"La rendita passiva si costruisce un dividendo alla volta" - Jack Bogle, investitore e fondatore di Vanguard

La settimana appena trascorsa ha confermato un andamento positivo per i nostri portafogli, con il modello Top Dividend in progresso di +2,4%, seguito dal ETF Italia, in rialzo di +1,4% e dal Top Analisti a +0,6%. In particolare, ben 24 società appartenenti ai portafogli, hanno messo a segno rialzi settimanali superiori al 3%. Tra queste, al primo posto spicca il titolo International Business Machines Corporation, quotato sul Nasdaq con simbolo IBM, che ha chiuso la scorsa settimana con un impressionante rialzo del +15,8%, portando il guadagno complessivo a +105,1% della data del nostro inserimento in portafoglio, e segnando la migliore performance settimanale degli ultimi 24 anni. A spingere gli acquisti sono state soprattutto le notizie sul forte sostegno del governo USA al settore del quantum computing: IBM riceverà circa 1 miliardo di dollari nell’ambito di un piano federale da 2 miliardi destinato allo sviluppo della tecnologia quantistica. Il mercato ha accolto molto positivamente il progetto “Anderon”, la nuova fonderia dedicata ai chip quantistici che IBM svilupperà negli Stati Uniti, rafforzando la percezione della società come uno dei leader mondiali nella corsa al quantum computing. A sostenere il rally contribuisce anche il crescente entusiasmo degli investitori verso l’intelligenza artificiale e la cybersecurity, settori nei quali IBM continua a espandere la propria offerta enterprise con soluzioni AI avanzate. Dopo mesi di dubbi sulla crescita del gruppo, il mercato sembra quindi rivalutare IBM non più soltanto come “storica società tecnologica”, ma come potenziale protagonista delle future infrastrutture AI e quantistiche. In aggiunta ai forti progressi ottenuti, la società vanta un track record di ben 30 anni consecutivi di aumenti dei dividendi, con un rendimento pari al 2,7% annuo sulle attuali quotazioni, e al 5,5% annuo sui nostri prezzi originali di carico (yield on cost). Su queste basi manteniamo il titolo in portafoglio con un rating HOLD.
Tra le verità più consolidate dell'investimento a lungo termine, poche resistono al tempo quanto questa: le aziende che aumentano il dividendo anno dopo anno non solo proteggono il capitale degli azionisti dall'inflazione, ma ne moltiplicano il potere d'acquisto in modo quasi silenzioso, reinvestimento dopo reinvestimento. Uno studio di Ned Davis Research ha dimostrato che, nel periodo 1973–2023, i titoli S&P 500 con dividendi in crescita hanno prodotto rendimenti medi annualizzati dell'11,2%, contro il 4,3% di quelli che non distribuiscono alcun dividendo — quasi tre volte tanto. E quando il lasso temporale si estende a cinquanta anni, la differenza diventa ancor più abissale, con i dividendi che storicamente hanno contribuito a circa il 40% del rendimento totale dell'indice americano. Non è un caso se i grandi Guru dell'investimento — da Benjamin Graham a John Bogle, da Jeremy Siegel a Peter Lynch — abbiano sempre sottolineato il ruolo del reddito distribuito come bussola di qualità aziendale. Un'impresa che aumenta il proprio dividendo per dieci, quindici, vent'anni consecutivi sta inviando un segnale inequivocabile al mercato: i suoi flussi di cassa sono stabili, il management è disciplinato, il modello di business è difensivo.
Nonostante i progressi delle ultime settimane, numerose società internazionali offrono ancora rendimenti elevati in termini di dividendo. In particolare, la nostra selezione iniziale dei titoli da inserire nei modelli parte da un ristretto numero di aziende leader, incluse in una speciale lista denominata "CCC". La CCC List (Champions, Contenders & Challengers) è un elenco aggiornato mensilmente che raccoglie oltre 700 società americane quotate, con almeno 5 anni consecutivi di aumenti del dividendo, suddivise in tre categorie: Champions, con 25 o più anni consecutivi di aumenti · Contenders, da 10 a 24 anni · Challengers, da 5 a 9 anni. Questa lista è uno strumento fondamentale per gli investitori orientati al reddito passivo e alla crescita dei dividendi nel lungo periodo. La scorsa settimana, sulle 700 aziende che compongono questa elite, 10 società hanno alzato ulteriormente i dividendi, con una media di 18 anni consecutivi di aumenti, una crescita media pari a +6,06%, e ben 3 società a parimerito, con picchi record pari a +11,11%. Leggi il commento dettagliato su dividendi.org cliccando QUI.
Di seguito pubblichiamo gli ultimi aggiornamenti dei giudizi da parte degli analisti su alcune delle società già presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, queste aziende offrono obiettivi elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2, con 64 anni consecutivi di aumenti dei dividendi - In data 21/05/26 l’analista Peter Galbo di Bank of America Sec. ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 90 dollari, pari a +10,5% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2, con 54 anni consecutivi di aumento dei dividendi - In data 20/05/26 l’analista Michael Lavery di Piper Sandler ha confermato un rating BUY, con un obiettivo di 181 dollari, pari a +20,2% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su Walmart (WMT) - Rete di oltre 10.000 supermercati con 53 anni consecutivi di aumenti dei dividendi – In data 22/05/26 l’analista Kate McShane di Goldman Sachs ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 154 dollari, pari a +28,1% dalle attuali quotazioni
Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri modelli di portafoglio, inclusi nell’abbonamento di Secondo Livello da 19,99 euro mensili sottoscrivibile con carta di credito o bonifico bancario online.
Portafoglio Top Analisti
Descrizione del portafoglio Top Analisti: Questo particolare modello è attualmente uno dei più visualizzati dai nostri abbonati, e racchiude in un unico portafoglio le raccomandazioni di un pannello di alcuni tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di rendimento e performance. Composto attualmente da 77 società internazionali quotate sul Nyse e sul Nasdaq, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 300 singole cedole distribuite, corrispondenti ad un dividendo incassato in ogni giorno lavorativo dell’anno. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata la percentuale assegnata a ciascuna società. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni società con la stessa proporzione suggerita nel modello.
Fondamentali del portafoglio Top Analisti: Sulla base delle ultime chiusure di borsa, il modello presenta un dividendo medio atteso pari al 2,7% annuo. Il price earning medio del portafoglio è pari a 16,3 volte gli utili attesi per il prossimo anno (Forward P/E). Il Pay Out medio è pari al 50%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, vengono privilegiate società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di ulteriori incrementi delle cedole anche per il futuro. Attualmente il portafoglio presenta una rischiosità inferiore al mercato, con un Beta pari a 0,7. Il Beta è una misura del rischio di una azione e indica la variazione attesa del rendimento del titolo per ogni variazione di un punto percentuale del rendimento di mercato. Una azione con un Beta superiore a 1 tende ad amplificare i movimenti di mercato (il titolo è più rischioso del mercato). Al contrario, una azione con Beta compreso tra 0 e 1 tende a muoversi nella stessa direzione del mercato (il titolo è meno rischioso del mercato).
Prospettive di crescita del portafoglio Top Analisti per i prossimi 6-12 mesi: +12,2% secondo i target medi di 22 analisti internazionali, con un rating medio dei titoli pari a BUY (2,2), in una scala da 1 Strong Buy a 5 Sell, a cui si aggiunge un dividendo medio pari al 2,7% per una crescita potenziale complessiva pari a +14,9%
Movimenti di oggi per il portafoglio Top Analisti:
Vendite: PASSA AL LIVELLO 2
Nuovi acquisti: utilizziamo una parte della liquidità disponibile derivante dagli ultimi dividendi incassati e acquistiamo PASSA AL LIVELLO 2. Questo nuovo investimento dovrebbe generare da subito ulteriori 22 dollari annui di rendita aggiuntiva per il nostro portafoglio Top Analisti. Segue analisi dettagliata del titolo.
Un colosso mondiale della consulenza assicurativa per il nostro portafoglio a dividendi
Nel panorama dei titoli a dividendo crescente, non mancano mai le grandi società finanziarie capaci di generare flussi di cassa ricorrenti e prevedibili anno dopo anno. Tra queste si distingue una realtà globale che opera nella consulenza assicurativa, nella gestione del rischio e nei servizi professionali alle imprese. Con un modello di business basato su ricavi da commissioni e da contratti di consulenza, la società gode di una visibilità sui ricavi superiore alla media del mercato, una caratteristica particolarmente apprezzata dagli investitori orientati all'income. Il titolo, quotato al NYSE, ha recentemente attraversato un periodo di correzione significativa, che ha riportato la valutazione su livelli storicamente attraenti rispetto ai propri fondamentali. Per un investitore a lungo termine focalizzato sulla crescita del dividendo, questo potrebbe rappresentare un punto di ingresso da valutare con attenzione.
Principali Motivazioni di Acquisto
Esistono oggi diverse ragioni che rendono interessante un ingresso sulla società per chi adotta una strategia orientata ai dividendi crescenti e alla qualità.
La prima e più importante è la solidità strutturale del modello di business. La società opera in un settore con altissime barriere all'ingresso, relazioni clienti pluridecennali e ricavi altamente ricorrenti. La complessità crescente del mondo del rischio, alimentata da cambiamenti climatici, cyber risk, instabilità geopolitica e nuove normative, crea una domanda secolare per i servizi che la società offre. Questo significa che la domanda non è ciclica, ma strutturalmente in crescita.
La seconda motivazione è la valutazione corrente particolarmente attraente rispetto alla storia. Il titolo ha perso oltre il 28% rispetto ai massimi a 52 settimane, portando il rapporto prezzo/utili ben al di sotto della propria media storica quinquennale di circa 27 volte. Questo ribasso non è stato causato da un deterioramento dei fondamentali, ma da una combinazione di fattori temporanei e di revisione al ribasso dei multipli del settore.
La terza motivazione riguarda la crescita degli utili. La società ha dimostrato di saper espandere i propri margini operativi per 18 anni consecutivi, una continuità raramente osservabile tra le large cap quotate. La guidance per il 2026 conferma un ulteriore anno di espansione dei margini e una crescita dell'EPS adjusted nell'ordine dell'8-10%, in linea con gli ultimi anni. Gli analisti prevedono che l'EPS adjusted raggiunga i $10,37 per azione nel 2026.
La quarta motivazione è la strategia di integrazione dell'intelligenza artificiale nella piattaforma operativa. La società ha avviato importanti iniziative in ambito AI e motori di analytics avanzati, che stanno generando guadagni misurabili di produttività e velocità commerciale. Questo rappresenta un vantaggio competitivo crescente in un settore dove la gestione dei dati è fondamentale.
Infine, la politica di restituzione del capitale agli azionisti è particolarmente generosa: nel solo primo trimestre del 2026 la società ha riacquistato azioni per $750 milioni, rafforzando il dividendo per azione. Unendo buyback e dividendi in crescita, il rendimento totale del capitale per l'azionista risulta decisamente superiore al semplice dividend yield.
Descrizione del Business e Fondamentali
La società è stata fondata oltre 150 anni fa, ed è oggi una delle più grandi società di servizi professionali al mondo. Ha sede a New York e conta circa 95.000 dipendenti distribuiti in oltre 130 paesi. Nel corso del 2026 ha completato il rebranding abbandonando il nome precedente per quello attuale, pur mantenendo invariata la sua struttura operativa e la quotazione al NYSE.
Il business è organizzato in due segmenti principali. Il primo è il Risk & Insurance Services, che raccoglie le attività di brokeraggio assicurativo e riassicurativo, gestione del rischio, consulenza attuariale e soluzioni di finanziamento alternativo del rischio. Questo segmento opera attraverso il principale broker assicurativo globale, e un broker specializzato nel brokeraggio riassicurativo e nella consulenza strategica per assicuratori e riassicuratori. Il secondo segmento è il Consulting, che comprende consulenza su persone, salute, benessere e investimenti istituzionali, e una delle più prestigiose società di consulenza gestionale al mondo.
Sul fronte dei ricavi, la società ha chiuso il 2025 con un fatturato di circa $27 miliardi su base TTM (trailing twelve months), con un margine operativo del 23,1% e un utile netto di $4,2 miliardi. L'EPS su base GAAP si è attestato a $8,43 per azione, mentre su base adjusted ha raggiunto $9,98.
I risultati del primo trimestre 2026, pubblicati il 16 aprile d2026, hanno confermato la solidità operativa della società. I ricavi sono cresciuti dell'8% anno su anno a $7,6 miliardi, con una crescita organica sottostante del 4%, nonostante il vento contrario derivante dal calo dei tassi sui redditi fiduciari e dalla flessione delle tariffe assicurative Property & Casualty. Il reddito operativo adjusted è salito dell'8% a $2,4 miliardi, con un margine operativo adjusted stabile al 31,8%. L'EPS adjusted è cresciuto dell'8% a $3,29 per azione. L'unica nota negativa è stata una voce straordinaria di $425 milioni legata ad un contenzioso in Australia, che ha ridotto l'EPS GAAP a $2,36. Il segmento Risk & Insurance Services ha generato ricavi per $5,1 miliardi (+6%), mentre il Consulting ha contribuito con $2,6 miliardi (+11%).
Tra i principali multipli di borsa rilevati al 22 maggio 2026: il rapporto P/E su base GAAP TTM si attesta a circa 19,4 volte, il P/S è di circa 3 volte, la capitalizzazione di mercato è di circa $79-80 miliardi, e il beta quinquennale mensile è 0,73, il che rende il titolo meno volatile del mercato generale, caratteristica molto apprezzata dagli investitori difensivi.
Politica dei Dividendi
La società è un esempio solido di crescita costante e disciplinata del dividendo. Al 22 maggio 2026, il dividendo trimestrale ammonta a $0,90 per azione, corrispondente a un dividendo annuale di $3,60 per azione. Al prezzo di chiusura del 22 maggio 2026 ($163,22), il dividend yield corrente si attesta al 2,21%, il livello più alto degli ultimi anni in termini relativi, grazie alla correzione del prezzo avvenuta negli ultimi dodici mesi.
La società ha aumentato il proprio dividendo per 17 anni consecutivi, una continuità che la qualifica come Dividend Contender secondo il framework CCC (Champions, Contenders, Challengers) utilizzato per classificare i titoli con track record di crescita del dividendo. Il tasso di crescita del dividendo negli ultimi cinque anni si è attestato mediamente intorno al 13%, mentre su un orizzonte decennale il CAGR del dividendo è stato di circa l'11%.
Il payout ratio è attualmente intorno al 44% degli utili adjusted, un livello che garantisce ampio spazio per ulteriori aumenti futuri senza compromettere la solidità finanziaria. La generazione di free cash flow della società è abbondante e stabile, supportando sia la politica dei dividendi che i buyback azionari.

Guardando ai dati storici, il dividend yield medio degli ultimi cinque anni si è attestato intorno all'1,3-1,5%, livello che oggi appare lontano rispetto al 2,21% attuale. Questo confronto mette ulteriormente in risalto come i prezzi correnti offrano agli investitori a reddito un punto di ingresso vantaggioso rispetto alla storia recente del titolo. La società ha dichiarato di voler continuare a incrementare il dividendo in linea con la crescita degli utili, mantenendo il target di payout ratio nel range del 40-50%.
Giudizio degli Analisti
Aggiornato al 22 maggio 2026, il consenso degli analisti sulla società è complessivamente costruttivo, con un giudizio aggregato di Moderate Buy, basato su 17 analisti: 6 hanno espresso un giudizio Buy, 10 Hold e 1 Sell. Il target medio a 12 mesi secondo TipRanks è di $205,35, che implica un potenziale di apprezzamento del +25,8% rispetto al prezzo di chiusura del 22 maggio 2026.
Tra i movimenti più recenti si segnalano: Goldman Sachs ha mantenuto una visione positiva con target aggiornato; Citi ha recentemente aggiornato il rating a Buy con un target di $200; JPMorgan ha rivisto al ribasso il target da $226 a $206, confermando comunque un giudizio favorevole; Raymond James ha invece alzato il rating a Strong Buy; Mizuho ha mantenuto una posizione Neutral con target $193. Il target più alto tra le banche copre il titolo arriva a $245, mentre il più basso è fissato a $174.
Considerando l'insieme dei 21-25 analisti che seguono il titolo su diverse piattaforme, il target medio aggregato si colloca nell'intervallo $203-205, confermando un potenziale upside significativo rispetto ai prezzi correnti. La principale preoccupazione espressa dagli analisti più cauti riguarda l'impatto dell'intelligenza artificiale sul modello di business a lungo termine dei broker assicurativi, oltre alla moderazione della crescita organica in alcuni segmenti. Tuttavia, la maggioranza ritiene che il re-rating del titolo sia eccessivo rispetto ai fondamentali.
Sul fronte degli utili, il consensus stima un EPS adjusted per il 2026 di circa $10,37 e per il 2027 di circa $11,30, confermando una crescita stabile e visibile nel medio termine. La revisione delle stime è rimasta sostanzialmente stabile nelle ultime settimane, segnale di assenza di deterioramento nei fondamentali.
Calcolo del Valore Intrinseco
Per stimare il valore intrinseco della società è stata adottata la metodologia DCF (Discounted Cash Flow) su un orizzonte di 10 anni, utilizzando l'EPS adjusted come proxy dei flussi di cassa disponibili per gli azionisti, una scelta giustificata dall'alto grado di conversione degli utili in cassa tipico del modello di business.
I parametri utilizzati nel modello sono i seguenti. Come punto di partenza è stato utilizzato l'EPS adjusted TTM pari a $9,98. Per i primi cinque anni è stato applicato un tasso di crescita dell'8,5%, in linea con la guidance aziendale e con le stime di consensus per il 2026-2027. Per i successivi cinque anni il tasso di crescita è stato ridotto al 5,5%, ipotizzando un fisiologico rallentamento all'aumentare della dimensione. Il tasso di crescita terminale è stato fissato al 3,0%, in linea con la crescita nominale di lungo periodo dell'economia globale. Come tasso di sconto è stato utilizzato il 9,0%, coerente con il profilo di rischio della società (beta basso, business ricorrente, grado di indebitamento moderato).
Il risultato del modello indica che la somma del valore attuale dei flussi dei dieci anni è pari a circa $93,48 per azione, mentre il valore attuale del valore terminale si attesta a circa $142,22 per azione. Il valore intrinseco stimato risulta quindi di $235,70 per azione.
Al prezzo di chiusura del 22 maggio 2026 di $163,22, il titolo quota con una differenza rispetto al valore intrinseco del -30,8%, il che significa che il mercato lo prezza attualmente a uno sconto di circa il 31% rispetto alla stima di fair value ottenuta con questo modello. Tale sconto è coerente con quanto osservato da altri analisti e dal mercato in generale: il target medio degli analisti ($205,35) si colloca anch'esso significativamente al di sopra dei prezzi correnti.
In sintesi, il profilo della società appare oggi interessante su diversi fronti: solidi fondamentali, track record di crescita del dividendo pari a 18 anni, modello di business ricorrente e difficile da replicare, valutazione a sconto rispetto sia ai dati storici che al fair value stimato. Sulla base di queste considerazioni, aumentiamo oggi l'esposizione su questa società nel nostro portafoglio Top Analisti.






