martedì 18 agosto 2026

Nuovo BUY - Un Leader mondiale delle Risorse Umane e delle buste paga con oltre 50 anni di aumenti dei dividendi

Nel report di oggi utilizziamo una parte della nuova liquidità disponibile nel nostro portafoglio Top Analisti, derivante dai dividendi incassati nelle ultime settimane, e acquistiamo una nuova società internazionale, leader mondiale nei servizi alle imprese per la gestione delle Risorse Umane, che offre alle attuali quotazioni elevati potenziali di crescita, abbinati a un dividendo in costante crescita da 51 anni consecutivi. In aggiunta, questa azienda quota attualmente con un forte sconto di oltre il 25% rispetto al valore intrinseco calcolato con il metodo del Dividend Discount Model (DDM). Questo nuovo investimento dovrebbe generare da subito ulteriori 34 dollari annui di rendita aggiuntiva per il nostro portafoglio. Nella seconda parte del report, riservata al portafoglio ETF Italia, analizziamo nel dettaglio un innovativo ETF azionario, caratterizzato da fondamentali a forte sconto, che permette di investire con un solo strumento in un paniere di 50 società dei paesi emergenti ad elevato dividendo, selezionate con rigidi requisiti, con una distribuzione semestrale delle rendite, che superano attualmente il 5% annuo.

La settimana appena trascorsa ha confermato un andamento in rialzo per i nostri portafogli, sulla scia dei nuovi record messi a segno dai mercati azionari americani, In questo contesto, ben 16 società appartenenti al portafoglio Top Analisti hanno messo a segno guadagni di oltre il 3% nelle ultime cinque sedute. In aggiunta ai progressi, nelle prime due settimane di agosto abbiamo incassato un totale di 5 dividendi, per complessivi 929,91 dollari al netto delle imposte che andremo oggi a reinvestire, acquistando una nuova società con una lunga storia di crescite dei dividendi, in un'ottica di aumento della rendita passiva generata dal nostro portafoglio.

Contestualmente ai nuovi incassi, una società che rappresenta uno dei pilastri storici del nostro portafoglio Top Analisti fin dalle prime selezioni, la scorsa settimana ha annunciato un nuovo aumento del dividendo. Si tratta di Dover Corporation (DOV), che porta al record di 71 anni consecutivi di crescite. Questa società ha iniziato ad aumentare la propria cedola nello stesso anno in cui è stata fondata, il 1955, e da allora non ha mai interrotto questa tradizione, attraversando indenne ogni recessione, crisi petrolifera, crollo di mercato e shock economico che l'America abbia vissuto negli ultimi sette decenni. È una delle sole cinque o sei società al mondo capaci di vantare una serie così lunga.

Dover è un conglomerato industriale diversificato organizzato in quattro segmenti principali: Engineered Products (attrezzature per la gestione dei rifiuti, il settore automobilistico e i veicoli industriali), Clean Energy & Fueling (sistemi per stazioni di rifornimento e infrastrutture per l'idrogeno e i combustibili alternativi), Imaging & Identification (tecnologie di marcatura e codifica per il tracciamento dei prodotti lungo la filiera) e Pumps & Process Solutions (pompe e componenti critici per l'industria chimica, farmaceutica e alimentare). Questa diversificazione settoriale, distribuita su nicchie industriali ad alta specializzazione dove Dover detiene spesso posizioni di leadership, è il fattore chiave che ha permesso all'azienda di attenuare l'impatto delle crisi cicliche di ciascun singolo settore sui risultati complessivi.

Negli ultimi anni Dover ha intensificato l'attenzione verso i segmenti a più alta crescita strutturale, in particolare le tecnologie legate alla transizione energetica, con l'espansione dei sistemi di rifornimento per l'idrogeno e i combustibili alternativi, e le soluzioni di automazione per la termogestione dei data center, un'area in forte espansione grazie al boom dell'intelligenza artificiale. Parallelamente, la società ha continuato una disciplinata strategia di cessioni delle attività a più bassa marginalità e acquisizioni mirate in nicchie ad alto valore aggiunto, un approccio di gestione del portafoglio che ha caratterizzato la sua storia per decenni.

L'aumento del dividendo dello  0,96% annunciato la scorsa settimana è più contenuto rispetto alla media storica della società, ma va inquadrato nel contesto di una serie che, per la sua lunghezza record, privilegia da tempo la continuità sulla dimensione dell'incremento: mantenere intatta una serie di 71 anni è di per sé un valore che il management protegge con grande attenzione, anche a costo di aumenti puramente simbolici in alcuni esercizi. Lo yield attuale dell'1,01% resta contenuto, coerente con una valutazione di mercato che riconosce a Dover la qualità di un compounder industriale di lungo periodo più che quella di un titolo ad alto reddito immediato. Il valore di questa posizione non risiede tanto nello yield corrente quanto nella straordinaria affidabilità dimostrata in oltre sette decenni di storia: pochissime altre società al mondo possono offrire un livello comparabile di prevedibilità nella crescita del reddito da dividendi nel lunghissimo periodo. Su queste basi, manteniamo il titolo in portafoglio, con un rating BUY.

Nonostante i nuovi massimi storici raggiunti la scorsa settimana dai principali indici azionari americani, attualmente, secondo Morningstar, il mercato statunitense è scambiato ancora con uno sconto del 4,8% rispetto alla media ponderata delle valutazioni intrinseche. Nel complesso, il mercato è classificato come moderatamente sottovalutato.

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In particolare, secondo le ultime valutazioni di Morningstar aggiornate al 14 agosto 2026, numerose società offrono ancora valutazioni interessanti. Complessivamente, su un paniere di 917 società monitorate a Wall Street, ben 309 società offrono sconti elevati in borsa rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti, con rating assegnati pari a quattro o cinque stelle, e una quota pari al 33,7% del campione, in lieve ribasso dal 35% della rilevazione del 17 luglio scorso. In sintesi, oltre una società su tre presenta oggi quotazioni scontate secondo Morningstar, e si trova in potenziale area di acquisto. Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei rating da parte degli analisti su alcune delle società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, secondo gli analisti, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - Leader semiconduttori e Intelligenza Artificiale - In data 14/08/26 l’analista Charles Shi di Needham ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 740 dollari, pari a +45,9% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su Target Corp (TGT) - Network di oltre 2000 supermercati negli Stati Uniti - In data 14/08/26 l’analista Corey Tarlowe di Jefferies ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 177 dollari, pari a +14,6% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY per Merck & Company (MRK) - Leader farmaceutico globale - In data 06/08/26 l’analista Chris Schott di J.P. Morgan ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 150 dollari, pari a +10,4% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - Leader mondiale software. cloud e Intelligenza Artificiale - In data 13/08/26 l’analista Samik Chatterjee di J.P. Morgan ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 625 dollari, pari a +26,1% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2– Leader alimentare Usa - In data 13/08/26 l’analista Mark Carden di UBS ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 95 dollari, pari a +14,5% dalle attuali quotazioni

Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri modelli di portafoglio, inclusi nell’abbonamento di Secondo Livello da 19,99 euro mensili sottoscrivibile con carta di credito o bonifico bancario online.

Portafoglio Top Analisti

Descrizione del portafoglio Top Analisti: Questo particolare modello è attualmente uno dei più visualizzati dai nostri abbonati, e racchiude in un unico portafoglio le raccomandazioni di un pannello di alcuni tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di rendimento e performance. Composto attualmente da 77 società internazionali quotate sul Nyse e sul Nasdaq, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 300 singole cedole distribuite, corrispondenti ad un dividendo incassato in ogni giorno lavorativo dell’anno. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata la percentuale assegnata a ciascuna società. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni società con la stessa proporzione suggerita nel modello.

Fondamentali del portafoglio Top Analisti: Sulla base delle ultime chiusure di borsa, il modello presenta un dividendo medio atteso pari al 2,6% annuo. Il price earning medio del portafoglio è pari a 16,7 volte gli utili attesi per il prossimo anno (Forward P/E). Il Pay Out medio è pari al 50%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, vengono privilegiate società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di ulteriori incrementi delle cedole anche per il futuro. Attualmente il portafoglio presenta una rischiosità inferiore al mercato, con un Beta pari a 0,7. Il Beta è una misura del rischio di una azione e indica la variazione attesa del rendimento del titolo per ogni variazione di un punto percentuale del rendimento di mercato. Una azione con un Beta superiore a 1 tende ad amplificare i movimenti di mercato (il titolo è più rischioso del mercato). Al contrario, una azione con Beta compreso tra 0 e 1 tende a muoversi nella stessa direzione del mercato (il titolo è meno rischioso del mercato).

Prospettive di crescita del portafoglio Top Analisti per i prossimi 6-12 mesi: +8,8% secondo i target medi di 22 analisti internazionali, con un rating medio dei titoli pari a BUY (2,2), in una scala da 1 Strong Buy a 5 Sell, a cui si aggiunge un dividendo medio pari al 2,6% per una crescita potenziale complessiva pari a +11,4%

Movimenti di oggi per il portafoglio Top Analisti:

Vendite: PASSA AL LIVELLO 2

Nuovi acquisti: utilizziamo una parte della liquidità disponibile derivante dagli ultimi dividendi incassati e acquistiamo PASSA AL LIVELLO 2. Questo nuovo investimento dovrebbe generare da subito ulteriori 34 dollari annui di rendita aggiuntiva per il nostro portafoglio Top Analisti. Segue analisi dettagliata del titolo.

Nuovo BUY - Un Leader mondiale delle Risorse Umane e delle buste paga con oltre 50 anni di aumenti dei dividendi

Nel panorama degli investimenti orientati al reddito passivo, esistono poche certezze assolute. Una di queste è rappresentata da quelle aziende che, attraverso cicli economici favorevoli e avversi, recessioni, crisi finanziarie e persino pandemia globale, hanno saputo aumentare il proprio dividendo ogni singolo anno per decenni. La società che acquistiamo oggi per il nostro portafoglio appartiene a questa ristretta cerchia d'élite: con 51 anni consecutivi di aumenti del dividendo, è uno dei titoli più longevi tra i cosiddetti Dividend Kings del mercato americano. Vediamo ora nel dettaglio le principali ragioni che ci spingono ad investire ulteriormente su questo titolo.

Principali motivazioni di acquisto: La prima e forse più immediata motivazione di acquisto è il forte calo del prezzo rispetto ai massimi recenti. Rispetto al picco di 52 settimane, che aveva toccato i 329 dollari, la società quota oggi intorno ai 270 dollari, con una correzione di oltre il 18% dai massimi. Questa discesa sta creando un punto di ingresso storicamente interessante, in quanto i fondamentali operativi della società rimangono solidi e la crescita degli utili non ha subito interruzioni significative. Dal nostro primo acquisto per il portafoglio Top Analisti del 12 maggio 2026, in soli tre mesi, il titolo ha messo a segno una performance pari a +24,9%. Nonostante il forte progresso il titolo rimane sottovalutato e su queste basi aumentiamo oggi l'esposizione.

La seconda motivazione riguarda il profilo di business difensivo e ad alta barriera all'ingresso. La società opera in un settore caratterizzato da elevata fidelizzazione: una volta che un'azienda cliente integra le piattaforme di gestione delle risorse umane, del payroll e della compliance fiscale, i costi di switching sono estremamente elevati. Cambiare fornitore significa rischiare errori nelle buste paga, problemi con le autorità fiscali e ore di formazione per i dipendenti HR. Questo genera un tasso di mantenimento della clientela molto alto e ricavi ricorrenti prevedibili anno dopo anno.

La terza motivazione è la crescita degli utili costante. Nonostante un contesto macroeconomico incerto nel 2025-2026, la società ha saputo espandere i propri margini e far crescere l'utile per azione di circa il 10% anno su anno negli ultimi tre anni, performance che dimostra la capacità del management di migliorare l'efficienza operativa indipendentemente dalle condizioni esterne.

La quarta motivazione riguarda il vantaggio competitivo legato ai dati. La società processa le buste paga di oltre 42 milioni di lavoratori in 140 paesi, accumulando un patrimonio informativo sui mercati del lavoro globali che nessun concorrente o startup fintech può replicare. Questo vantaggio competitivo è diventato ancora più rilevante con l'avvento dell'intelligenza artificiale, che la società sta integrando nelle proprie piattaforme attraverso strumenti dedicati che sfruttano i dati reali di paga, turnover e compliance per offrire insights predittivi ai clienti.

La quinta motivazione è il dividendo crescente e sostenibile. Con 51 anni consecutivi di aumenti del dividendo, la società si colloca nel gruppo ristrettissimo dei Dividend Kings americani. Il payout ratio attorno al 60% garantisce ampio margine di sicurezza per il dividendo, supportato da un free cash flow generoso e costante.

Descrizione del business: La società fu fondata nel 1949 da un visionario imprenditore americano con soli 12 dollari in tasca e un'idea: aiutare le piccole imprese a gestire le buste paga in modo più efficiente. Dalla partenza, quella piccola startup del New Jersey è cresciuta fino a diventare uno dei colossi globali della tecnologia per le risorse umane, e processa le buste paga di oltre 42 milioni di lavoratori in 140 paesi. Ad oggi la società conta circa 67.000 dipendenti a tempo pieno distribuiti in tutto il mondo. Il business si articola in due segmenti principali. Il primo offre soluzioni cloud-based di Human Capital Management (HCM) a imprese di tutte le dimensioni: dalla piccola azienda con pochi dipendenti, alle grandi multinazionali per gestire payroll, benefit, gestione dei talenti, time tracking e analytics avanzati. Il secondo segmento si rivolge alle piccole e medie imprese con un modello di co-employment: la società assume formalmente i dipendenti del cliente, occupandosi di HR, benefit, conformità normativa e workers' compensation, permettendo ai clienti di concentrarsi sul core business.

Trend del dividendo: La società vanta un importante primato nei confronti dei suoi azionisti, con aumenti del dividendo per 51 anni consecutivi. Su queste basi, la società appartiene alla ristretta lista dei Dividend Kings presenti sulla piazza di Wall Street, ovvero quelle aziende che hanno aumentato il proprio dividendo per almeno 50 anni di fila senza mai interrompersi.

51 anni consecutivi di aumenti dei dividendi

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Il dividendo attuale è pari al 2,5% annuo, corrisposto in quattro rate trimestrali, con un Pay Out pari al 62%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Negli ultimi 10 anni il tasso di crescita del dividendo è stato pari al 12,4% annuo composto. Ipotizzando le stesse crescite dei dividendi anche per il futuro, tra 10 anni il rendimento si attesterebbe ad un valore pari al 8,25% sulle attuali quotazioni.

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Grazie ai forti incrementi dei dividendi messi a segno negli ultimi anni, chi ha acquistato questo titolo ad agosto del 2006 riceve oggi, dopo 20 anni, un dividendo pari al 18,2% annuo, calcolato sui prezzi originali di carico (fonte financecharts.com).

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Questo brillante risultato racchiude in sé una delle idee più potenti, e più sottovalutate, dell'investimento in titoli a crescita dei dividendi: il concetto di "yield on cost", ovvero il rendimento calcolato sul capitale effettivamente investito e non sul valore corrente delle azioni. Un dividendo che cresce ogni anno, genera nel tempo un effetto moltiplicativo che nessun titolo ad alto rendimento ma stagnante può replicare. Se un'azienda aumenta la cedola con costanza per molti anni consecutivi, chi ha acquistato il titolo all'inizio di questo percorso si ritrova oggi con un rendimento sul capitale investito che può facilmente superare, e in molti casi moltiplicare, il rendimento che un nuovo acquirente otterrebbe comprando lo stesso titolo ai prezzi attuali. È la differenza fondamentale tra "dividend yield" (rendimento sul prezzo di mercato) e "yield on cost" (rendimento sul prezzo di carico): il primo è una fotografia del presente, il secondo racconta una storia di crescita. Il risultato non è casuale: il tempo è l'ingrediente che trasforma un piccolo vantaggio annuo in un risultato straordinario. Un aumento costante del dividendo capitalizzato per due decenni, può portare, come in questo caso, la cedola a moltiplicarsi di oltre 7 volte, indipendentemente da quello che succede al prezzo dell'azione nel breve periodo. Questo è anche il motivo per cui la costanza nell' aumento del dividendo, e non solo la sua entità in un dato momento, è uno dei criteri principali che utilizziamo nella selezione dei titoli per il nostro portafoglio Top Analisti, orientato a generare un reddito passivo crescente anno dopo anno.

Trend storico degli utili e previsioni: Negli ultimi 5 anni la società ha incrementato gli utili con una crescita media del 10,5% annuo composto. Per i prossimi 3 anni gli analisti stimano un proseguimento del trend, con una crescita annua composta degli utili pari al 7,2% annuo.

Multipli di borsa: Il price earning atteso (Forward P/E) del titolo è pari a 22,3 volte gli utili previsti per il 2026. La capitalizzazione attuale è pari a 108 miliardi, con un rapporto prezzo/ricavi pari a 5 volte.

Performance in borsa: Dal 31 marzo 1980 ad oggi il titolo ha messo a segno risultati record, con un rendimento complessivo pari a +64945%, calcolando il reinvestimento dei dividendi  (fonte Morningstar). Nonostante i brillanti risultati ottenuti, il titolo quota attualmente ad un livello inferiore del 18% rispetto ai massimi toccati a febbraio 2025, confermando una interessante opportunità di ingresso a prezzi scontati.

Giudizio degli analisti e valutazioni

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: Il giudizio medio dei 19 analisti e broker che seguono il titolo è pari a 2,7 HOLD  su una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell), con un target medio per i prossimi 12 mesi pari a +4,8% dalle attuali quotazioni di borsa, a cui si aggiunge il dividendo del 2,5%, per un Total Return complessivo pari a +7,3% per i prossimi 12 mesi.

Applichiamo ora una valutazione del titolo sulla base del Dividend Discount Model (DDM). Questo sistema è un metodo usato per la valutazione dei titoli a dividendo. Secondo questo metodo, il valore intrinseco di una società è pari alla somma di tutti i dividendi futuri previsti, attualizzati al valore di oggi, secondo un tasso corretto per il rischio, e tenendo conto del fattore tempo. Abbiamo considerato i seguenti parametri per il calcolo:

1) Dividendo attuale per azione: 6,80 dollari

2) Stima di crescita futura del dividendo: 8% annuo, valore conservativo, sulla base della crescita effettiva del 12,4% annuo, ottenuto dalla società negli ultimi 10 anni

4) Tasso di sconto applicato: 10% annuo

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Applicati questi criteri, otteniamo un valore intrinseco del titolo ad oggi pari a 367,20 dollari. Considerando le ultime quotazioni di borsa pari a 272,96 dollari, il titolo presenta uno sconto pari al 25,7% rispetto al valore calcolato. Sulla base di queste considerazioni, aumentiamo oggi l'esposizione per il nostro portafoglio Top Analisti.

sabato 15 agosto 2026

Aggiornamento settimanale DIVIDENDI del 15 agosto 2026 - 8 società hanno annunciato nuovi aumenti dei dividendi

Nuovi Aumenti dei Dividendi – Agosto 2026 | dividendi.org
Aggiornamento Settimanale · Agosto 2026

Nuovi Aumenti dei Dividendi

8 società americane hanno annunciato un incremento del dividendo questa settimana. Dover Corporation, con 71 anni consecutivi, è una delle posizioni storiche del nostro Portafoglio Top Analisti.

8Società
5,53%Aumento medio
71Anni max consecutivi
1,96%Yield medio
25,1Anni medi consecutivi

La rassegna di questa settimana è più contenuta nei numeri — 8 società — ma di grande qualità, con un'età media della serie di aumenti superiore ai 25 anni, tra le più elevate mai registrate in una singola edizione. Il protagonista assoluto è Dover Corporation (DOV), conglomerato industriale diversificato che con questo annuncio porta a 71 anni consecutivi la propria serie di aumenti — una delle serie più lunghe in assoluto tra le società quotate americane — ed è da tempo una delle posizioni fondamentali del nostro Portafoglio Top Analisti.

Il massimo aumento della settimana spetta a Cboe Global Markets (CBOE), gestore delle principali borse per opzioni e derivati finanziari degli Stati Uniti (tra cui il celebre indice di volatilità VIX), con un notevole +19,44% al 17° anno consecutivo — un segnale della robusta crescita dei volumi di trading su opzioni e prodotti derivati registrata nel 2026. Segue Farmers & Merchants Bancorp (FMCB), piccola banca comunitaria californiana, con un solido +4,67% che porta a 63 anni la propria serie, seconda solo a Dover tra le società di questa settimana per anzianità.

H&R Block (HRB), il più noto marchio americano di servizi di dichiarazione dei redditi, cresce del +9,52% all'11° anno consecutivo. United Community Banks (UCB), banca regionale del Sud-Est americano, alza il dividendo del +4,00% al 13° anno. Winnebago Industries (WGO), storico produttore di camper e veicoli ricreazionali, cresce del +2,86% all'ottavo anno, con lo yield più alto della lista al 4,56%.

Completano il quadro Martin Marietta Materials (MLM), uno dei maggiori produttori americani di aggregati per l'edilizia e le infrastrutture (ghiaia, pietrisco, cemento), con +1,20% all'11° anno; e Murphy USA (MUSA), catena di stazioni di servizio a basso costo associate ai punti vendita Walmart, con +1,56% al settimo anno.

⭐ Portafoglio Top Analisti · Spotlight della settimana

Dover Corporation (DOV) — 71 anni consecutivi di aumenti del dividendo

71Anni serie consec.
+0,96%Aumento
$0,525Nuovo div. trim.
1,01%Yield attuale
1955Inizio serie
1955Anno fondazione

Settantuno anni consecutivi di aumenti del dividendo. Dover Corporation ha iniziato ad aumentare la propria cedola nello stesso anno in cui è stata fondata, il 1955, e da allora non ha mai interrotto questa tradizione — attraversando indenne ogni recessione, crisi petrolifera, crollo di mercato e shock economico che l'America abbia vissuto negli ultimi sette decenni. È una delle sole cinque o sei società al mondo capaci di vantare una serie così lunga, e rappresenta uno dei pilastri storici del nostro Portafoglio Top Analisti fin dalle prime selezioni.

Dover è un conglomerato industriale diversificato organizzato in quattro segmenti principali: Engineered Products (attrezzature per la gestione dei rifiuti, il settore automobilistico e i veicoli industriali), Clean Energy & Fueling (sistemi per stazioni di rifornimento e infrastrutture per l'idrogeno e i combustibili alternativi), Imaging & Identification (tecnologie di marcatura e codifica per il tracciamento dei prodotti lungo la filiera) e Pumps & Process Solutions (pompe e componenti critici per l'industria chimica, farmaceutica e alimentare). Questa diversificazione settoriale, distribuita su nicchie industriali ad alta specializzazione dove Dover detiene spesso posizioni di leadership, è il fattore chiave che ha permesso all'azienda di attenuare l'impatto delle crisi cicliche di ciascun singolo settore sui risultati complessivi.

Negli ultimi anni Dover ha intensificato l'attenzione verso i segmenti a più alta crescita strutturale, in particolare le tecnologie legate alla transizione energetica — con l'espansione dei sistemi di rifornimento per l'idrogeno e i combustibili alternativi — e le soluzioni di automazione per la termogestione dei data center, un'area in forte espansione grazie al boom dell'intelligenza artificiale. Parallelamente, la società ha continuato una disciplinata strategia di cessioni delle attività a più bassa marginalità e acquisizioni mirate in nicchie ad alto valore aggiunto, un approccio di gestione del portafoglio che ha caratterizzato la sua storia per decenni.

L'aumento dello 0,96% annunciato questa settimana è più contenuto rispetto alla media storica della società, ma va inquadrato nel contesto di una serie che, per la sua lunghezza record, privilegia da tempo la continuità sulla dimensione dell'incremento: mantenere intatta una serie di 71 anni è di per sé un valore che il management protegge con grande attenzione, anche a costo di aumenti puramente simbolici in alcuni esercizi. Lo yield attuale dell'1,01% resta contenuto, coerente con una valutazione di mercato che riconosce a Dover la qualità di un compounder industriale di lungo periodo più che quella di un titolo ad alto reddito immediato.

Per gli investitori del nostro Portafoglio Top Analisti che detengono Dover da anni, il valore di questa posizione non risiede tanto nello yield corrente quanto nella straordinaria affidabilità dimostrata in oltre sette decenni di storia: pochissime altre società al mondo possono offrire un livello comparabile di prevedibilità nella crescita del reddito da dividendi nel lunghissimo periodo.

Tabella degli Aumenti

Società Settore Yield Anni consec. Aumento% Ex-Div Pagamento Vecchio Div. Nuovo Div.
Nessun risultato trovato.

📋 Cos'è la CCC List?

La CCC List (Champions, Contenders & Challengers) è un elenco aggiornato mensilmente che raccoglie oltre 700 società americane quotate con almeno 5 anni consecutivi di aumenti del dividendo, suddivise in tre categorie:

Champions – 25 o più anni consecutivi di aumenti · Contenders – da 10 a 24 anni · Challengers – da 5 a 9 anni.

La lista è uno strumento fondamentale per gli investitori orientati al reddito passivo e alla crescita dei dividendi nel lungo periodo.

⭐ Top Analisti – Il Portafoglio di dividendi.org

Top Analisti è il portafoglio modello di dividendi.org, composto da 77 società internazionali selezionate per la qualità dei loro dividendi crescenti. Il portafoglio genera oltre 280 dividendi all'anno, con una media di quasi uno al giorno lavorativo. Dover Corporation è una delle posizioni storiche della nostra selezione.

Ogni posizione è analizzata con un modello proprietario che combina valutazioni degli analisti di Wall Street e calcolo del valore intrinseco tramite DCF. Scopri come iscriverti →

Considerazioni Finali

Il caso di Dover Corporation è un promemoria potente di quanto la vera forza del dividend growth investing risieda nella costanza più che nella dimensione dei singoli aumenti. Un incremento dello 0,96%, isolato, potrebbe sembrare quasi trascurabile — ma inserito nel contesto di 71 anni consecutivi, diventa la settantunesima conferma di un impegno che il management di Dover ha onorato senza eccezioni dal 1955 a oggi. È esattamente questo tipo di affidabilità strutturale, più che la generosità del singolo aumento annuale, ciò che rende una posizione come questa un pilastro adatto a un portafoglio orientato al lungo periodo come il nostro Top Analisti.

Anche Farmers & Merchants Bancorp, con i suoi 63 anni, merita una menzione per lo stesso motivo: è la dimostrazione che le storie di dividend growth più solide non si trovano necessariamente tra le grandi società più note al pubblico, ma spesso in piccole realtà — banche comunitarie, conglomerati industriali poco appariscenti — che hanno costruito nel tempo una cultura aziendale di rispetto rigoroso verso i propri azionisti.

La performance di Cboe Global Markets, con il suo +19,44%, offre invece uno spunto diverso: la crescita robusta dei volumi di trading su derivati e opzioni riflette un contesto di mercato caratterizzato da volatilità e attività speculativa elevate, un ambiente che tende a beneficiare in modo diretto gli operatori delle infrastrutture di mercato come Cboe, indipendentemente dalla direzione in cui si muovono i listini.

Come sempre, i contenuti di questa pagina hanno scopo puramente informativo e non costituiscono una raccomandazione di acquisto o vendita. Prima di qualsiasi decisione di investimento è fondamentale valutare il proprio profilo di rischio e, se necessario, consultare un consulente finanziario abilitato.

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sabato 8 agosto 2026

Aggiornamento settimanale DIVIDENDI del 8 agosto 2026 - 12 società hanno annunciato nuovi aumenti dei dividendi

Nuovi Aumenti dei Dividendi – Agosto 2026 | dividendi.org
Aggiornamento Settimanale · Agosto 2026

Nuovi Aumenti dei Dividendi

12 società americane hanno annunciato un incremento del dividendo questa settimana, con una crescita media dell'8,70% e due Dividend Kings tra i protagonisti.

12Società
8,70%Aumento medio
52Anni max consecutivi
2,27%Yield medio
18,8Anni medi consecutivi

La rassegna di questa settimana raccoglie 12 società con una crescita media del dividendo dell'8,70%, un dato molto solido reso ancora più interessante dalla presenza di due autentici Dividend Kings del settore industriale. Illinois Tool Works (ITW), conglomerato diversificato con presenza in decine di nicchie industriali, porta a 52 anni consecutivi la propria serie con un +6,83%, mentre Carlisle Companies (CSL), produttore di materiali per coperture e sistemi di isolamento edile, raggiunge lo storico traguardo dei 50 anni consecutivi con un generoso +13,64% — un doppio taglio del nastro che rende questa settimana particolarmente memorabile per gli appassionati di dividend growth investing.

Il massimo aumento della settimana spetta a StepStone Group (STEP), gestore di investimenti alternativi specializzato in private equity, private credit e infrastrutture, con un notevole +17,86% al sesto anno consecutivo — un segnale di crescita robusta delle masse in gestione in un settore, quello degli alternativi, in forte espansione strutturale. Segue Chemed Corporation (CHE), holding sanitaria proprietaria di VITAS Healthcare (hospice care) e Roto-Rooter (servizi idraulici), con un +16,67% al 18° anno. Broadridge Financial Solutions (BR), fornitore di infrastrutture tecnologiche per l'industria finanziaria — dalla gestione delle deleghe azionarie alla comunicazione con gli investitori — cresce dell'11,79% al 20° anno consecutivo.

Sul fronte sanitario e assicurativo, ResMed (RMD), leader mondiale nei dispositivi per l'apnea notturna e la terapia respiratoria, alza il dividendo del +10,00% al 15° anno, beneficiando della crescita strutturale della diagnosi e cura dei disturbi del sonno a livello globale. Reinsurance Group of America (RGA), uno dei maggiori riassicuratori vita al mondo, cresce del +5,38% al 18° anno consecutivo. Terreno Realty (TRNO), REIT specializzato in immobili logistici e industriali nelle principali aree metropolitane costiere americane, porta a 16 anni la propria serie con un +9,62%.

Completano il quadro quattro nomi più piccoli ma con storie interessanti: Midland States Bancorp (MSBI), banca regionale, con +3,13% all'11° anno; Fox Corporation (FOX), gruppo mediatico proprietario di Fox News e Fox Sports, con +3,57% al sesto anno; Clearway Energy (CWEN), operatore di impianti eolici e solari, con +1,58% al settimo anno e lo yield più alto della lista al 5,82%; e Triple Flag Precious Metals (TFPM), società di royalty e streaming su oro e metalli preziosi, con +4,35% al sesto anno, che beneficia dei prezzi dell'oro ai massimi storici senza sopportare i costi operativi minerari.

Tabella degli Aumenti

Società Settore Yield Anni consec. Aumento% Ex-Div Pagamento Vecchio Div. Nuovo Div.
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📋 Cos'è la CCC List?

La CCC List (Champions, Contenders & Challengers) è un elenco aggiornato mensilmente che raccoglie oltre 700 società americane quotate con almeno 5 anni consecutivi di aumenti del dividendo, suddivise in tre categorie:

Champions – 25 o più anni consecutivi di aumenti · Contenders – da 10 a 24 anni · Challengers – da 5 a 9 anni.

La lista è uno strumento fondamentale per gli investitori orientati al reddito passivo e alla crescita dei dividendi nel lungo periodo.

⭐ Top Analisti – Il Portafoglio di dividendi.org

Top Analisti è il portafoglio modello di dividendi.org, composto da 73 società internazionali selezionate per la qualità dei loro dividendi crescenti. Il portafoglio genera oltre 280 dividendi all'anno, con una media di quasi uno al giorno lavorativo.

Ogni posizione è analizzata con un modello proprietario che combina valutazioni degli analisti di Wall Street e calcolo del valore intrinseco tramite DCF. Scopri come iscriverti →

Considerazioni Finali

La coincidenza di due Dividend Kings nella stessa settimana — Illinois Tool Works con 52 anni e Carlisle Companies che festeggia proprio ora il traguardo dei 50 anni — offre un'occasione preziosa per riflettere su cosa renda un'azienda industriale capace di attraversare mezzo secolo senza mai interrompere la crescita del dividendo. ITW è forse il caso di studio più citato nei corsi di strategia aziendale per il suo modello "80/20", una filosofia gestionale che concentra le risorse sul 20% dei prodotti e clienti che generano l'80% del valore, applicata sistematicamente a ciascuna delle sue oltre cento unità di business decentralizzate in settori che vanno dalla saldatura industriale agli elettrodomestici, dall'automotive alla packaging technology. Questa disciplina operativa, ripetuta per decenni su scala, è il motore silenzioso dietro 52 anni di aumenti ininterrotti.

Carlisle Companies, che raggiunge questa settimana i 50 anni consecutivi — entrando ufficialmente nel ristrettissimo club dei Dividend Kings — merita altrettanta attenzione. La società ha attraversato negli ultimi anni una trasformazione radicale, cedendo diverse divisioni non core per concentrarsi quasi esclusivamente sui sistemi di coperture e isolamento per l'edilizia commerciale, un settore che beneficia di trend strutturali favorevoli legati all'efficienza energetica degli edifici e agli standard normativi sempre più stringenti in materia di isolamento termico. Il +13,64% di questa settimana, tra i più generosi in assoluto, riflette la fiducia del management nella solidità di questa nuova identità aziendale più focalizzata.

Vale la pena notare anche la performance di StepStone Group, con il suo +17,86%: i gestori di investimenti alternativi stanno vivendo una fase di crescita strutturale straordinaria, mano a mano che investitori istituzionali e, sempre più, anche privati facoltosi allocano quote crescenti dei propri portafogli verso private equity, private credit e infrastrutture. È un trend che merita di essere monitorato con attenzione nei prossimi anni, poiché sta ridisegnando gli equilibri dell'intera industria della gestione del risparmio.

Come sempre, i contenuti di questa pagina hanno scopo puramente informativo e non costituiscono una raccomandazione di acquisto o vendita. Prima di qualsiasi decisione di investimento è fondamentale valutare il proprio profilo di rischio e, se necessario, consultare un consulente finanziario abilitato.

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martedì 4 agosto 2026

Portafoglio Top Dividend - Dieci campioni dei dividendi con target elevati per agosto 2026

Avviso: a causa della consueta pausa di Ferragosto, il prossimo report non sarà pubblicato nella giornata di martedì 11 agosto 2026, e riprenderà regolarmente con l'edizione di martedì 18 agosto 2026

Aggiornamento mensile per il portafoglio Top Dividend - Dieci campioni dei dividendi con target elevati per agosto 2026. Questo particolare portafoglio ci permette di incassare ogni anno una solida rendita crescente, investendo in un paniere composto da 10 società leader internazionali ad alto dividendo, con target elevati di crescita assegnati dagli analisti e una media di quasi 50 anni consecutivi di aumenti delle distribuzioni. In aggiunta ai ricchi dividendi, queste dieci aziende hanno messo a segno performance record in borsa negli ultimi decenni, e offrono ancora quotazioni a sconto rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti. In particolare, nel report di oggi una nuova società internazionale, leader mondiale nel settore alimentare, che offre alle attuali quotazioni elevati potenziali di crescita, abbinati a un dividendo in costante crescita da 59 anni consecutivi, con un rendimento vicino al 5% annuo. In aggiunta, questa azienda quota attualmente con uno sconto di oltre il 15% rispetto al valore intrinseco calcolato con il metodo del Dividend Discount Model (DDM). Questo investimento sta generando attualmente 503 dollari annui di rendita per il nostro portafoglio Top Dividend.

Costruisci un portafoglio di azioni solide che pagano dividendi, e il denaro inizierà a lavorare per te giorno e notte.” - Ron Ross, consulente e scrittore

Dopo l'aggiornamento di martedì scorso del portafoglio Top Analisti, il report di oggi è interamente dedicato al portafoglio Top Dividend, il nostro modello composto in maniera costante da dieci società internazionali leader per dividendo. Questo portafoglio, si propone di generare una rendita passiva crescente ogni anno, investendo in un ristretto paniere di aziende leader, caratterizzate da lunghi track record di aumenti dei dividendi, con un requisito minimo di almeno 25 anni consecutivi di crescite. Su un totale di oltre 8.000 aziende quotate a Wall Street, solamente 136 società superano attualmente questo importante parametro di selezione. In totale, meno di 2 aziende su 100 sono state capaci di superare questo traguardo, indipendentemente dall'andamento altalenante dei cicli economici, con numerose recessioni e fasi di debolezza. I dividendi sono denaro contante che le società distribuiscono ogni trimestre ai propri azionisti. Per mantenere un trend di aumenti costanti dei dividendi, sono necessari bilanci solidi, supportati da business consolidati e lunghi track record di crescite di utili e ricavi. Senza questi requisiti fondamentali, risulta difficile per le società sostenere aumenti delle distribuzioni per periodi prolungati, e di fatto la crescita del dividendo costituisce un indicatore di solidità finanziaria di una impresa. Di conseguenza, questa ristretta élite di titoli, ha premiato gli investitori con performance superiori e una volatilità più contenuta rispetto agli indici di borsa. All'interno di questo gruppo, il nostro portafoglio Top Dividend seleziona solamente quelle società con i dividendi più elevati, con una revisione mensile della composizione. Attualmente, tutti i dieci titoli che compongono il portafoglio, superano ampiamente il requisito di almeno 25 anni di aumenti dei dividendi, raggiungendo una media di 47 anni consecutivi di incrementi, con 4 società che superano i 50 anni di aumenti. Complessivamente, il portafoglio offre un rendimento medio da dividendi pari al 4,2%, oltre il triplo rispetto al rendimento medio dell'indice S&P500. In aggiunta, le 10 società selezionate, hanno aumentato il dividendo ad un tasso di oltre il 4% annuo composto negli ultimi 5 anni. Ipotizzando per il futuro gli stessi tassi di crescita conseguiti nell’ultimo quinquennio da questo portafoglio, tra 10 anni il dividendo medio sui nostri prezzi di carico (yield on cost) potrebbe già attestarsi intorno al 7%, per superare il 10% annuo tra 20 anni.

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da un andamento stabile per i nostri portafogli, attestati sui valori massimi, con una performance complessiva pari a +21% negli ultimi 12 mesi.

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In particolare, tre nomi molto seguiti dagli investitori orientati ai dividendi e appartenenti da tempo al modello Top Dividend hanno comunicato i risultati trimestrali, causando reazioni in borsa molto diverse: giovedì 30 luglio Altria Group (MO) ha bruciato diversi punti percentuali dopo i conti trimestrali, e venerdì 31 luglio è toccato a T. Rowe Price (TROW). In controtendenza, in forte rialzo, Coca Cola (KO) con un guadagno pari a +6,5% subito dopo la pubblicazione della trimestrale, martedì 28 luglio, salendo fino a un massimo delle 52 settimane a 90,92 dollari. Ecco i risultati nel dettaglio.

Altria Group (MO) - Giovedì 30 luglio la società ha pubblicato i risultati del secondo trimestre e del primo semestre 2026. Il titolo ha aperto in ribasso, dopo un utile leggermente sotto le attese, passando dai 74,92 dollari di chiusura del giorno precedente a un'area di 72,30 - 72,60 dollari, per una perdita compresa tra il 3,4% e il 3,9% a seconda della rilevazione. Nonostante il ribasso, il titolo mantiene una performance ampiamente positiva, con un guadagno pari a +18,7% negli ultimi 12 mesi.

I numeri del trimestre

Utile per azione rettificato di 1,48 dollari, leggermente sotto il consensus di 1,50 dollari (2 centesimi di miss)
Ricavi a 6,11 miliardi di dollari, sostanzialmente stabili rispetto a un anno prima ma ben oltre la stima di 5,35 miliardi
Utile netto in calo a 2,3 miliardi di dollari (1,37 dollari per azione) dai 2,38 miliardi dello stesso trimestre 2025

Le cause del calo non sono tanto nel dato aggregato, quanto nel mix. Il vero elemento di preoccupazione per il mercato è arrivato dal segmento del tabacco orale (i sacchetti di nicotina), dove i ricavi netti sono scesi del 5,3% a 713 milioni di dollari e il reddito operativo dell'8,0% a 460 milioni, con i volumi di spedizione in calo dell'8,5%. Anche il marchio di punta Marlboro ha continuato a perdere volumi nel segmento premium delle sigarette, compensati solo in parte dalla crescita del 67,3% dei marchi discount, che ha coperto circa il 54% del calo dei volumi premium. A completare il quadro, Altria ha ristretto la previsione dell'utile per azione rettificato 2026 a un range di 5,61-5,72 dollari (punto medio 5,665 dollari), leggermente sotto il consensus di 5,69 dollari che il mercato si attendeva prima della pubblicazione. In sintesi: una diminuzione contenuta sull'utile per azione, ma accompagnato da segnali di continua erosione dei volumi nel core business delle sigarette premium e da una battuta d'arresto nel segmento smoke-free, che avrebbe dovuto essere il motore di crescita futuro. Con il titolo che viaggiava vicino ai massimi delle 52 settimane prima della trimestrale, il mercato ha reagito in modo più severo di quanto la semplice entità del miss avrebbe suggerito. Su queste basi, dopo la pubblicazione dei risultati, l’analista Lisa Lewandowski di Bank of America Securities ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 82 dollari, pari a +20% dalle attuali quotazioni. Con un ricco dividendo pari al 6,2% annuo, in costante crescita da oltre 50 anni consecutivi, e un price earning pari a 11,6 volte, manteniamo il titolo in portafoglio con un rating BUY.

T Rowe Price (TROW) - Venerdì 31 luglio la società ha pubblicato i risultati prima dell'apertura del mercato. Il titolo è arrivato a perdere fino al 6,3%, chiudendo la seduta a 111,75 dollari contro i 119,28 dollari di chiusura di giovedì. Nonostante il ribasso, il titolo mantiene una performance positiva, con un guadagno pari a +7,5% negli ultimi 12 mesi.

I numeri del trimestre

Utile per azione rettificato di 2,57 dollari, sopra il consensus di 2,52 dollari (beat di circa il 2%)
Ricavi per 1,91 miliardi di dollari, in crescita dell'8,3% su base annua ma leggermente sotto la stima di 1,93 miliardi (miss dell'1,2%)
Masse in gestione (AUM) salite a circa 1.890 miliardi di dollari al 30 giugno 2026

Qui la reazione del mercato appare a prima vista sorprendente, perché l'utile per azione ha battuto le attese. Il punto debole è stato il fatturato, mancato di un soffio, ma soprattutto la persistenza dei deflussi netti di capitali dai fondi gestiti dalla società. Nonostante l'aumento delle masse in gestione trainato dall'effetto mercato, gli investitori restano concentrati sui riscatti netti trimestrali e sul rischio che questi continuino a pesare sulla crescita delle commissioni, che rappresentano la principale fonte di ricavo per un asset manager come T. Rowe Price. In un settore dove la fiducia nella capacità di attrarre (o quantomeno trattenere) capitali è centrale per la valutazione, un trimestre di ricavi leggermente sotto attese unito a deflussi persistenti ha pesato più della sorpresa positiva sull'EPS, portando a una vendita ben più ampia di quanto un semplice "beat" sugli utili farebbe presagire. Con un ricco dividendo pari al 4,7% annuo, in costante crescita da ben 40 anni consecutivi, e un price earning pari a 11,1 volte, manteniamo il titolo in portafoglio con un rating BUY.

Coca-Cola (KO): il contraltare positivo della settimana.

Se Altria e T. Rowe Price hanno rappresentato il lato negativo della settimana, Coca-Cola ne è stata l'esatto opposto. Il titolo ha guadagnato circa il 6,5% subito dopo la pubblicazione della trimestrale, martedì 28 luglio, salendo fino a un massimo delle 52 settimane a 90,92 dollari, per poi assestarsi a 87,59 dollari alla chiusura di venerdì 31 luglio: un rialzo consistente su base settimanale, in netto contrasto con i cali dei due titoli visti sopra. Dopo questo rialzo, il titolo mantiene una performance ampiamente positiva, con un guadagno pari a +31,6% negli ultimi 12 mesi, confermandosi come una delle società del nostro portafoglio con i progressi più elevati nel periodo.

Alla base del movimento ci sono risultati del secondo trimestre nettamente sopra le attese: ricavi organici in crescita del 6%, Utile per azione comparabile in aumento dell'11% a 0,97 dollari e margine operativo comparabile salito di 90 punti base al 35,6%. A trainare i volumi ha contribuito in modo rilevante la campagna legata ai Mondiali di calcio 2026, che ha spinto i volumi del marchio Coca-Cola al ritmo di crescita trimestrale più alto degli ultimi 17 anni (+5%), con Coca-Cola Zero Sugar addirittura a +16%. Anche Powerade (+8%) e il segmento acqua/sport/caffè/tè (+6%) hanno contribuito positivamente.

Il management ha inoltre alzato la guidance per l'intero 2026, portando la crescita attesa dell'EPS comparabile al 9-10% (dall'8-9% precedente) e quella dei ricavi organici a circa il 5%. La reazione degli analisti è stata coerente con il rialzo del titolo: numerosi price target sono stati alzati nei giorni successivi alla trimestrale, tra cui TD Cowen (da 90 a 100 dollari), Argus (da 91 a 97 dollari) e Barclays (da 91 a 93 dollari), tutti con rating d'acquisto confermato o rafforzato. Va detto che, con il titolo scambiato a circa 26,5 volte l'EPS atteso per il 2026, la valutazione è tutt'altro che a sconto, e permangono alcuni elementi di attenzione: i costi di alluminio e PET sono saliti oltre le previsioni del management, mentre in India problemi di fornitura hanno limitato la disponibilità di alcuni formati di confezione. Nel complesso, però, la combinazione di crescita dei volumi, espansione dei margini e guidance rivista al rialzo ha più che compensato questi rischi agli occhi del mercato. Con un ricco dividendo pari al 2,4% annuo, in costante crescita da ben 64 anni consecutivi, manteniamo il titolo in portafoglio con un rating BUY.

Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei rating da parte degli analisti su alcune società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, secondo gli analisti, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono i lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 – In data 31/07/26 l’analista Zhihan Ma di Bernstein ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 142 dollari, pari a +27,7% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su Altria Group (MO) - Leader mondiale del tabacco – In data 31/07/26 l’analista Lisa Lewandowski di Bank of America Securities ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 82 dollari, pari a +20% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 31/07/26 l’analista Tyler Radke di Citi ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 600 dollari, pari a +29,1% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 29/07/26 l’analista Emily Field di Barclays ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 300 dollari, pari a +19,6% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su Air Products and Chemicals (APD) - Leader mondiale nei gas industriali - In data 31/07/26 l'analista Abigail Eberts di Wells Fargo ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 350 dollari, pari a +18,7% dalle attuali quotazioni

Su queste basi, proseguiamo con la nostra metodologia, basata sui dividendi e sui fondamentali, con una rigida selezione di dieci società internazionali sottovalutate, potenzialmente capaci di generare rendite superiori nel lungo termine, con qualsiasi andamento di mercato. L'investimento in società a crescite dei dividendi è una maratona, che genera risultati superiori negli anni, sfruttando il potente effetto dell'interesse composto. Albert Einstein definiva l'interesse composto come l'ottava meraviglia del mondo, affermando: “Chi lo capisce guadagna, chi non lo capisce paga”. Ad esempio, con un rendimento del 15% annuo, un capitale raddoppia ogni cinque anni e quadruplica ogni dieci anni, creando quello che viene definito come l'effetto palla di neve. Se prendiamo una piccola palla di neve e la facciamo rotolare giù da una montagna, questa accumulerà progressivamente altra neve diventando sempre più grande fino ad assumere dimensioni enormi (effetto composto). In sintesi, Top Dividend è uno strumento semplice e potente, che permette di costruire una elevata rendita passiva crescente, abbinata a potenziali capital gain nel medio lungo termine. Top Dividend è uno dei tre modelli di portafoglio inclusi nella registrazione al servizio online di Secondo Livello e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca, in grado di identificare un ristretto gruppo di sole dieci società, caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato, con una revisione mensile della composizione. In aggiunta al requisito del dividendo elevato, per appartenere al portafoglio Top Dividend, le società candidate devono superare un ulteriore rigido parametro di selezione: avere mantenuto un track record di almeno 25 anni consecutivi di crescite dei dividendi, a garanzia della sicurezza e stabilità delle rendite distribuite dal modello. Questo importante criterio conferma il profilo di elevata qualità delle aziende selezionate. Storicamente, le aziende con lunghi track record di aumenti dei dividendi, (dividend growth) hanno sistematicamente ottenuto performance superiori al mercato con una minore volatilità, e hanno dimostrato una maggiore capacità di attraversare indenni anche le fasi più difficili dei mercati, come recessioni economiche, crisi politiche, guerre locali e regionali, gravi attentati e shock petroliferi, che si sono alternate di frequente in questi ultimi decenni nel mondo.

L'importanza dei dividendi nel lungo termine - 65 anni di storia

Molti studi autorevoli hanno confermato in questi ultimi anni l'importanza dei dividendi nel lungo termine. Tra questi, uno studio realizzato da Hartford Funds e Morningstar, prende in considerazione gli ultimi 65 anni di borsa Usa (dal 1960 al 2025). Secondo lo studio, un capitale di 10.000 dollari investito nel 1960 sui titoli a dividendo appartenenti all'indice S&P500, si è trasformato a fine 2025 in un importo pari a 7.580.231 dollari, pari al 10,7% annuo composto considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 1.143.013 dollari, pari al 7,6% senza i dividendi, confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

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Performance e dividendi dal 1871 ad oggi

Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che più si allunga l'orizzonte temporale e più i dividendi acquistano maggiore importanza nella determinazione della performance complessiva. Il potente effetto leva generato dell'interesse composto (effetto palla di neve) ha amplificato in maniera esponenziale i guadagni. Un solo dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 è diventato oggi 1.566 dollari senza considerare i dividendi, con un rendimento del 4,8% annuo composto, e ben 1.062.571 dollari, con un rendimento del 9,4% annuo composto, calcolando il reinvestimento dei dividendi! (fonte dqydi.net)

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Anche rettificando i dati per gli effetti dell'inflazione, i risultati storici restano elevati. Un dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 vale oggi 59 dollari in termini reali senza considerare i dividendi, e ben 40.514 dollari calcolando il reinvestendo dei dividendi, con un rendimento pari al 7,1% annuo composto al netto dell'inflazione!

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Sulla base di queste analisi, si conferma che i dividendi sono stati la maggiore componente per la performance complessiva dei mercati azionari nel lungo termine. Con una redditività elevata, e una media di oltre 40 cedole distribuite ogni anno ai partecipanti, Top Dividend si propone di ottenere un mix di dividendi e performance superiori nel corso di un intero ciclo di mercato. Vediamo ora nel dettaglio il nuovo portafoglio Top Dividend per il mese in corso.

Vediamo ora nel dettaglio il nuovo portafoglio Top Dividend per il mese in corso.

Dividendo 4,2% annuo e 47 anni di aumenti - Le dieci società del nuovo portafoglio Top Dividend per il mese di agosto 2026

Per visualizzare la lista completa dei titoli PASSA AL LIVELLO 2

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Come si evidenzia, la tabella sopra contiene diversi indicatori fondamentali, per permettere ai nostri abbonati di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti. Vediamo nel dettaglio i principali parametri fondamentali del portafoglio Top Dividend.

Dividendo %: La nuova selezione dei dieci titoli conferma rendimenti elevati, con un dividendo medio pari al 4,2% annuo, oltre il triplo rispetto all' 1,2% dell'indice S&P500, con un massimo di 6,2% annuo per la società con il maggiore dividendo, ad un minimo di 2,4% annuo per la società con il minore dividendo.

Cap in mil $: Indica la capitalizzazione di borsa in milioni di dollari alle attuali quotazioni. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un valore medio di 118 miliardi di dollari, con un massimo di 392 miliardi per la società con la maggiore capitalizzazione, ad un minimo di 9 miliardi per la società con la minore capitalizzazione.

Payout Ratio: Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti ed inferiori a 1, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un Pay Out medio pari a 0,7.

Beta 60 mesi: Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato. Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Attualmente il Beta medio del portafoglio è pari a 0,7 con una rischiosità inferiore del 30% rispetto al mercato.

Fwd Price Earning: E' uno degli indicatori più usati nella valutazione delle società. In questa colonna è riportato il Forward Price Earning, ovvero il rapporto tra prezzo di borsa e utili attesi per l'anno in corso. Attualmente il Price Earning medio delle dieci società del portafoglio è pari a 15,7 volte, contro 19,4 volte dell'indice S&P500.

Giudizio Analisti: Indica i giudizi medi dei broker e analisti internazionali che seguono attualmente le società. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un giudizio medio pari a BUY (2,4), su una scala da 1 a 5 (1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell).

Numero Analisti: Indica il totale degli analisti che seguono le società. In media, le valutazioni riportate in tabella si basano su un totale di 18 analisti.

Target Analisti: indica il potenziale di crescita medio dai prezzi attuali di borsa calcolato dagli analisti per i prossimi 6-12 mesi. Attualmente l'obiettivo di guadagno medio del portafoglio Top Dividend è pari a +4,4%. Sommando i dividendi previsti, pari ad un ulteriore 4,2% annuo, il rendimento obiettivo totale sale a +8,6%. I target potenziali degli analisti sono pubblicati a scopo informativo e per un maggiore approfondimento da parte dei nostri lettori, ma non vengono considerati nella costruzione del portafoglio. La nostra selezione dei titoli si basa principalmente sulla stabilità e crescite dei dividendi.

Movimenti per il portafoglio Top Dividend:

Vendite: PASSA AL LIVELLO 2

Nuovi acquisti: PASSA AL LIVELLO 2. Questo investimento sta generando attualmente 503 dollari annui di rendita per il nostro portafoglio Top Dividend. Segue analisi dettagliata del titolo. Per una corretta diversificazione del rischio, abbiamo investito su questa società un controvalore pari a circa un decimo del portafoglio, in abbinamento in parti uguali agli altri nove titoli che compongono attualmente il nostro modello, scaricabile in forma integrale agli abbonati di Secondo Livello. Considerati i dividendi elevati e i fondamentali a sconto in borsa, manteniamo invariate le altre posizioni che compongono attualmente il modello per le prossime quattro settimane, fino a martedì 1 settembre 2026, data di pubblicazione del prossimo aggiornamento mensile del portafoglio. Vediamo ora nel dettaglio l'analisi della nuova società.

Dividendo 4,7% in crescita da 59 anni consecutivi - Un Gigante dei Beni di Consumo a Sconto

In un contesto di mercato in cui gli investitori cercano rifugio dalla volatilità e rendimenti certi, la nostra attenzione resta concentrata sui titoli "Value" nei settori più difensivi. Nel report di oggi inseriamo in portafoglio una società storica, vero pilastro dell'industria alimentare globale, che negli ultimi mesi ha visto le sue quotazioni comprimersi a livelli che non si vedevano da anni.

Nonostante le sfide operative legate all'inflazione delle materie prime e ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori, questa azienda rimane uno dei pagatori di dividendi più affidabili al mondo. Con un rendimento che ha recentemente toccato massimi storici a causa della discesa del prezzo delle azioni, questa società potrebbe costituire una delle opportunità di acquisto più interessanti degli ultimi anni.

Principali Motivazioni di Acquisto: Alla data odierna, esistono diverse ragioni convincenti che ci spingono a mantenere un giudizio positivo su questo titolo per il portafoglio Top Dividend

Rendimento da Dividendo Storicamente Elevato: A causa della recente debolezza sui prezzi delle azioni, il rendimento del dividendo (dividend yield) ha raggiunto livelli significativamente superiori alla sua media storica quinquennale. Per gli investitori a caccia di cedole, questo rappresenta un punto di ingresso raro per assicurarsi un flusso di cassa costante a un prezzo "scontato". Il mercato offre raramente rendimenti così alti su società di questa qualità creditizia.

Natura Difensiva del Business: La società opera nel settore dei beni di consumo di base (Consumer Staples). I suoi prodotti, che spaziano dalla carne in scatola, al burro di arachidi, fino ai salumi, sono acquistati dai consumatori con regolarità, indipendentemente dal ciclo economico. Anche ipotizzando un possibile scenario di rallentamento economico nel 2026, la domanda per i suoi prodotti alimentari economici e a lunga conservazione dovrebbe rimanere stabile o addirittura ad aumentare, fungendo da ammortizzatore per il portafoglio.

Piano di Trasformazione e Modernizzazione: La dirigenza della società ha avviato un aggressivo piano strategico pluriennale volto a ottimizzare la catena di approvvigionamento e ridurre i costi operativi. Sebbene i risultati abbiano tardato a manifestarsi nei trimestri precedenti, i primi segnali di miglioramento dei margini operativi iniziano a intravedersi. L'automazione degli impianti e la razionalizzazione del portafoglio prodotti suggeriscono che la fase di debolezza potrebbe essere alle spalle

Valutazione a Sconto: Il titolo scambia a multipli (P/E ratio) inferiori rispetto ai suoi concorrenti diretti è ben al di sotto della sua media storica decennale. Il mercato sembra aver prezzato lo scenario peggiore, lasciando spazio a un potenziale "repricing" verso l'alto qualora la crescita degli utili dovesse stabilizzarsi anche solo modestamente.

Descrizione del Business: Fondata nel 1891 ad Austin, Minnesota, la società è un colosso multinazionale del settore alimentare che impiega oggi circa 20.000 dipendenti a livello globale. Non si tratta semplicemente di un produttore di carne, ma di una vasta holding di marchi alimentari iconici che dominano le rispettive nicchie di mercato. L'attività è strutturata principalmente in tre segmenti operativi:
- Retail (Vendita al Dettaglio): È il segmento più grande e include la vendita di prodotti confezionati ai supermercati e negozi di alimentari. Comprende marchi leader nel settore della carne in scatola, salse, piatti pronti e snack a base di noci.
- Foodservice (Ristorazione): Fornisce prodotti a ristoranti, mense scolastiche, ospedali e catene alberghiere. Questo segmento è spesso un motore di crescita per i margini, offrendo soluzioni culinarie pre-preparate che riducono il lavoro nelle cucine professionali, un fattore critico vista la carenza di manodopera nel settore.
- International: Sebbene rappresenti una quota minore del fatturato totale, l'espansione globale (in particolare in Cina e Brasile) rimane un pilastro strategico per la crescita futura.

Multipli di Borsa: Alle attuali quotazioni, il titolo scambia ad un rapporto Prezzo/Utili (P/E) Forward significativamente compresso, pari a 16,2 volte, rispetto a una media storica che spesso ha superato le 20-22 volte. Questo potrebbe costituire un potenziale margine di sicurezza per chi entra a questi livelli.

Politica dei Dividendi: Questa sezione rappresenta il cuore della tesi di investimento per molti azionisti storici. La società non è solo un pagatore affidabile, ma appartiene all'esclusivo club dei "Dividend Kings", ovvero a un ristretto gruppo di società che hanno aumentato il dividendo per almeno 50 anni consecutivi. La società vanta un track record impeccabile, avendo aumentato il proprio dividendo per 59 anni consecutivi. Questa lunga sequenza positiva è sopravvissuta a recessioni, inflazione a doppia cifra e pandemie globali, testimoniando una disciplina finanziaria eccezionale e un impegno prioritario verso gli azionisti.

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Alle attuali quotazioni, il rendimento del dividendo si attesta al 4,7%. Questo è un valore eccezionalmente alto per la società, che tradizionalmente offriva rendimenti tra il 2% e il 3%. Un rendimento di quasi il 5% su un titolo "consumer staple" è un segnale forte di sottovalutazione, offrendo una protezione notevole contro l'inflazione.

Giudizio degli analisti e valutazioni: Il giudizio medio dei 10 analisti e broker che seguono il titolo è pari a 2,6 HOLD  su una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell), con un target medio per i prossimi 12 mesi pari a +7% dalle attuali quotazioni di borsa, a cui si aggiunge il dividendo del 4,7%, per un Total Return complessivo pari a +11,7% per i prossimi 12 mesi.

Applichiamo ora una valutazione del titolo sulla base del Dividend Discount Model (DDM). Questo sistema è un metodo usato per la valutazione dei titoli a dividendo. Secondo questo metodo, il valore intrinseco di una società è pari alla somma di tutti i dividendi futuri previsti, attualizzati al valore di oggi, secondo un tasso corretto per il rischio, e tenendo conto del fattore tempo. Abbiamo considerato i seguenti parametri per il calcolo: