martedì 2 giugno 2026

Portafoglio Top Dividend - Dieci campioni dei dividendi con target elevati per luglio 2026

Aggiornamento mensile per il portafoglio Top Dividend - Dieci campioni dei dividendi con target elevati per luglio 2026. Questo particolare portafoglio ci permette di incassare ogni anno una solida rendita crescente, investendo in un paniere composto da 10 società leader internazionali ad alto dividendo, con target elevati di crescita assegnati dagli analisti e una media di quasi 50 anni consecutivi di aumenti delle distribuzioni. In aggiunta ai ricchi dividendi, queste dieci aziende hanno messo a segno performance record in borsa negli ultimi decenni, e offrono ancora quotazioni a sconto rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti. In particolare, In particolare, nel report di oggi, dopo i guadagni ottenuti negli ultimi mesi vendiamo un titolo nel settore dell'energia presente nel nostro portafoglio Top Dividend, e investiamo il controvalore su una società, leader globale nel settore dei dispositivi medici, che offre un rendimento da dividendo in costante crescita da ben 48 anni consecutivi, abbinato a prospettive di crescita di utili e ricavi per i prossimi anni. In aggiunta, questa azienda quota attualmente con un forte sconto di oltre il 40% rispetto al valore intrinseco calcolato con la metodologia DCF (Discounted Cash Flow). Sulla base dell'ultimo dividendo trimestrale, questo titolo dovrebbe generare 426 dollari  di rendita annua per il nostro portafoglio.

Dopo l'aggiornamento di martedì scorso del portafoglio Top Analisti, il report di oggi è interamente dedicato al portafoglio Top Dividend, il nostro modello composto in maniera costante da dieci società internazionali leader per dividendo. Questo portafoglio, si propone di generare una rendita passiva crescente ogni anno, investendo in un paniere di aziende leader, caratterizzate da lunghi track record di aumenti dei dividendi, con un requisito minimo di almeno 25 anni consecutivi di crescite. Su un totale di oltre 8.000 aziende quotate a Wall Street, solamente 146 società superano attualmente questo importante parametro di selezione. In totale, meno di 2 aziende su 100 sono state capaci di superare questo traguardo, indipendentemente dall'andamento altalenante dei cicli economici, con numerose recessioni e fasi di debolezza. I dividendi sono denaro contante che le società distribuiscono ogni trimestre ai propri azionisti. Per mantenere trend di aumenti costanti dei dividendi, sono necessari bilanci solidi, supportati da business consolidati e lunghi track record di crescite di utili e ricavi. Senza questi requisiti fondamentali, risulta difficile per le società sostenere aumenti delle distribuzioni per periodi prolungati, e di fatto la crescita del dividendo costituisce un indicatore di solidità finanziaria di una impresa. Di conseguenza, questa ristretta élite di titoli, ha premiato gli investitori con performance superiori e una volatilità più contenuta rispetto agli indici di borsa. All'interno di questo gruppo, il nostro portafoglio Top Dividend seleziona solamente quelle società con i dividendi più elevati, con una revisione mensile della composizione. Attualmente, tutti i dieci titoli che compongono il portafoglio, superano ampiamente il requisito di almeno 25 anni di aumenti dei dividendi, raggiungendo una media di 47 anni consecutivi di incrementi, con 4 società che superano i 50 anni di aumenti. Complessivamente, il portafoglio offre un rendimento medio da dividendi pari al 4,5%, oltre il triplo rispetto al rendimento medio dell'indice S&P500. In aggiunta, le 10 società selezionate, hanno aumentato il dividendo ad un tasso di oltre il 4% annuo composto negli ultimi 5 anni. Ipotizzando per il futuro gli stessi tassi di crescita conseguiti nell’ultimo quinquennio da questo portafoglio, tra 10 anni il dividendo medio sui nostri prezzi di carico (yield on cost) potrebbe già attestarsi intorno al 7%, per superare il 10% annuo tra 20 anni.

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da un andamento in ulteriore rialzo per i mercati azionari americani, con i principali indici che hanno messo a segno nuovi massimi storici, grazie in particolare al boom del comparto dell'intelligenza artificiale. Al primo posto, per la seconda settimana consecutiva, spicca il titolo International Business Machines Corporation, quotato sul Nasdaq con simbolo IBM, che ha chiuso la scorsa settimana con un rialzo del +17,3%, portando il guadagno complessivo a +35,8% in sole nove giornate. e a +140,6% della data del nostro inserimento in portafoglio, segnando la migliore performance settimanale degli ultimi 24 anni. A spingere gli acquisti sono state soprattutto le notizie sul forte sostegno del governo USA al settore del quantum computing: IBM riceverà circa 1 miliardo di dollari nell’ambito di un piano federale da 2 miliardi destinato allo sviluppo della tecnologia quantistica. Il mercato ha accolto molto positivamente il progetto “Anderon”, la nuova fonderia dedicata ai chip quantistici che IBM svilupperà negli Stati Uniti, rafforzando la percezione della società come uno dei leader mondiali nella corsa al quantum computing. A sostenere il rally contribuisce anche il crescente entusiasmo degli investitori verso l’intelligenza artificiale e la cybersecurity, settori nei quali IBM continua a espandere la propria offerta enterprise con soluzioni AI avanzate. In aggiunta ai forti progressi ottenuti, la società vanta un track record di ben 30 anni consecutivi di aumenti dei dividendi, con un rendimento pari al 2,3% annuo sulle attuali quotazioni, e al 5,5% annuo sui nostri prezzi originali di carico (yield on cost). Su queste basi manteniamo il titolo in portafoglio con un rating HOLD.

Nonostante i recenti record dei principali indici azionari americani, numerose società offrono ancora valutazioni interessanti, abbinate a rendimenti elevati in termini di dividendo. Complessivamente, secondo le ultime valutazioni di Morningstar aggiornate al 29 maggio 2026, il mercato azionario americano quota con uno sconto complessivo del 3,7% rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti. Attualmente, il settore delle telecomunicazioni risulta il più sottovalutato, con uno sconto medio del 12,1%, mentre il settore delle materie prime risulta quello più sopravvalutato, con un premio del 7,4%.

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In particolare, su un paniere di 903 società monitorate a Wall Street, ben 375 società offrono ancora sconti in borsa, con una quota pari al 41,5% del campione. Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei rating da parte degli analisti su alcune società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, secondo gli analisti, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono i lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2, con 23 anni consecutivi di aumenti dei dividendi. In data 27/05/26 l’analista Keith Weiss di Morgan Stanley ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 650 dollari, pari a +44,4% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2, con 64 anni consecutivi di aumenti dei dividendi. In data 27/05/26 l’analista Jonathan Matuszewski di Jefferies ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 278 dollari, pari a +27,8% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY per Merck & Company (MRK) - Leader farmaceutico globale, con 15 anni consecutivi di aumenti dei dividendi - In data 27/05/26 l’analista Emily Field di Barclays ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 140 dollari, pari a +17% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2, con 45 anni consecutivi di aumenti dei dividendi - In data 26/05/26 l’analista John Barnidge di Piper Sandler ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 130 dollari, pari a +15,6% dalle attuali quotazioni

Nuovo BUY su Restaurant Brands (QSR) - Oltre 20.000 Burger King nel mondo e 11 anni consecutivi di aumento dei dividendi. In data 25/05/26 l'analista Gregory Francfort di Guggenheim ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 85 dollari, pari a +13,8% dalle attuali quotazioni.

Su queste basi, proseguiamo con la nostra metodologia, basata sui dividendi e sui fondamentali, con una rigida selezione di dieci società internazionali sottovalutate, potenzialmente capaci di generare rendite superiori nel lungo termine, con qualsiasi andamento di mercato. L'investimento in società a crescite dei dividendi è una maratona, che genera risultati superiori negli anni, sfruttando il potente effetto dell'interesse composto. Albert Einstein definiva l'interesse composto come l'ottava meraviglia del mondo, affermando: “Chi lo capisce guadagna, chi non lo capisce paga”. Ad esempio, con un rendimento del 15% annuo, un capitale raddoppia ogni cinque anni e quadruplica ogni dieci anni, creando quello che viene definito come l'effetto palla di neve. Se prendiamo una piccola palla di neve e la facciamo rotolare giù da una montagna, questa accumulerà progressivamente altra neve diventando sempre più grande fino ad assumere dimensioni enormi (effetto composto). In sintesi, Top Dividend è uno strumento semplice e potente, che permette di costruire una elevata rendita passiva crescente, abbinata a potenziali capital gain nel medio lungo termine. Top Dividend è uno dei tre modelli di portafoglio inclusi nella registrazione al servizio online di Secondo Livello e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca, in grado di identificare un ristretto gruppo di sole dieci società, caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato, con una revisione mensile della composizione. In aggiunta al requisito del dividendo elevato, per appartenere al portafoglio Top Dividend, le società candidate devono superare un ulteriore rigido parametro di selezione: avere mantenuto un track record di almeno 25 anni consecutivi di crescite dei dividendi, a garanzia della sicurezza e stabilità delle rendite distribuite dal modello. Questo importante criterio conferma il profilo di elevata qualità delle aziende selezionate. Storicamente, le aziende con lunghi track record di aumenti dei dividendi, (dividend growth) hanno sistematicamente ottenuto performance superiori al mercato con una minore volatilità, e hanno dimostrato una maggiore capacità di attraversare indenni anche le fasi più difficili dei mercati, come recessioni economiche, crisi politiche, guerre locali e regionali, gravi attentati e shock petroliferi, che si sono alternate di frequente in questi ultimi decenni nel mondo.

L'importanza dei dividendi nel lungo termine - 65 anni di storia

Molti studi autorevoli hanno confermato in questi ultimi anni l'importanza dei dividendi nel lungo termine. Tra questi, uno studio realizzato da Hartford Funds e Morningstar, prende in considerazione gli ultimi 65 anni di borsa Usa (dal 1960 al 2025). Secondo lo studio, un capitale di 10.000 dollari investito nel 1960 sui titoli a dividendo appartenenti all'indice S&P500, si è trasformato a fine 2025 in un importo pari a 7.580.231 dollari, pari al 10,7% annuo composto considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 1.143.013 dollari, pari al 7,6% senza i dividendi, confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

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Performance e dividendi dal 1871 ad oggi

Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che più si allunga l'orizzonte temporale e più i dividendi acquistano maggiore importanza nella determinazione della performance complessiva. Il potente effetto leva generato dell'interesse composto (effetto palla di neve) ha amplificato in maniera esponenziale i guadagni. Un solo dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 è diventato oggi 1.566 dollari senza considerare i dividendi, con un rendimento del 4,8% annuo composto, e ben 1.062.571 dollari, con un rendimento del 9,4% annuo composto, calcolando il reinvestimento dei dividendi! (fonte dqydi.net)

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Anche rettificando i dati per gli effetti dell'inflazione, i risultati storici restano elevati. Un dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 vale oggi 59 dollari in termini reali senza considerare i dividendi, e ben 40.514 dollari calcolando il reinvestendo dei dividendi, con un rendimento pari al 7,1% annuo composto al netto dell'inflazione!

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Sulla base di queste analisi, si conferma che i dividendi sono stati la maggiore componente per la performance complessiva dei mercati azionari nel lungo termine. Con una redditività elevata, e una media di oltre 40 cedole distribuite ogni anno ai partecipanti, Top Dividend si propone di ottenere un mix di dividendi e performance superiori nel corso di un intero ciclo di mercato. Vediamo ora nel dettaglio il nuovo portafoglio Top Dividend per il mese in corso.

Dividendo 4,5% annuo e 47 anni di aumenti - Le dieci società del nuovo portafoglio Top Dividend per luglio 2026

Per visualizzare la lista completa dei titoli PASSA AL LIVELLO 2

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Come si evidenzia, la tabella sopra contiene diversi indicatori fondamentali, per permettere ai nostri abbonati di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti. Vediamo nel dettaglio i principali parametri fondamentali del portafoglio Top Dividend.

Dividendo %: La nuova selezione dei dieci titoli conferma rendimenti elevati, con un dividendo medio pari al 4,5% annuo, oltre il triplo rispetto all' 1,2% dell'indice S&P500, con un massimo di 6,1% annuo per la società con il maggiore dividendo, ad un minimo di 2,7% annuo per la società con il minore dividendo.

Cap in mil $: Indica la capitalizzazione di borsa in milioni di dollari alle attuali quotazioni. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un valore medio di 109 miliardi di dollari, con un massimo di 363 miliardi per la società con la maggiore capitalizzazione, ad un minimo di 8,4 miliardi per la società con la minore capitalizzazione.

Payout Ratio: Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti ed inferiori a 1, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un Pay Out medio pari a 0,7.

Beta 60 mesi: Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato. Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Attualmente il Beta medio del portafoglio è pari a 0,7 con una rischiosità inferiore del 30% rispetto al mercato.

Fwd Price Earning: E' uno degli indicatori più usati nella valutazione delle società. In questa colonna è riportato il Forward Price Earning, ovvero il rapporto tra prezzo di borsa e utili attesi per l'anno in corso. Attualmente il Price Earning medio delle dieci società del portafoglio è pari a 14,6 volte, contro 20,1 volte dell'indice S&P500.

Giudizio Analisti: Indica i giudizi medi dei broker e analisti internazionali che seguono attualmente le società. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un giudizio medio pari a BUY (2,5), su una scala da 1 a 5 (1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell).

Numero Analisti: Indica il totale degli analisti che seguono le società. In media, le valutazioni riportate in tabella si basano su un totale di 18 analisti.

Target Analisti: indica il potenziale di crescita medio dai prezzi attuali di borsa calcolato dagli analisti per i prossimi 6-12 mesi. Attualmente l'obiettivo di guadagno medio del portafoglio Top Dividend è pari a +10,5%. Sommando i dividendi previsti, pari ad un ulteriore 4,5% annuo, il rendimento obiettivo totale sale a +15%. I target potenziali degli analisti sono pubblicati a scopo informativo e per un maggiore approfondimento da parte dei nostri lettori, ma non vengono considerati nella costruzione del portafoglio. La nostra selezione dei titoli si basa principalmente sulla stabilità e crescite dei dividendi.

Movimenti per il portafoglio Top Dividend:

Vendite: vendiamo in data di oggi PASSA AL LIVELLO 2 dopo le brillanti performance pari a +15,5% da inizio anno, e +41% dalla data del nostro acquisto. Questo gigante del settore energetico, è una delle poche aziende presenti contemporaneamente in entrambi i nostri portafogli, Top Analisti e Top Dividend e vanta un lungo track record di  31 anni consecutivi di incrementi dei dividendi, con ben 70 anni di pagamenti senza interruzioni. Per queste ragioni, nonostante la vendita di oggi, per realizzare parte dei guadagni ottenuti diminuendo parzialmente l'esposizione sul titolo, manteniamo la restante parte di questo investimento in portafoglio, con un rating HOLD.

Nuovi acquisti: utilizziamo la liquidità disponibile derivante dalla vendita e acquistiamo oggi PASSA AL LIVELLO 2. Questo investimento dovrebbe generare 426 dollari  di rendita annua per il nostro portafoglio. Per una corretta diversificazione del rischio, abbiamo investito su questa società un controvalore pari a circa un decimo del portafoglio, in abbinamento in parti uguali agli altri nove titoli che compongono attualmente il nostro modello, scaricabile in forma integrale agli abbonati di Secondo Livello. Considerati i dividendi elevati e i fondamentali a sconto in borsa, manteniamo invariate le altre posizioni che compongono attualmente il modello per le prossime quattro settimane, fino a martedì 30 giugno 2026, data di pubblicazione del prossimo aggiornamento mensile del portafoglio. Vediamo ora nel dettaglio l'analisi della nuova società.

Un Gigante della Medtech a Sconto per il Portafoglio a Dividendi

Nel vasto universo dei titoli a dividendo crescente, pochi settori offrono la combinazione di ricorrenza dei ricavi, posizionamento difensivo e crescita secolare che caratterizza il comparto dei dispositivi medici. In questo contesto si inserisce una delle più grandi e storiche aziende di tecnologia medicale al mondo. Fondata nella metà del secolo scorso, la società ha attraversato decenni di trasformazioni del sistema sanitario globale mantenendo sempre una posizione di leadership nei mercati in cui opera. Oggi il titolo si trova in una fase di significativa correzione rispetto ai propri massimi storici, con una perdita di oltre il 30% negli ultimi tre anni e quotazioni ai minimi dell'ultimo decennio. Per un investitore orientato al dividendo crescente e al lungo termine, questo scenario potrebbe rappresentare una interessante opportunità.

Principali Motivazioni di Acquisto

Esistono oggi molteplici ragioni che rendono il titolo degno di considerazione per chi adotta una strategia incentrata sui dividendi crescenti e sulla qualità dei fondamentali.

La prima e più immediata è la valutazione particolarmente compressa rispetto alla storia. Il rapporto prezzo/utili si attesta intorno alle 13 volte, un livello che non si vedeva da oltre quindici anni per questa società. Il mercato ha penalizzato il titolo in modo che appare sproporzionato rispetto al reale deterioramento dei fondamentali, aprendo una finestra di ingresso potenzialmente interessante per gli investitori pazienti.

La seconda motivazione riguarda l'accelerazione della crescita organica. Dopo anni di crescita anemica intorno al 2-3%, la società ha registrato nel terzo trimestre fiscale 2026 una crescita organica del 6%, il risultato più alto degli ultimi dieci trimestri. Questa accelerazione è trainata da una pipeline di innovazione particolarmente ricca, con prodotti come un catetere per l'ablazione con campo pulsato in cardiologia, un sistema robotico per la chirurgia mini-invasiva e un sistema di navigazione spinale, tutti in fase di rapida commercializzazione.

La terza motivazione è la prossima separazione del segmento Diabete in una società indipendente, prevista entro fine 2026. Questa operazione consentirà alla società di concentrarsi sui segmenti cardiovascolare e neuroscienze a maggiore marginalità, migliorando il profilo di crescita e potenzialmente favorendo un re-rating del multiplo da parte del mercato.

La quarta motivazione è la solidità del dividendo. Con 48 anni consecutivi di aumenti, la società è uno dei Dividend Champions più longevi dell'intero mercato azionario americano, componente dell'indice S&P 500 Dividend Aristocrats. Il dividend yield attuale supera il 3,8%, il livello più alto degli ultimi vent'anni in termini assoluti, rendendo il titolo particolarmente attraente per gli investitori orientati all'income.

Infine, la presenza di un potente catalizzatore a breve termine: nella giornata di domani, 3 giugno 2026, la società dovrebbe comunicare i risultati del quarto trimestre, con stime consensuali attestate a $1,55 su ricavi di $9,61 miliardi: un eventuale superamento delle attese potrebbe rappresentare un ulteriore catalizzatore positivo per il titolo. Eventuali risultati inferiori alle attese potrebbero invece prolungare la debolezza nel breve termine in borsa.

Descrizione del Business e Fondamentali

La società è stata fondata a metà del secolo scorso, inizialmente come una piccola officina di riparazione di apparecchiature medicali. Negli anni successivi ha rivoluzionato la medicina sviluppando il primo pacemaker cardiaco indossabile a transistor nel 1960, diventando nel corso dei decenni il più grande produttore indipendente al mondo di dispositivi medici. Oggi conta circa 95.000 dipendenti distribuiti in più di 150 paesi.

Il business è organizzato in tre segmenti principali. Il Cardiovascular Portfolio comprende pacemaker, defibrillatori, sistemi di ablazione cardiaca, valvole aortiche transcatetere (TAVR), monitor cardiaci impiantabili e sistemi di monitoraggio remoto. È il segmento di maggiore crescita, con il sottosegmento Cardiac Solutions che nel terzo trimestre fiscale 2026 ha registrato una crescita dell'80% su base annua, trainato dal successo della tecnologia di ablazione con campo pulsato (PFA). Il Medical Surgical Portfolio include dispositivi per la chirurgia general, stapler chirurgici, sistemi di neuromonitoraggio, robot chirurgici e soluzioni per la chirurgia della colonna vertebrale. Il segmento Diabete, in fase di separazione, fornisce microinfusori di insulina e sistemi di monitoraggio continuo del glucosio.

Sul piano dei risultati, la società ha chiuso i nove mesi del fiscal year 2026 (maggio 2025 - gennaio 2026) con ricavi cumulati di $26,6 miliardi, in crescita rispetto ai $24,6 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. Il terzo trimestre fiscale 2026, conclusosi il 23 gennaio 2026, ha evidenziato ricavi di $9,0 miliardi in crescita dell'8,7% rispetto all'anno precedente, con una crescita organica del 6,0%, superando di 50 punti base la guidance aziendale. L'EPS adjusted nel trimestre è stato di $1,36, tre centesimi sopra il punto medio delle indicazioni fornite dal management. Il segmento Cardiovascolare ha guidato la crescita con un incremento dell'11% anno su anno, mentre il Diabete ha contribuito con un +8,3%.

Per l'intero anno fiscale 2026, la società ha confermato una guidance di crescita organica dei ricavi di circa il 5,5% e un EPS adjusted compreso tra $5,62 e $5,66, includendo un impatto negativo stimato dai dazi di circa $185 milioni. Tra i principali multipli di borsa al 29 maggio 2026: il P/E su base GAAP (EPS TTM di $3,58) è di circa 20,6 volte, il P/E su base adjusted (EPS stimato FY2026 di $5,64) scende a circa 13,1 volte, uno dei valori più bassi del settore medtech. La capitalizzazione di mercato si attesta intorno a $96 miliardi. Il beta quinquennale è pari a circa 0,55, confermando il carattere difensivo del titolo.

Politica dei Dividendi

La politica di remunerazione degli azionisti attraverso il dividendo rappresenta uno degli elementi distintivi e più apprezzati della società da parte degli investitori a lungo termine. Con 48 anni consecutivi di aumenti del dividendo, la società è uno dei Dividend Champions più longevi del mercato americano e componente dell'indice S&P 500 Dividend Aristocrats.

Il dividendo trimestrale attuale è di $0,71 per azione, corrispondente a un dividendo annuale di $2,84 per azione. Al prezzo di chiusura del 29 maggio 2026 ($73,81), il dividend yield corrente si attesta al 3,85%, un livello storicamente elevato per questo titolo, conseguenza diretta della correzione dei prezzi verificatasi negli ultimi anni. La data ex-dividendo più recente è stata il 27 marzo 2026, con pagamento il 17 aprile 2026.

Il tasso di crescita del dividendo negli ultimi cinque anni è stato in media del 4,42% annuo, un ritmo moderato ma costante, che riflette la politica prudente del management in un periodo di investimenti elevati in ricerca e sviluppo e di ristrutturazione del portafoglio. Su un orizzonte di dieci anni il CAGR del dividendo è stato di circa il 6,95%, più sostenuto grazie ai tassi di crescita più elevati degli anni precedenti.

Il payout ratio su base GAAP è attualmente elevato, intorno al 78-94% degli utili GAAP, un dato che potrebbe destare qualche preoccupazione. Tuttavia, questo riflette l'impatto di voci straordinarie e non ricorrenti sugli utili contabili. Su base adjusted, il payout ratio scende a circa il 50%, un livello sostenibile e compatibile con la generazione di cassa della società, che nei primi nove mesi del fiscal year 2026 ha distribuito dividendi per $2,7 miliardi con un flusso di cassa operativo di $4,8 miliardi. Il range del dividend yield negli ultimi cinque anni è oscillato tra il 2,0% e il 3,6%, rendendo il livello attuale sopra il 3,8% particolarmente attraente per gli investitori income rispetto alla propria storia recente.

Giudizio degli Analisti

Il consensus degli analisti al 29 maggio 2026 è complessivamente positivo, con una chiara prevalenza di giudizi costruttivi sul titolo. Secondo ChartMill, che aggrega le valutazioni di 37 analisti di Wall Street, il target medio a 12 mesi è di $109,66, che implica un potenziale di apprezzamento del +48,6% rispetto al prezzo di chiusura del 29 maggio 2026. Il 76% degli analisti che coprono il titolo esprime un giudizio di acquisto, con il restante 24% su posizioni neutrali e nessun analista con raccomandazione di vendita.

Tra i movimenti più recenti degni di nota: Goldman Sachs ha reiniziato la copertura del titolo il 21 maggio 2026 con un giudizio Neutral, segnale di una visione più cauta rispetto al consensus. Wells Fargo ha confermato il rating Overweight (equivalente a Buy) nella stessa settimana, ribadendo la propria fiducia nella ripresa della crescita. Piper Sandler ha mantenuto una posizione Hold il 18 maggio 2026. Un analista non identificato dalla fonte CNN ha reiterato un giudizio Buy con target invariato a $110 il 23 maggio 2026, sottolineando la solidità della crescita attesa dell'EPS.

Secondo Benzinga, il target medio su base di 23 analisti è di $106,10, con un massimo di $120 (Mizuho, aprile 2026) e un minimo di $84 (UBS). Secondo Investing.com, che aggrega 26 analisti, il target medio è di $107,08, con 18 raccomandazioni di acquisto e nessuna di vendita.

In aggiunta, nelle ultime settimane, gli analisti di Morningstar assegnano al titolo il rating massimo pari a cinque stelle, con uno sconto del 34% rispetto al valore intrinseco calcolato. Il grafico sotto (fonte Morningstar), mostra l'andamento del titolo rispetto al valore intrinseco calcolato, dal 2016 ad oggi. Le aree in arancione evidenziano i periodi di sopravvalutazione, mentre le aree in azzurro indicano i periodi di sottovalutazione. Come si evidenzia, dal 2021 il titolo è passato in area di sottovalutazione, e presenta uno sconto in borsa rispetto al valore intrinseco stimato dagli analisti.

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Calcolo del Valore Intrinseco

Per la stima del valore intrinseco della società è stata adottata la metodologia DCF (Discounted Cash Flow) su un orizzonte di dieci anni, utilizzando l'EPS adjusted come flussi di cassa disponibili per gli azionisti. Questa scelta è giustificata dall'elevata conversione degli utili in cassa tipica del modello di business della società e dalla difficoltà di stimare con precisione il free cash flow post-separazione del segmento Diabete.

I parametri del modello sono i seguenti. Come punto di partenza è stato utilizzato l'EPS adjusted stimato per l'anno fiscale 2026, pari a $5,64, corrispondente al punto medio delle stime aziendali. Per i primi cinque anni è stato applicato un tasso di crescita dell'8,0%, coerente con la guidance del management per l'anno fiscale 2027 ("high single-digit EPS growth") e con il potenziale di accelerazione legato alla commercializzazione dei nuovi prodotti. Per i successivi cinque anni il tasso di crescita è stato ridotto al 5,0%, ipotizzando un fisiologico rallentamento al crescere della dimensione e al maturarsi dei nuovi mercati. Il tasso di crescita terminale è stato fissato al 3,0%, in linea con la crescita nominale attesa dell'economia globale nel lungo periodo. Come tasso di sconto (WACC) è stato utilizzato il 9,0%, coerente con il profilo di rischio del titolo, caratterizzato da un beta inferiore a 0,6 e da un business prevalentemente difensivo. Il risultato del calcolo evidenzia un valore intrinseco complessivo stimato risulta quindi di $128,23 per azione. Al prezzo di chiusura del 29 maggio 2026 di $73,81, il titolo quota con un ampio sconto di oltre il 42% rispetto al valore intrinseco calcolato. Si tratta di uno sconto particolarmente pronunciato, in parte giustificato dalle incertezze legate alla separazione del segmento Diabete, all'impatto dei dazi e alla transizione verso nuovi prodotti, ma che appare eccessivo rispetto al reale profilo di qualità della società. Vale la pena notare che anche la stima più cauta elaborata da analisti indipendenti, con un range di valore intrinseco tra $59,93 e $92,74 posiziona il prezzo corrente nella fascia bassa o al di sotto del fair value, confermando l'esistenza di un margine di sicurezza per investitori pazienti. Sulla base di queste valutazioni, acquistiamo in data di oggi il titolo per il nostro portafoglio Top Dividend.

Buoni dividendi a tutti!

Paolo Crociato

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