanziaria, dalla distribuzione dei materiali di voto per delega alle comunicazioni regolamentari e all'elaborazione delle transazioni: una volta integrate nei processi di banche, broker e gestori, i costi di switching sono estremamente elevati. Il portafoglio ordini di ricavi ricorrenti (backlog) è pari a 470 milioni di dollari, in aumento di 40 milioni, e offre un'elevata visibilità sulla crescita dei prossimi anni.

martedì 27 ottobre 2026

Portafoglio Top Dividend - Dieci campioni dei dividendi con target elevati per novembre 2026

Aggiornamento mensile per il portafoglio Top Dividend - Dieci campioni dei dividendi con target elevati per novembre 2026. Questo particolare portafoglio ci permette di incassare ogni anno una solida rendita crescente, investendo in un paniere composto da 10 società leader internazionali ad alto dividendo, con target elevati di crescita assegnati dagli analisti e una media di quasi 50 anni consecutivi di aumenti delle distribuzioni. In aggiunta ai ricchi dividendi, queste dieci aziende hanno messo a segno performance record in borsa negli ultimi decenni, e offrono ancora quotazioni a sconto rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti. In particolare, nel report di oggi, utilizziamo una parte della nuova liquidità disponibile nel nostro portafoglio Top Dividend, derivante dagli ultimi dividendi incassati, e investiamo il controvalore su una società leader mondiale nel settore alimentare, che offre alle attuali quotazioni elevati potenziali di crescita, abbinati a un dividendo in costante crescita da 59 anni consecutivi, con un rendimento superiore al 5% annuo. In aggiunta, questa azienda quota attualmente con uno sconto di oltre il 20% rispetto al valore intrinseco calcolato con il metodo del Dividend Discount Model (DDM). Sommando il nuovo investimento di oggi, questo titolo dovrebbe generare 545 dollari di rendita per il nostro portafoglio Top Dividend.

La settimana appena trascorsa ha confermato il trend di crescita per i nostri portafogli, tutti in rialzo, nonostante la flessione di -0,47% registrata dall'indice S&P 500 nello stesso periodo. Al primo posto si conferma per la seconda settimana consecutiva il modello Top Dividend con un guadagno di +1,1%, nelle ultime cinque sedute, seguito dal portafoglio ETF Italia a +0,7% e dal Top Analisti a +0,2%, confermando la capacità difensiva già dimostrata dei nostri portafogli a dividendo specialmente nei momenti di maggiore volatilità e debolezza dei mercati. Dopo l'aggiornamento di martedì scorso dei portafogli Top Analisti ed ETF Italia, il report di oggi è interamente dedicato al portafoglio Top Dividend, il nostro modello composto in maniera costante da dieci società internazionali leader per dividendo. Questo portafoglio, si propone di generare una rendita passiva crescente ogni anno, investendo in un ristretto paniere di aziende leader, caratterizzate da lunghi track record di aumenti dei dividendi, con un requisito minimo di almeno 25 anni consecutivi di crescite. Su un totale di oltre 8.000 aziende quotate a Wall Street, solamente 136 società superano attualmente questo importante parametro di selezione. In totale, meno di 2 aziende su 100 sono state capaci di superare questo traguardo, indipendentemente dall'andamento altalenante dei cicli economici, con numerose recessioni e fasi di debolezza. I dividendi sono denaro contante che le società distribuiscono ogni trimestre ai propri azionisti. Per mantenere un trend di aumenti costanti dei dividendi, sono necessari bilanci solidi, supportati da business consolidati e lunghi track record di crescite di utili e ricavi. Senza questi requisiti fondamentali, risulta difficile per le società sostenere aumenti delle distribuzioni per periodi prolungati, e di fatto la crescita del dividendo costituisce un indicatore di solidità finanziaria di una impresa. Di conseguenza, questa ristretta élite di titoli, ha premiato gli investitori con performance superiori e una volatilità più contenuta rispetto agli indici di borsa. All'interno di questo gruppo, il nostro portafoglio Top Dividend seleziona solamente quelle società con i dividendi più elevati, con una revisione mensile della composizione. Attualmente, tutti i dieci titoli che compongono il portafoglio, superano ampiamente il requisito di almeno 25 anni di aumenti dei dividendi, raggiungendo una media di oltre 40 anni consecutivi di incrementi, con 4 società che superano i 50 anni di aumenti. Complessivamente, il portafoglio offre un rendimento medio da dividendi pari al 4,3%, oltre il triplo rispetto al rendimento medio all'1,1% dell'indice S&P500. In aggiunta, le 10 società selezionate, hanno aumentato il dividendo ad un tasso di oltre il 4% annuo composto negli ultimi 5 anni. Ipotizzando per il futuro gli stessi tassi di crescita conseguiti nell’ultimo quinquennio da questo portafoglio, tra 10 anni il dividendo medio sui nostri prezzi di carico (yield on cost) potrebbe già attestarsi intorno al 7%, per superare il 10% annuo tra 20 anni. Su queste basi, da inizio anno ad oggi abbiamo incassato un totale di 34 dividendi per il portafoglio Top Dividend, portando a complessivi 3.062,22 dollari netti da imposte, con un aumento di +6,7% rispetto ai 2.862,80 dollari dello stesso periodo del 2025.

Top Dividend - Dividendi netti 2026

Per visualizzare la lista completa dei titoli PASSA AL LIVELLO 2

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Complessivamente, il portafoglio Top Dividend ha messo a segno una performance da inizio 2026 pari a +16,9% (linea blu grafico sotto), contro +11,4% dell'indice S&P 500 (linea verde).

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Valutazioni del mercato al 23/10/2026: Attualmente, secondo le stime di Morningstar, il mercato azionario statunitense è scambiato con uno sconto del 8,2% rispetto al valore intrinseco calcolato.

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Complessivamente, su un paniere di 904 società monitorate da Morningstar, ben 376 società offrono sconti elevati in borsa rispetto al valore intrinseco calcolato, con rating assegnati pari a quattro o cinque stelle, e una quota pari al 41,6% del campione, in diminuzione rispetto al 43% dalla rilevazione del 16 ottobre scorso. In sintesi, secondo gli analisti di Morningstar, oltre una società su tre si trova attualmente in potenziale area di acquisto.

Aggiornamenti rating analisti: Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei giudizi da parte degli analisti internazionali su alcune delle società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono lunghi track record di crescite dei dividendi:

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 23/10/26 l’analista Louise Chen di Scotiabank ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 180 dollari pari a +23,9% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su Procter & Gamble (PG) - Multinazionale leader nei beni di consumo con marchi iconici globali - In data 23/10/26 l’analista Peter Grom di UBS ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 190 dollari pari a +18% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 – Primaria compagnia assicurativa nel Nord America - In data 23/10/26 l’analista Gregory Peters di Raymond James ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 45 dollari, pari a +15,7% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - Conglomerato industriale diversificato - In data 23/10/26 l’analista Michael Halloran di Robert W. Baird ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 258 dollari pari a +29,5% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su Abbott Laboratories (ABT) - Leader nel settore farmaceutico - In data 23/10/26 l’analista Larry Biegelsen di Wells Fargo ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 120 dollari pari a +15,7% dalle attuali quotazioni

Su queste basi, proseguiamo con la nostra metodologia, basata sui dividendi e sui fondamentali, con una rigida selezione di dieci società internazionali sottovalutate, potenzialmente capaci di generare rendite superiori nel lungo termine, con qualsiasi andamento di mercato. L'investimento in società a crescite dei dividendi è una maratona, che genera risultati superiori negli anni, sfruttando il potente effetto dell'interesse composto. Albert Einstein definiva l'interesse composto come l'ottava meraviglia del mondo, affermando: “Chi lo capisce guadagna, chi non lo capisce paga”. Ad esempio, con un rendimento del 15% annuo, un capitale raddoppia ogni cinque anni e quadruplica ogni dieci anni, creando quello che viene definito come l'effetto palla di neve. Se prendiamo una piccola palla di neve e la facciamo rotolare giù da una montagna, questa accumulerà progressivamente altra neve diventando sempre più grande fino ad assumere dimensioni enormi (effetto composto). In sintesi, Top Dividend è uno strumento semplice e potente, che permette di costruire una elevata rendita passiva crescente, abbinata a potenziali capital gain nel medio lungo termine. Top Dividend è uno dei tre modelli di portafoglio inclusi nella registrazione al servizio online di Secondo Livello e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca, in grado di identificare un ristretto gruppo di sole dieci società, caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato, con una revisione mensile della composizione. In aggiunta al requisito del dividendo elevato, per appartenere al portafoglio Top Dividend, le società candidate devono superare un ulteriore rigido parametro di selezione: avere mantenuto un track record di almeno 25 anni consecutivi di crescite dei dividendi, a garanzia della sicurezza e stabilità delle rendite distribuite dal modello. Questo importante criterio conferma il profilo di elevata qualità delle aziende selezionate. Storicamente, le aziende con lunghi track record di aumenti dei dividendi, (dividend growth) hanno sistematicamente ottenuto performance superiori al mercato con una minore volatilità, e hanno dimostrato una maggiore capacità di attraversare indenni anche le fasi più difficili dei mercati, come recessioni economiche, crisi politiche, guerre locali e regionali, gravi attentati e shock petroliferi, che si sono alternate di frequente in questi ultimi decenni nel mondo.

L'importanza dei dividendi nel lungo termine - 65 anni di storia

Molti studi autorevoli hanno confermato in questi ultimi anni l'importanza dei dividendi nel lungo termine. Tra questi, uno studio realizzato da Hartford Funds e Morningstar, prende in considerazione gli ultimi 65 anni di borsa Usa (dal 1960 al 2025). Secondo lo studio, un capitale di 10.000 dollari investito nel 1960 sui titoli a dividendo appartenenti all'indice S&P500, si è trasformato a fine 2025 in un importo pari a 7.580.231 dollari, pari al 10,7% annuo composto considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 1.143.013 dollari, pari al 7,6% senza i dividendi, confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

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Performance e dividendi dal 1871 ad oggi

Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che più si allunga l'orizzonte temporale e più i dividendi acquistano maggiore importanza nella determinazione della performance complessiva. Il potente effetto leva generato dell'interesse composto (effetto palla di neve) ha amplificato in maniera esponenziale i guadagni. Un solo dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 è diventato oggi 1.566 dollari senza considerare i dividendi, con un rendimento del 4,8% annuo composto, e ben 1.062.571 dollari, con un rendimento del 9,4% annuo composto, calcolando il reinvestimento dei dividendi! (fonte dqydi.net)

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Anche rettificando i dati per gli effetti dell'inflazione, i risultati storici restano elevati. Un dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 vale oggi 59 dollari in termini reali senza considerare i dividendi, e ben 40.514 dollari calcolando il reinvestendo dei dividendi, con un rendimento pari al 7,1% annuo composto al netto dell'inflazione!

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Sulla base di queste analisi, si conferma che i dividendi sono stati la maggiore componente per la performance complessiva dei mercati azionari nel lungo termine. Con una redditività elevata, e una media di oltre 40 cedole distribuite ogni anno ai partecipanti, Top Dividend si propone di ottenere un mix di dividendi e performance superiori nel corso di un intero ciclo di mercato. Vediamo ora nel dettaglio il nuovo portafoglio Top Dividend per il mese in corso.

Dividendo 4,3% annuo e 47 anni di aumenti - Le dieci società del nuovo portafoglio Top Dividend per il mese di novembre 2026

Per visualizzare la lista completa dei titoli PASSA AL LIVELLO 2

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Come si evidenzia, la tabella sopra contiene diversi indicatori fondamentali, per permettere ai nostri abbonati di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti. Vediamo nel dettaglio i principali parametri fondamentali del portafoglio Top Dividend.

Dividendo %: La nuova selezione dei dieci titoli conferma rendimenti elevati, con un dividendo medio pari al 4,3% annuo, oltre il triplo rispetto all' 1,1% dell'indice S&P500, con un massimo di 6% annuo per la società con il maggiore dividendo, ad un minimo di 2,3% annuo per la società con il minore dividendo.

Cap in mil $: Indica la capitalizzazione di borsa in milioni di dollari alle attuali quotazioni. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un valore medio di 127 miliardi di dollari, con un massimo di 460 miliardi per la società con la maggiore capitalizzazione, ad un minimo di 8 miliardi per la società con la minore capitalizzazione.

Payout Ratio: Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti ed inferiori a 1, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un Pay Out medio pari a 0,7.

Beta 60 mesi: Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato. Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Attualmente il Beta medio del portafoglio è pari a 0,7 con una rischiosità inferiore del 30% rispetto al mercato.

Fwd Price Earning: E' uno degli indicatori più usati nella valutazione delle società. In questa colonna è riportato il Forward Price Earning, ovvero il rapporto tra prezzo di borsa e utili attesi per l'anno in corso. Attualmente il Price Earning medio delle dieci società del portafoglio è pari a 15,2 volte, contro 18,5 volte dell'indice S&P500.

Giudizio Analisti: Indica i giudizi medi dei broker e analisti internazionali che seguono attualmente le società. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un giudizio medio pari a BUY (2,4), su una scala da 1 a 5 (1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell).

Numero Analisti: Indica il totale degli analisti che seguono le società. In media, le valutazioni riportate in tabella si basano su un totale di 18 analisti.

Target Analisti: indica il potenziale di crescita medio dai prezzi attuali di borsa calcolato dagli analisti per i prossimi 6-12 mesi. Attualmente l'obiettivo di guadagno medio del portafoglio Top Dividend è pari a +5,9%. Sommando i dividendi previsti, pari ad un ulteriore 4,3% annuo, il rendimento obiettivo totale sale a +10,2%. I target potenziali degli analisti sono pubblicati a scopo informativo e per un maggiore approfondimento da parte dei nostri lettori, ma non vengono considerati nella costruzione del portafoglio. La nostra selezione dei titoli si basa principalmente sulla stabilità e crescite dei dividendi.

lunedì 26 ottobre 2026

Aggiornamento DIVIDENDI del 23 ottobre 2026 - 26 società hanno annunciato nuovi aumenti dei dividendi

Nuovi Aumenti dei Dividendi – Ottobre 2026 | dividendi.org
Aggiornamento Settimanale · Ottobre 2026

Nuovi Aumenti dei Dividendi

Edizione record: 26 società americane hanno annunciato un incremento del dividendo questa settimana, la tabella più numerosa mai pubblicata, con una crescita media dell'8,28% e sette aumenti a doppia cifra.

26Società
8,28%Aumento medio
54Anni max consecutivi
2,18%Yield medio
14,8Anni medi consecutivi

La rassegna di questa settimana entra di diritto negli archivi: con 26 società è la tabella più numerosa mai pubblicata in questa rubrica, davanti ai precedenti record di 23 e 22 annunci. È la fotografia di una stagione, quella delle trimestrali di fine ottobre, in cui banche, industriali, utility e società di servizi comunicano insieme risultati e decisioni sul dividendo. La crescita media si attesta all'8,28%, un dato robusto che nasconde però una distribuzione molto ampia: dal +1,65% di Pinnacle West al +25,00% di First BanCorp, con ben sette società che superano la soglia del 10%.

Il podio degli aumenti più generosi è dominato da tre nomi molto diversi. First BanCorp (FBP), la principale banca di Porto Rico, alza la cedola da 20 a 25 centesimi per un eccezionale +25,00% al nono anno consecutivo, con uno yield del 3,65%. Segue Zurn Elkay Water Solutions (ZWS), gruppo di Milwaukee specializzato nella gestione dell'acqua — dai sistemi di sicurezza e controllo ai prodotti per l'igiene e l'acqua potabile filtrata — con un +18,18% al settimo anno consecutivo, da 11 a 13 centesimi. Terza Matador Resources (MTDR), produttore di petrolio e gas naturale attivo soprattutto nel bacino del Delaware, con un +16,67% al sesto anno di serie. Subito dietro troviamo Mueller Water Products (MWA), fornitore di valvole, idranti e componenti per le reti idriche, con un +14,29% al 12° anno.

Sul fronte dei veterani, la settimana è particolarmente ricca. The Gorman-Rupp Company (GRC), produttore di pompe per applicazioni industriali, municipali e antincendio, porta a 54 anni consecutivi la propria serie con un +5,26% ed è il primato di longevità dell'edizione, un risultato che la colloca tra i Dividend Kings. Brown & Brown (BRO), uno dei maggiori broker assicurativi americani, arriva a 33 anni con un +9,09%; Prosperity Bancshares (PB), grande banca regionale del Texas, a 29 anni con un +6,67%; Cass Information Systems (CASS), specializzata nell'elaborazione di fatture e pagamenti per le imprese, a 25 anni con un +6,25%, e Hubbell (HUBB), produttore di componenti elettrici e per le reti di distribuzione, a 19 anni con un +7,04%.

Il comparto delle utility è rappresentato da due grandi nomi. American Electric Power (AEP), una delle maggiori utility elettriche del paese e proprietaria di una delle più estese reti di trasmissione americane, alza il dividendo del +2,11% al 17° anno consecutivo, con uno yield del 2,99%. Pinnacle West Capital (PNW), la holding di Arizona Public Service, cresce del +1,65% al 15° anno e offre uno yield del 3,49%. Aumenti contenuti, in linea con la natura regolata del business, ma accompagnati da rendimenti da dividendo tra i più interessanti della lista. Più in alto, nella graduatoria degli yield, si colloca soltanto Getty Realty (GTY), REIT specializzato in immobili per stazioni di servizio e convenience store, che con un +3,09% al 15° anno offre un rendimento del 7,14%, il più alto dell'intera tabella.

Il settore bancario, come spesso accade in questa stagione, è il più numeroso. Oltre alle già citate First BanCorp e Prosperity, alzano la cedola Bank First (BFC), banca del Wisconsin, con un +8,33% al settimo anno; Fidelity D & D Bancorp (FDBC), istituto della Pennsylvania, con un +6,98% al 12° anno; MetroCity Bankshares (MCBS), banca della Georgia, con un +6,90% al sesto anno; Seacoast Banking Corporation of Florida (SBCF), con un +5,26% al sesto anno; e South Plains Financial (SPFI), banca texana, con un +5,56% all'ottavo anno, che segue l'aumento già annunciato nelle scorse settimane.

Nel mondo industriale e dei servizi alle imprese il tono è decisamente positivo. Armstrong World Industries (AWI), leader nei sistemi di soffitti per l'edilizia commerciale, alza il dividendo del +10,03% al nono anno; Waste Connections (WCN), operatore nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti solidi, mette a segno un +10,00% al 17° anno consecutivo; Standex International (SXI), gruppo industriale diversificato, cresce del +5,88% al 16° anno; Huntington Ingalls Industries (HII), il maggiore costruttore navale militare degli Stati Uniti, con portaerei e sottomarini, porta a 15 anni la serie con un +2,17%. Tra i servizi, Rollins (ROL), leader nel controllo dei parassiti con il marchio Orkin, aumenta del +9,59% al sesto anno di serie.

Completano il quadro i nomi legati al consumo e alla distribuzione. Murphy USA (MUSA), catena di stazioni di servizio a basso costo, mette a segno un +10,77% al settimo anno, un deciso cambio di passo rispetto al ritocco di poche settimane fa. Lithia Motors (LAD), uno dei maggiori gruppi di concessionarie auto degli Stati Uniti, aggiunge un +7,14% dopo il forte aumento già annunciato ad agosto. FirstCash (FCFS), operatore di banchi dei pegni negli Stati Uniti e in America Latina, cresce del +9,52% all'11° anno, mentre Kontoor Brands (KTB), la società dietro i marchi Wrangler e Lee, chiude la lista con un +1,89% al sesto anno consecutivo.

Tabella degli Aumenti

Società ⇅ Settore ⇅ Yield ⇅ Anni consec. ⇅ Aumento% ⇅ Ex-Div ⇅ Pagamento ⇅ Vecchio Div. ⇅ Nuovo Div. ⇅
Nessun risultato trovato.

📋 Cos'è la CCC List?

La CCC List (Champions, Contenders & Challengers) è un elenco aggiornato mensilmente che raccoglie oltre 700 società americane quotate con almeno 5 anni consecutivi di aumenti del dividendo, suddivise in tre categorie:

Champions – 25 o più anni consecutivi di aumenti · Contenders – da 10 a 24 anni · Challengers – da 5 a 9 anni.

La lista è uno strumento fondamentale per gli investitori orientati al reddito passivo e alla crescita dei dividendi nel lungo periodo.

⭐ Top Analisti – Il Portafoglio di dividendi.org

Top Analisti è il portafoglio modello di dividendi.org, composto da 79 società internazionali selezionate per la qualità dei loro dividendi crescenti. Il portafoglio genera oltre 300 dividendi all'anno, con una media di quasi uno al giorno lavorativo.

Ogni posizione è analizzata con un modello proprietario che combina valutazioni degli analisti di Wall Street e calcolo del valore intrinseco tramite DCF. Scopri come iscriverti →

Considerazioni Finali

Un'edizione così numerosa è anche un piccolo laboratorio per osservare quanto sia varia la fisionomia del dividend growth investing. Da un lato i veterani — Gorman-Rupp con 54 anni, Brown & Brown con 33, Prosperity con 29, Cass con 25 — società che hanno costruito il proprio record con aumenti regolari, spesso a un solo digit. Dall'altro le realtà più giovani, con serie di sei o sette anni ma ritmi di crescita molto più sostenuti: First BanCorp con il suo +25,00%, Matador con il +16,67%, Murphy USA con il +10,77%. Sono due profili complementari: i primi offrono continuità e prevedibilità, i secondi una crescita più rapida del reddito, a fronte però di una storia ancora da mettere alla prova attraverso un intero ciclo economico.

Vale la pena sottolineare il peso dell'infrastruttura idrica in questa tabella: Gorman-Rupp, Mueller Water Products e Zurn Elkay operano tutte, da angolazioni diverse, nella filiera dell'acqua — pompe, valvole, sistemi di controllo e distribuzione — e annunciano aumenti compresi tra il 5% e il 18%. A queste si aggiungono utility e gruppi legati a infrastrutture e ammodernamento della rete elettrica come American Electric Power, Pinnacle West e Hubbell. È un filone di business legato alla manutenzione e all'ammodernamento di infrastrutture invecchiate, che offre spesso una visibilità sulla domanda superiore a quella di molti settori ciclici.

Una nota finale sul metodo: con tante società in una sola edizione è facile farsi attrarre dalle percentuali più alte, ma nel dividend growth investing l'aumento della singola settimana racconta solo una parte della storia. Contano la sostenibilità del payout, la qualità del modello di business e la lunghezza della serie. Per questo la CCC List resta il nostro punto di partenza per ogni approfondimento, e il confronto tra serie lunghe e serie giovani, come quello di questa settimana, una delle chiavi di lettura più utili.

Come sempre, i contenuti di questa pagina hanno scopo puramente informativo e non costituiscono una raccomandazione di acquisto o vendita. Prima di qualsiasi decisione di investimento è fondamentale valutare il proprio profilo di rischio e, se necessario, consultare un consulente finanziario abilitato.

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martedì 20 ottobre 2026

Nuovo BUY - Dividendo record 6,3% annuo investendo sul grande business delle telecomunicazioni negli Stati Uniti

Approfittiamo della nuova liquidità disponibile nel nostro portafoglio Top Analisti, derivante dagli ultimi dividendi incassati, per investire oggi su una nuova società Usa, leader nel settore telecom e 5G, che offre uno dei dividendi più elevati del settore, in costante crescita per ben 22 anni consecutivi. In aggiunta, questa azienda quota attualmente in borsa con un ampio sconto rispetto al valore intrinseco calcolato con il metodo del DDM (Dividend Discount Model). Il nuovo investimento dovrebbe generare da subito ulteriori 74 dollari di rendita per il portafoglio. Secondo le valutazioni di Morningstar (grafico qui sotto), la società si trova già dal 2020 in area blu (sottovalutazione), contro area arancione (sopravvalutazione), creando una interessante opportunità per accumulare sul titolo.

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Nella seconda parte del report, riservata al portafoglio ETF Italia, analizziamo nel dettaglio un particolare ETF quotato a Milano, che investe in un paniere di azioni di società quotate in vari paesi del mondo, attivamente impegnate nella fornitura di tecnologie e servizi relativi alla sicurezza informatica, che generano ricavi significativi in relazione alla sicurezza digitale, alla sicurezza di rete e alla gestione dei dati sensibili. Grazie alle crescite esponenziali del settore, questo ETF è attualmente uno dei fondi con le performance più elevate del nostro modello, con un guadagno di oltre il 300% dalla data del nostro acquisto. Nonostante i progressi record, questo fondo risulta ancora interessante per nuovi acquisti alle attuali quotazioni. 

La settimana appena trascorsa ha confermato un trend in forte crescita per i nostri portafogli, con il modello Top Dividend al primo posto e un guadagno di +4,7%, nelle ultime cinque sedute, seguito dal Top Analisti a +3,1%, in netta controtendenza rispetto alla flessione di -1,95% registrata dall'indice S&P 500 nello stesso periodo. Stabile anche l'andamento del portafoglio ETF Italia, attestato sui livelli della settimana precedente. Al primo posto spicca la società Accenture plc, quotata sul Nyse con simbolo ACN, con un rialzo pari a +9,9%. Fondata nel 1951 e sede a Dublino, in Irlanda, l'azienda mantiene una presenza operativa fortemente radicata negli Stati Uniti. Conta circa 700.000 dipendenti a livello globale, rendendola una delle più grandi società di servizi professionali al mondo per numero di addetti. Il business si articola attorno a cinque grandi aree di servizio: Strategy & Consulting, Technology, Operations, Industry X (servizi legati all'ingegneria digitale e alla trasformazione industriale) e Song (servizi di marketing digitale, esperienza cliente e creatività). La società opera attraverso tutte le principali aree geografiche, Americhe, Europa, Medio Oriente e Africa, e Asia Pacifico, servendo praticamente ogni settore economico: comunicazioni, media e tecnologia, servizi finanziari, banche e mercati dei capitali, assicurazioni, sanità e servizi pubblici, beni di consumo, retail, viaggi, industria, scienze della vita, e settore chimico/energetico/risorse naturali. La società vanta un track record di ben 21 anni consecutivi di aumenti dei dividendi. Nonostante il rialzo della scorsa settimana, il titolo offre ancora valutazioni scontate in borsa. In questo contesto, giovedì scorso l’analista Kevin Mcveigh di UBS ha confermato un giudizio BUY, alzando l'obiettivo da 275 dollari a 278 dollari, pari a +21% dalle attuali quotazioni. Su queste basi, manteniamo il titolo in portafoglio con un rating BUY.


Valutazioni del mercato al 16/10/2026: Attualmente, secondo le stime di Morningstar, il mercato azionario statunitense è scambiato con uno sconto del 6,8% rispetto al valore intrinseco calcolato.

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Complessivamente, su un paniere di 899 società monitorate da Morningstar, ben 387 società offrono sconti elevati in borsa rispetto al valore intrinseco calcolato, con rating assegnati pari a quattro o cinque stelle, e una quota pari al 43% del campione, in lieve diminuzione rispetto al 45,6% dalla rilevazione del 9 ottobre scorso. In sintesi, secondo gli analisti di Morningstar, oltre una società su tre si trova attualmente in potenziale area di acquisto.

Aggiornamenti rating analisti: Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei giudizi da parte degli analisti internazionali su alcune delle società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:

Nuovo BUY su Microsoft Corp (MSFT) - Leader mondiale software, cloud e Intelligenza Artificiale - In data 14/10/26 l’analista Brent Thill di Jefferies ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 650 dollari, pari a +22,9% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 14/10/26 l’analista Vivek Arya di Bank of America Securities ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 650 dollari, pari a +58,8% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su AbbVie (ABBV) - Leader globale nel settore biofarmaceutico - In data 14/10/26 l’analista Louise Chen di Scotiabank ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 320 dollari pari a +12,1% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 14/10/26 l’analista Filippo Falorni di Citi ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 180 dollari pari a +15% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 15/10/26 l'analista Kenneth Herbert di RBC Capital ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 235 dollari, pari a +21,2% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2– In data 15/10/26 l’analista Krisztina Katai di Deutsche Bank ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 136 dollari, pari a +14,5% dalle attuali quotazioni

Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri modelli di portafoglio, inclusi nell’abbonamento di Secondo Livello da 19,99 euro mensili sottoscrivibile con carta di credito o bonifico bancario online.

Portafoglio Top Analisti

Descrizione del portafoglio Top Analisti: Questo particolare modello è attualmente uno dei più visualizzati dai nostri abbonati, e racchiude in un unico portafoglio le raccomandazioni di un pannello di alcuni tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di rendimento e performance. Composto attualmente da 79 società internazionali quotate sul Nyse e sul Nasdaq, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 300 singole cedole distribuite, corrispondenti ad un dividendo incassato in ogni giorno lavorativo dell’anno. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata la percentuale assegnata a ciascuna società. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni società con la stessa proporzione suggerita nel modello.

Fondamentali del portafoglio Top Analisti: Sulla base delle ultime chiusure di borsa, il modello presenta un dividendo medio atteso pari al 2,6% annuo. Il price earning medio del portafoglio è pari a 16,3 volte gli utili attesi per il prossimo anno (Forward P/E). Il Pay Out medio è pari al 50%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, vengono privilegiate società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di ulteriori incrementi delle cedole anche per il futuro. Attualmente il portafoglio presenta una rischiosità inferiore al mercato, con un Beta pari a 0,7. Il Beta è una misura del rischio di una azione e indica la variazione attesa del rendimento del titolo per ogni variazione di un punto percentuale del rendimento di mercato. Una azione con un Beta superiore a 1 tende ad amplificare i movimenti di mercato (il titolo è più rischioso del mercato). Al contrario, una azione con Beta compreso tra 0 e 1 tende a muoversi nella stessa direzione del mercato (il titolo è meno rischioso del mercato).

Prospettive di crescita del portafoglio Top Analisti per i prossimi 6-12 mesi: +11,4% secondo i target medi di 22 analisti internazionali, con un rating medio dei titoli pari a BUY (2,2), in una scala da 1 Strong Buy a 5 Sell, a cui si aggiunge un dividendo medio pari al 2,6% per una crescita potenziale complessiva pari a +14%

Movimenti di oggi per il portafoglio Top Analisti:

Vendite: PASSA AL LIVELLO 2

Nuovi acquisti: Utilizziamo parte della disponibilità liquida derivante dagli ultimi dividendi incassati e acquistiamo oggi PASSA AL LIVELLO 2. Questo nuovo acquisto dovrebbe generare ulteriori 74 dollari annui di rendita aggiuntiva per il portafoglio Top Analisti. Segue analisi dettagliata del titolo.

Nuovo BUY - Dividendo record 6,3% annuo investendo sul grande business delle telecomunicazioni negli Stati Uniti

Principali motivazioni di acquisto:

  • Solida posizione di mercato: Questa azienda è una delle più grandi società di telecomunicazioni degli Stati Uniti, con una forte presenza nel mercato della telefonia mobile, fissa, Internet e televisione.
  • Crescita dei ricavi: La società ha registrato una crescita costante dei ricavi negli ultimi anni, guidata dalla crescita dei servizi di telefonia mobile e dati.
  • Investimenti in nuove tecnologie: La società sta investendo in nuove tecnologie, come la 5G e l'intelligenza artificiale, per rimanere all'avanguardia del mercato delle telecomunicazioni.
  • Dividendo elevato: la società paga un dividendo generoso, offrendo agli azionisti un reddito elevato e crescente nel tempo.

Descrizione del business: Fondata nel 1983 e quasi 100.000 dipendenti questa società è una delle principali aziende di telecomunicazioni negli Stati Uniti. Fornisce servizi di telefonia mobile, connettività Internet, televisione via cavo e servizi di comunicazione aziendale. Inoltre, l'azienda è coinvolta nello sviluppo e nell'implementazione di reti di comunicazione 5G. La società offre anche servizi cloud e di sicurezza informatica. In particolare:

  1. Servizi di Telefonia Mobile: La società è uno dei principali fornitori di servizi di telefonia mobile negli Stati Uniti. Offre una vasta gamma di piani tariffari per telefoni cellulari, con copertura nazionale e servizio 5G.

  2. Servizi Internet: La società fornisce servizi di connettività Internet a banda larga attraverso reti DSL e fibra ottica. Questi servizi sono disponibili sia per utenti domestici che per clienti aziendali.

  3. Televisione Via Cavo: La società offre servizi televisivi via cavo attraverso la sua divisione dedicata. Questo include una vasta gamma di canali televisivi, DVR e servizi on-demand.

  4. Comunicazioni Aziendali: La divisione Business fornisce servizi di comunicazione e connettività alle imprese. Questi servizi includono reti dati, soluzioni cloud, servizi di comunicazione unificata e molto altro ancora per aiutare le aziende a gestire le loro operazioni.

  5. Reti 5G: La società è stata una delle prime società a lanciare reti 5G negli Stati Uniti. Investe in reti 5G ad alta velocità per supportare una connettività più veloce e avanzata per i clienti residenziali e aziendali.

  6. Servizi Cloud e Sicurezza Informatica: La società offre servizi cloud per l'archiviazione e la gestione dei dati aziendali. Inoltre, fornisce soluzioni di sicurezza informatica per proteggere le reti e i dati dei clienti da minacce online.

  7. Internet delle Cose (IoT): La società è coinvolta nello sviluppo di soluzioni IoT per connettere dispositivi e macchinari in vari settori, come l'automotive, la sanità e l'agricoltura.

  8. Sponsorizzazioni e Media: La società ha sponsorizzato vari eventi sportivi e culturali, ed è stata coinvolta nella produzione e distribuzione di contenuti mediatici tramite la sua divisione Media, che include alcune delle più popolari piattaforme su internet.

Trend del dividendo: La società ha incrementato il suo dividendo ogni anno negli ultimi 22 anni. Ai prezzi attuali di borsa, il dividendo è pari al 6,3% annuo, corrisposto in quattro rate trimestrali. Si tratta attualmente di una delle posizioni del nostro portafoglio Top Analisti con il dividendo più elevato.

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Trend storico degli utili e previsioni: Negli ultimi 3 anni la società ha registrato una flessione degli utili del 6,7% annuo. Per i prossimi 3 anni gli analisti prevedono una decisa inversione del trend, con un aumento del 9,8% annuo.

Multipli di borsa: Il price earning attuale del titolo è pari a sole 8,7 volte gli utili attesi per il 2026. La capitalizzazione attuale è pari a 193 miliardi, con un rapporto prezzo/ricavi pari a 1,4 volte.

Performance in borsa: Negli ultimi decenni questa società ha messo a segno risultati record. Un importo di 10.000 dollari investiti sul titolo il 30 novembre 1983, si è trasformato ad oggi in un controvalore pari a 414.038 dollari, considerando il reinvestimento dei dividendi. Nonostante i buoni risultati ottenuti, il titolo quota ora ad un livello inferiore del 27% rispetto ai massimi toccati a settembre del 2019, creando una interessante finestra di ingresso per nuovi investimenti su questo potente strumento a rendita.

Giudizio degli analisti e valutazioni: Il giudizio medio dei 31 analisti e broker che seguono il titolo è pari a BUY (2,4) su una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell), con un potenziale medio pari a +14,2% per i prossimi 12 mesi, a cui si aggiunge il ricco dividendo pari al 6,3%, per un total return pari a +20,5%. In aggiunta, gli analisti di Morningstar, nelle ultime settimane stanno assegnando al titolo un rating elevato, pari a quattro stelle, con uno sconto del 17% rispetto al valore intrinseco calcolato.

Applichiamo ora una valutazione del titolo sulla base del Dividend Discount Model (DDM). Questo sistema è un metodo usato per la valutazione dei titoli a dividendo. Secondo questo metodo, il valore intrinseco di una società è pari alla somma di tutti i dividendi futuri previsti, attualizzati al valore di oggi, secondo un tasso corretto per il rischio, e tenendo conto del fattore tempo. Abbiamo considerato i seguenti parametri per il calcolo:

1) Dividendo attuale per azione: 2,83 dollari

2) Stima di crescita futura del dividendo: 2,5% annuo, valore conservativo, sulla base delle crescite ottenute negli ultimi 5 anni

3) Tasso di sconto applicato: 8% annuo

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Applicati questi criteri, otteniamo un valore intrinseco del titolo ad oggi pari a 52,74 dollari. Sulla base delle ultime quotazioni di borsa pari a 44,79 dollari, il titolo presenta uno sconto pari al 15,1% rispetto al valore calcolato. Sulla base di queste considerazioni e del dividendo elevato acquistiamo oggi la società per il nostro portafoglio Top Analisti.