Costruisci un portafoglio di azioni solide che pagano dividendi, e il denaro inizierà a lavorare per te giorno e notte.” - Ron Ross, consulente e scrittore
Dopo l'aggiornamento di martedì scorso del portafoglio Top Analisti, il report di oggi è interamente dedicato al portafoglio Top Dividend, il nostro modello composto in maniera costante da dieci società internazionali leader per dividendo. Questo portafoglio, si propone di generare una rendita passiva crescente ogni anno, investendo in un ristretto paniere di aziende leader, caratterizzate da lunghi track record di aumenti dei dividendi, con un requisito minimo di almeno 25 anni consecutivi di crescite. Su un totale di oltre 8.000 aziende quotate a Wall Street, solamente 136 società superano attualmente questo importante parametro di selezione. In totale, meno di 2 aziende su 100 sono state capaci di superare questo traguardo, indipendentemente dall'andamento altalenante dei cicli economici, con numerose recessioni e fasi di debolezza. I dividendi sono denaro contante che le società distribuiscono ogni trimestre ai propri azionisti. Per mantenere un trend di aumenti costanti dei dividendi, sono necessari bilanci solidi, supportati da business consolidati e lunghi track record di crescite di utili e ricavi. Senza questi requisiti fondamentali, risulta difficile per le società sostenere aumenti delle distribuzioni per periodi prolungati, e di fatto la crescita del dividendo costituisce un indicatore di solidità finanziaria di una impresa. Di conseguenza, questa ristretta élite di titoli, ha premiato gli investitori con performance superiori e una volatilità più contenuta rispetto agli indici di borsa. All'interno di questo gruppo, il nostro portafoglio Top Dividend seleziona solamente quelle società con i dividendi più elevati, con una revisione mensile della composizione. Attualmente, tutti i dieci titoli che compongono il portafoglio, superano ampiamente il requisito di almeno 25 anni di aumenti dei dividendi, raggiungendo una media di 47 anni consecutivi di incrementi, con 4 società che superano i 50 anni di aumenti. Complessivamente, il portafoglio offre un rendimento medio da dividendi pari al 4,3%, oltre il triplo rispetto al rendimento medio dell'indice S&P500. In aggiunta, le 10 società selezionate, hanno aumentato il dividendo ad un tasso di oltre il 4% annuo composto negli ultimi 5 anni. Ipotizzando per il futuro gli stessi tassi di crescita conseguiti nell’ultimo quinquennio da questo portafoglio, tra 10 anni il dividendo medio sui nostri prezzi di carico (yield on cost) potrebbe già attestarsi intorno al 7%, per superare il 10% annuo tra 20 anni.
Il mese di agosto appena concluso è stato caratterizzato da flussi di dividendi in crescita per i nostri portafogli, con alcune importanti società appartenenti ai modelli che hanno annunciato nuovi aumenti delle cedole, confermando il trend positivo in atto già da diversi anni. In particolare, per il portafoglio Top Dividend, da inizio anno ad oggi abbiamo incassato un totale di 22 dividendi, per complessivi 2.240,13 dollari netti da imposte, con un aumento di +21,1% rispetto ai 1.849,44 dollari dello stesso periodo del 2025. Tra queste, il protagonista assoluto è Altria Group (MO), colosso americano del tabacco, che la scorsa settimana ha annunciato un nuovo aumento del dividendo, portando a 57 anni consecutivi la propria serie di aumenti ed è da tempo una delle posizioni centrali del nostri Portafogli Top Analisti e TOP Dividend, grazie a uno yield tra i più generosi dell'intero mercato azionario americano.
Cinquantasette anni consecutivi di aumenti del dividendo, ininterrottamente dal 1969: Altria Group è una delle posizioni più solide e più discusse dei nostri Portafogli Top Analisti e Top Dividend, e questa settimana ci offre l'occasione per raccontarla con l'attenzione che merita. L'azienda, con sede in Virginia, controlla il marchio Marlboro negli Stati Uniti, il brand di sigarette più venduto al mondo, attraverso la controllata Philip Morris USA, e ha costruito nel corso dei decenni una delle macchine di generazione di cassa più potenti e prevedibili dell'intero mercato azionario americano.
Il modello di business di Altria è, per sua natura, straordinariamente resiliente ai cicli economici: il consumo di tabacco tende a mantenersi relativamente stabile anche nelle fasi di recessione, e la struttura oligopolistica del mercato americano delle sigarette, dominato da pochissimi player, permette all'azienda di esercitare un notevole potere di determinazione dei prezzi (pricing power), compensando così il calo strutturale e pluriennale dei volumi di sigarette vendute con aumenti di prezzo costanti. È proprio questa combinazione di potere di prezzo e disciplina nella gestione del capitale che ha permesso ad Altria di continuare ad aumentare il dividendo anno dopo anno, anche mentre il numero di sigarette effettivamente vendute negli Stati Uniti continua a diminuire costantemente da oltre due decenni.
Negli ultimi anni Altria ha intensificato gli investimenti nella transizione verso prodotti a rischio ridotto, in particolare con NJOY, il marchio di sigarette elettroniche acquisito nel 2023, e con lo sviluppo di prodotti a base di tabacco riscaldato, nel tentativo di posizionarsi per il lungo periodo in un mercato del tabacco in evoluzione verso alternative percepite come meno dannose. Questa transizione comporta investimenti significativi e un certo grado di incertezza regolatoria, poiché la FDA statunitense mantiene un controllo stringente sull'autorizzazione alla commercializzazione di questi nuovi prodotti, un fattore di rischio che gli investitori devono considerare attentamente.
Ciò che rende Altria una posizione particolarmente interessante per un portafoglio orientato al reddito è il suo yield attuale del 6,47%, tra i più elevati non solo di questa settimana ma dell'intero panorama dei Dividend Champions americani. La società persegue esplicitamente una politica di distribuzione basata su un payout ratio target intorno al 75-80% dell'utile rettificato per azione, un livello elevato ma sostenuto dalla straordinaria stabilità e prevedibilità dei flussi di cassa generati dal core business del tabacco combustibile, che continua a rappresentare la stragrande maggioranza dei profitti aziendali nonostante il calo dei volumi. Manteniamo il titolo in portafoglio con un rating BUY.
Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei rating da parte degli analisti su alcune società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, secondo gli analisti, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono i lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 27/08/26 l'analista Maurice Choy di RBC Capital ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 60,6 dollari, pari a +20,4% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 27/08/26 l’analista Michael Matson di Needham ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 114 dollari, pari a +25% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su McDonald's (MCD) - Leader mondiale della ristorazione - In data 25/08/26 l’analista John Staszak diArgus Research ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 310 dollari, pari a +17% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su Hormel Food (HRL) - Leader mondiale nel settore alimentare - In data 28/08/26 l’analista Benjamin Theurer di Barclays ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 30 dollari, pari a +39,1% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 24/08/26 l’analista Vijay Rakesh di Mizuho Securities ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 590 dollari, pari a +27,8% dalle attuali quotazioni
Su queste basi, proseguiamo con la nostra metodologia, basata sui dividendi e sui fondamentali, con una rigida selezione di dieci società internazionali sottovalutate, potenzialmente capaci di generare rendite superiori nel lungo termine, con qualsiasi andamento di mercato. L'investimento in società a crescite dei dividendi è una maratona, che genera risultati superiori negli anni, sfruttando il potente effetto dell'interesse composto. Albert Einstein definiva l'interesse composto come l'ottava meraviglia del mondo, affermando: “Chi lo capisce guadagna, chi non lo capisce paga”. Ad esempio, con un rendimento del 15% annuo, un capitale raddoppia ogni cinque anni e quadruplica ogni dieci anni, creando quello che viene definito come l'effetto palla di neve. Se prendiamo una piccola palla di neve e la facciamo rotolare giù da una montagna, questa accumulerà progressivamente altra neve diventando sempre più grande fino ad assumere dimensioni enormi (effetto composto). In sintesi, Top Dividend è uno strumento semplice e potente, che permette di costruire una elevata rendita passiva crescente, abbinata a potenziali capital gain nel medio lungo termine. Top Dividend è uno dei tre modelli di portafoglio inclusi nella registrazione al servizio online di Secondo Livello e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca, in grado di identificare un ristretto gruppo di sole dieci società, caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato, con una revisione mensile della composizione. In aggiunta al requisito del dividendo elevato, per appartenere al portafoglio Top Dividend, le società candidate devono superare un ulteriore rigido parametro di selezione: avere mantenuto un track record di almeno 25 anni consecutivi di crescite dei dividendi, a garanzia della sicurezza e stabilità delle rendite distribuite dal modello. Questo importante criterio conferma il profilo di elevata qualità delle aziende selezionate. Storicamente, le aziende con lunghi track record di aumenti dei dividendi, (dividend growth) hanno sistematicamente ottenuto performance superiori al mercato con una minore volatilità, e hanno dimostrato una maggiore capacità di attraversare indenni anche le fasi più difficili dei mercati, come recessioni economiche, crisi politiche, guerre locali e regionali, gravi attentati e shock petroliferi, che si sono alternate di frequente in questi ultimi decenni nel mondo.
L'importanza dei dividendi nel lungo termine - 65 anni di storia
Molti studi autorevoli hanno confermato in questi ultimi anni l'importanza dei dividendi nel lungo termine. Tra questi, uno studio realizzato da Hartford Funds e Morningstar, prende in considerazione gli ultimi 65 anni di borsa Usa (dal 1960 al 2025). Secondo lo studio, un capitale di 10.000 dollari investito nel 1960 sui titoli a dividendo appartenenti all'indice S&P500, si è trasformato a fine 2025 in un importo pari a 7.580.231 dollari, pari al 10,7% annuo composto considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 1.143.013 dollari, pari al 7,6% senza i dividendi, confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

Performance e dividendi dal 1871 ad oggi
Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che più si allunga l'orizzonte temporale e più i dividendi acquistano maggiore importanza nella determinazione della performance complessiva. Il potente effetto leva generato dell'interesse composto (effetto palla di neve) ha amplificato in maniera esponenziale i guadagni. Un solo dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 è diventato oggi 1.566 dollari senza considerare i dividendi, con un rendimento del 4,8% annuo composto, e ben 1.062.571 dollari, con un rendimento del 9,4% annuo composto, calcolando il reinvestimento dei dividendi! (fonte dqydi.net)

Anche rettificando i dati per gli effetti dell'inflazione, i risultati storici restano elevati. Un dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 vale oggi 59 dollari in termini reali senza considerare i dividendi, e ben 40.514 dollari calcolando il reinvestendo dei dividendi, con un rendimento pari al 7,1% annuo composto al netto dell'inflazione!

Sulla base di queste analisi, si conferma che i dividendi sono stati la maggiore componente per la performance complessiva dei mercati azionari nel lungo termine. Con una redditività elevata, e una media di oltre 40 cedole distribuite ogni anno ai partecipanti, Top Dividend si propone di ottenere un mix di dividendi e performance superiori nel corso di un intero ciclo di mercato. Vediamo ora nel dettaglio il nuovo portafoglio Top Dividend per il mese in corso.

Dividendo 4,3% annuo e 47 anni di aumenti - Le dieci società del nuovo portafoglio Top Dividend per il mese di settembre 2026
Per visualizzare la lista completa dei titoli PASSA AL LIVELLO 2

Come si evidenzia, la tabella sopra contiene diversi indicatori fondamentali, per permettere ai nostri abbonati di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti. Vediamo nel dettaglio i principali parametri fondamentali del portafoglio Top Dividend.
Dividendo %: La nuova selezione dei dieci titoli conferma rendimenti elevati, con un dividendo medio pari al 4,3% annuo, oltre il triplo rispetto all' 1,1% dell'indice S&P500, con un massimo di 6,2% annuo per la società con il maggiore dividendo, ad un minimo di 2,4% annuo per la società con il minore dividendo.
Cap in mil $: Indica la capitalizzazione di borsa in milioni di dollari alle attuali quotazioni. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un valore medio di 118 miliardi di dollari, con un massimo di 398 miliardi per la società con la maggiore capitalizzazione, ad un minimo di 9 miliardi per la società con la minore capitalizzazione.
Payout Ratio: Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti ed inferiori a 1, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un Pay Out medio pari a 0,7.
Beta 60 mesi: Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato. Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Attualmente il Beta medio del portafoglio è pari a 0,7 con una rischiosità inferiore del 30% rispetto al mercato.
Fwd Price Earning: E' uno degli indicatori più usati nella valutazione delle società. In questa colonna è riportato il Forward Price Earning, ovvero il rapporto tra prezzo di borsa e utili attesi per l'anno in corso. Attualmente il Price Earning medio delle dieci società del portafoglio è pari a 15,4 volte, contro 19,4 volte dell'indice S&P500.
Giudizio Analisti: Indica i giudizi medi dei broker e analisti internazionali che seguono attualmente le società. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un giudizio medio pari a BUY (2,4), su una scala da 1 a 5 (1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell).
Numero Analisti: Indica il totale degli analisti che seguono le società. In media, le valutazioni riportate in tabella si basano su un totale di 18 analisti.
Target Analisti: indica il potenziale di crescita medio dai prezzi attuali di borsa calcolato dagli analisti per i prossimi 6-12 mesi. Attualmente l'obiettivo di guadagno medio del portafoglio Top Dividend è pari a +6,3%. Sommando i dividendi previsti, pari ad un ulteriore 4,3% annuo, il rendimento obiettivo totale sale a +10,6%. I target potenziali degli analisti sono pubblicati a scopo informativo e per un maggiore approfondimento da parte dei nostri lettori, ma non vengono considerati nella costruzione del portafoglio. La nostra selezione dei titoli si basa principalmente sulla stabilità e crescite dei dividendi.
Movimenti per il portafoglio Top Dividend:
Vendite: PASSA AL LIVELLO 2
Nuovi acquisti: utilizziamo parte della liquidità disponibile derivante dagli ultimi dividendi incassati e acquistiamo oggi PASSA AL LIVELLO 2. Questo investimento dovrebbe generare 455 dollari di rendita annua per il nostro portafoglio. Per una corretta diversificazione del rischio, abbiamo investito su questa società un controvalore pari a circa un decimo del portafoglio, in abbinamento in parti uguali agli altri nove titoli che compongono attualmente il nostro modello, scaricabile in forma integrale agli abbonati di Secondo Livello. Considerati i dividendi elevati e i fondamentali a sconto in borsa, manteniamo invariate le altre posizioni che compongono attualmente il modello per le prossime quattro settimane, fino a martedì 29 settembre 2026, data di pubblicazione del prossimo aggiornamento mensile del portafoglio. Vediamo ora nel dettaglio l'analisi della nuova società.
Nuovo BUY - Un leader mondiale dei dispositivi medici a sconto per il portafoglio Top Dividend
Nel panorama degli investimenti orientati al reddito passivo, esistono poche certezze assolute. Una di queste è rappresentata da quelle aziende che, attraverso cicli economici favorevoli e avversi, recessioni e crisi sanitarie globali, hanno saputo aumentare il proprio dividendo ogni singolo anno per decenni. La società che analizziamo oggi appartiene a questa ristrettissima cerchia: con 49 anni consecutivi di aumenti del dividendo, si trova a un solo aumento di distanza dall'ingresso nel club esclusivo dei Dividend King del mercato americano, ovvero quelle società che possono vantare un track record di almeno 50 anni consecutivi di crescite dei dividendi. Vediamo nel dettaglio le principali motivazioni che rendono interessante questo titolo in questa fase di mercato.
Principali motivazioni di acquisto: La prima motivazione riguarda la valutazione ancora interessante nonostante il recupero degli ultimi mesi. Rispetto al massimo delle 52 settimane di 106,33 dollari, il titolo quota oggi intorno ai 91 dollari, con uno sconto di circa il 10%, a fronte di un miglioramento sostanziale dei fondamentali operativi.
La seconda motivazione riguarda il ritorno a una crescita più solida dei ricavi. Nell'anno fiscale 2026 i ricavi sono cresciuti di +8,4% a 36,4 miliardi di dollari, la crescita annua più forte registrata dalla società nell'ultimo decennio, trainata dalle divisioni Cardiovascolare e Neuroscienze e dalla crescente adozione delle nuove tecnologie, tra cui la chirurgia robotica assistita e i cateteri per l'ablazione cardiaca a campo pulsato.
La terza motivazione riguarda il profilo di business difensivo e ad alta barriera all'ingresso, tipico dei grandi produttori di dispositivi medici. La società opera in un settore caratterizzato da lunghi cicli di approvazione regolatoria, relazioni consolidate con ospedali e chirurghi, e switching cost elevati per il personale medico già formato sull'uso dei propri dispositivi, elementi che generano ricavi ricorrenti e prevedibili nel tempo.
La quarta motivazione riguarda le prospettive di crescita per il prossimo anno fiscale. Il management guida per una crescita organica dei ricavi compresa tra il 5,5% e il 7% nell'anno fiscale 2027 e per una crescita dell'utile per azione rettificato compresa tra il 6,7% e l'8,5%, un'accelerazione rispetto al ritmo più contenuto degli anni recenti, sostenuta anche dal contributo delle recenti acquisizioni.
La quinta motivazione è il dividendo, aumentato per 49 anni consecutivi. Il rendimento attuale, intorno al 3,2%, è superiore alla media storica del settore healthcare. Va però segnalato che l'ultimo aumento deliberato è stato più modesto, pari a circa l'1,4%, e il payout ratio si colloca intorno al 76% degli utili (67% se calcolato sul free cash flow): livelli più elevati rispetto ad altri titoli analizzati in precedenza, che spiegano il rallentamento nel ritmo di crescita della cedola.
Descrizione del business: Con sede legale in Irlanda, la società è uno dei maggiori produttori mondiali di dispositivi e tecnologie medicali, con circa 95.000 dipendenti. Il business si articola in quattro principali aree: Cardiovascolare (dispositivi per il trattamento delle aritmie cardiache e delle patologie cardiovascolari), Neuroscienze (dispositivi per il trattamento di patologie neurologiche e del dolore cronico), Chirurgia (strumentazione chirurgica avanzata, inclusa una piattaforma di robotica) e Diabete (sistemi di monitoraggio continuo del glucosio e microinfusori di insulina, di recente scorporati in un'unità quotata separatamente). La società sta investendo in modo significativo nell'intelligenza artificiale applicata alla chirurgia e alla diagnostica.
Trend del dividendo: La società ha aumentato il proprio dividendo per 49 anni consecutivi, trovandosi a un solo aumento di distanza dall'ingresso nel ristrettissimo club dei Dividend King, le società che hanno aumentato il dividendo per almeno 50 anni consecutivi.
49 anni consecutivi di aumenti dei dividendi

Il dividendo attuale, su base annualizzata, è pari a 2,88 dollari per azione, corrisposto in quattro rate trimestrali, per un rendimento di circa il 3,2% annuo, con un Pay Out pari a circa il 76% degli utili. Negli ultimi 10 anni il tasso di crescita medio del dividendo è stato pari a circa il 7,9% annuo, ma negli ultimi anni il ritmo si è ridotto, fino all'aumento più recente di appena l'1,4%, riflettendo un payout ratio ormai vicino ai livelli obiettivo dichiarati dal management.

Il concetto di yield on cost resta comunque rilevante per un titolo con un track record così lungo: chi ha acquistato il titolo molti anni fa, quando il tasso di crescita del dividendo era ancora a doppia cifra, si ritrova oggi con un rendimento sul capitale investito nettamente superiore a quello che un nuovo acquirente otterrebbe ai prezzi attuali. Con il ritmo di crescita della cedola ora più allineato alla crescita degli utili, il titolo si configura oggi più come un compounder maturo a rendimento immediato più elevato, che come un titolo a rapida crescita del dividendo. Questo è anche il motivo per cui, nella selezione dei titoli per il nostro portafoglio valutiamo sia la costanza sia il ritmo di crescita del dividendo nel tempo.
Trend storico degli utili e previsioni: Nell'anno fiscale 2026 l'utile netto è cresciuto del 3% a 4,8 miliardi di dollari, con un'accelerazione della crescita dei ricavi all'8,4%, la migliore performance annuale dell'ultimo decennio. Per l'anno fiscale 2027 il consenso degli analisti si aspetta una prosecuzione della crescita, in linea con la guidance del management di un aumento dell'utile per azione rettificato tra il 6,7% e l'8,5%, mentre le stime a più lungo termine indicano una crescita cumulata dell'utile per azione di circa il 36% nei prossimi tre anni.
Multipli di borsa: La capitalizzazione attuale è pari a circa 117 miliardi di dollari, con un rapporto Prezzo/Utili (forward) di circa 22-23 volte, un livello ragionevole per una società leader di mercato con margini elevati e una crescita degli utili in accelerazione.







