Aggiornamento mensile per il portafoglio Top Dividend - Dieci campioni dei dividendi con target elevati per agosto 2026. Questo particolare portafoglio ci permette di incassare ogni anno una solida rendita crescente, investendo in un paniere composto da 10 società leader internazionali ad alto dividendo, con target elevati di crescita assegnati dagli analisti e una media di quasi 50 anni consecutivi di aumenti delle distribuzioni. In aggiunta ai ricchi dividendi, queste dieci aziende hanno messo a segno performance record in borsa negli ultimi decenni, e offrono ancora quotazioni a sconto rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti. In particolare, nel report di oggi una nuova società internazionale, leader mondiale nel settore alimentare, che offre alle attuali quotazioni elevati potenziali di crescita, abbinati a un dividendo in costante crescita da 59 anni consecutivi, con un rendimento vicino al 5% annuo. In aggiunta, questa azienda quota attualmente con uno sconto di oltre il 15% rispetto al valore intrinseco calcolato con il metodo del Dividend Discount Model (DDM). Questo investimento sta generando attualmente 503 dollari annui di rendita per il nostro portafoglio Top Dividend.
Costruisci un portafoglio di azioni solide che pagano dividendi, e il denaro inizierà a lavorare per te giorno e notte.” - Ron Ross, consulente e scrittore
Dopo l'aggiornamento di martedì scorso del portafoglio Top Analisti, il report di oggi è interamente dedicato al portafoglio Top Dividend, il nostro modello composto in maniera costante da dieci società internazionali leader per dividendo. Questo portafoglio, si propone di generare una rendita passiva crescente ogni anno, investendo in un ristretto paniere di aziende leader, caratterizzate da lunghi track record di aumenti dei dividendi, con un requisito minimo di almeno 25 anni consecutivi di crescite. Su un totale di oltre 8.000 aziende quotate a Wall Street, solamente 136 società superano attualmente questo importante parametro di selezione. In totale, meno di 2 aziende su 100 sono state capaci di superare questo traguardo, indipendentemente dall'andamento altalenante dei cicli economici, con numerose recessioni e fasi di debolezza. I dividendi sono denaro contante che le società distribuiscono ogni trimestre ai propri azionisti. Per mantenere un trend di aumenti costanti dei dividendi, sono necessari bilanci solidi, supportati da business consolidati e lunghi track record di crescite di utili e ricavi. Senza questi requisiti fondamentali, risulta difficile per le società sostenere aumenti delle distribuzioni per periodi prolungati, e di fatto la crescita del dividendo costituisce un indicatore di solidità finanziaria di una impresa. Di conseguenza, questa ristretta élite di titoli, ha premiato gli investitori con performance superiori e una volatilità più contenuta rispetto agli indici di borsa. All'interno di questo gruppo, il nostro portafoglio Top Dividend seleziona solamente quelle società con i dividendi più elevati, con una revisione mensile della composizione. Attualmente, tutti i dieci titoli che compongono il portafoglio, superano ampiamente il requisito di almeno 25 anni di aumenti dei dividendi, raggiungendo una media di 47 anni consecutivi di incrementi, con 4 società che superano i 50 anni di aumenti. Complessivamente, il portafoglio offre un rendimento medio da dividendi pari al 4,2%, oltre il triplo rispetto al rendimento medio dell'indice S&P500. In aggiunta, le 10 società selezionate, hanno aumentato il dividendo ad un tasso di oltre il 4% annuo composto negli ultimi 5 anni. Ipotizzando per il futuro gli stessi tassi di crescita conseguiti nell’ultimo quinquennio da questo portafoglio, tra 10 anni il dividendo medio sui nostri prezzi di carico (yield on cost) potrebbe già attestarsi intorno al 7%, per superare il 10% annuo tra 20 anni.
La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da un andamento stabile per i nostri portafogli, attestati sui valori massimi, con una performance complessiva pari a +21% negli ultimi 12 mesi.

In particolare, tre nomi molto seguiti dagli investitori orientati ai dividendi e appartenenti da tempo al modello Top Dividend hanno comunicato i risultati trimestrali, causando reazioni in borsa molto diverse: giovedì 30 luglio Altria Group (MO) ha bruciato diversi punti percentuali dopo i conti trimestrali, e venerdì 31 luglio è toccato a T. Rowe Price (TROW). In controtendenza, in forte rialzo, Coca Cola (KO) con un guadagno pari a +6,5% subito dopo la pubblicazione della trimestrale, martedì 28 luglio, salendo fino a un massimo delle 52 settimane a 90,92 dollari. Ecco i risultati nel dettaglio.
Altria Group (MO) - Giovedì 30 luglio la società ha pubblicato i risultati del secondo trimestre e del primo semestre 2026. Il titolo ha aperto in ribasso, dopo un utile leggermente sotto le attese, passando dai 74,92 dollari di chiusura del giorno precedente a un'area di 72,30 - 72,60 dollari, per una perdita compresa tra il 3,4% e il 3,9% a seconda della rilevazione. Nonostante il ribasso, il titolo mantiene una performance ampiamente positiva, con un guadagno pari a +18,7% negli ultimi 12 mesi.
I numeri del trimestre
Utile per azione rettificato di 1,48 dollari, leggermente sotto il consensus di 1,50 dollari (2 centesimi di miss)
Ricavi a 6,11 miliardi di dollari, sostanzialmente stabili rispetto a un anno prima ma ben oltre la stima di 5,35 miliardi
Utile netto in calo a 2,3 miliardi di dollari (1,37 dollari per azione) dai 2,38 miliardi dello stesso trimestre 2025
Le cause del calo non sono tanto nel dato aggregato, quanto nel mix. Il vero elemento di preoccupazione per il mercato è arrivato dal segmento del tabacco orale (i sacchetti di nicotina), dove i ricavi netti sono scesi del 5,3% a 713 milioni di dollari e il reddito operativo dell'8,0% a 460 milioni, con i volumi di spedizione in calo dell'8,5%. Anche il marchio di punta Marlboro ha continuato a perdere volumi nel segmento premium delle sigarette, compensati solo in parte dalla crescita del 67,3% dei marchi discount, che ha coperto circa il 54% del calo dei volumi premium. A completare il quadro, Altria ha ristretto la previsione dell'utile per azione rettificato 2026 a un range di 5,61-5,72 dollari (punto medio 5,665 dollari), leggermente sotto il consensus di 5,69 dollari che il mercato si attendeva prima della pubblicazione. In sintesi: una diminuzione contenuta sull'utile per azione, ma accompagnato da segnali di continua erosione dei volumi nel core business delle sigarette premium e da una battuta d'arresto nel segmento smoke-free, che avrebbe dovuto essere il motore di crescita futuro. Con il titolo che viaggiava vicino ai massimi delle 52 settimane prima della trimestrale, il mercato ha reagito in modo più severo di quanto la semplice entità del miss avrebbe suggerito. Su queste basi, dopo la pubblicazione dei risultati, l’analista Lisa Lewandowski di Bank of America Securities ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 82 dollari, pari a +20% dalle attuali quotazioni. Con un ricco dividendo pari al 6,2% annuo, in costante crescita da oltre 50 anni consecutivi, e un price earning pari a 11,6 volte, manteniamo il titolo in portafoglio con un rating BUY.
T Rowe Price (TROW) - Venerdì 31 luglio la società ha pubblicato i risultati prima dell'apertura del mercato. Il titolo è arrivato a perdere fino al 6,3%, chiudendo la seduta a 111,75 dollari contro i 119,28 dollari di chiusura di giovedì. Nonostante il ribasso, il titolo mantiene una performance positiva, con un guadagno pari a +7,5% negli ultimi 12 mesi.
I numeri del trimestre
Utile per azione rettificato di 2,57 dollari, sopra il consensus di 2,52 dollari (beat di circa il 2%)
Ricavi per 1,91 miliardi di dollari, in crescita dell'8,3% su base annua ma leggermente sotto la stima di 1,93 miliardi (miss dell'1,2%)
Masse in gestione (AUM) salite a circa 1.890 miliardi di dollari al 30 giugno 2026
Qui la reazione del mercato appare a prima vista sorprendente, perché l'utile per azione ha battuto le attese. Il punto debole è stato il fatturato, mancato di un soffio, ma soprattutto la persistenza dei deflussi netti di capitali dai fondi gestiti dalla società. Nonostante l'aumento delle masse in gestione trainato dall'effetto mercato, gli investitori restano concentrati sui riscatti netti trimestrali e sul rischio che questi continuino a pesare sulla crescita delle commissioni, che rappresentano la principale fonte di ricavo per un asset manager come T. Rowe Price. In un settore dove la fiducia nella capacità di attrarre (o quantomeno trattenere) capitali è centrale per la valutazione, un trimestre di ricavi leggermente sotto attese unito a deflussi persistenti ha pesato più della sorpresa positiva sull'EPS, portando a una vendita ben più ampia di quanto un semplice "beat" sugli utili farebbe presagire. Con un ricco dividendo pari al 4,7% annuo, in costante crescita da ben 40 anni consecutivi, e un price earning pari a 11,1 volte, manteniamo il titolo in portafoglio con un rating BUY.
Coca-Cola (KO): il contraltare positivo della settimana.
Se Altria e T. Rowe Price hanno rappresentato il lato negativo della settimana, Coca-Cola ne è stata l'esatto opposto. Il titolo ha guadagnato circa il 6,5% subito dopo la pubblicazione della trimestrale, martedì 28 luglio, salendo fino a un massimo delle 52 settimane a 90,92 dollari, per poi assestarsi a 87,59 dollari alla chiusura di venerdì 31 luglio: un rialzo consistente su base settimanale, in netto contrasto con i cali dei due titoli visti sopra. Dopo questo rialzo, il titolo mantiene una performance ampiamente positiva, con un guadagno pari a +31,6% negli ultimi 12 mesi, confermandosi come una delle società del nostro portafoglio con i progressi più elevati nel periodo.
Alla base del movimento ci sono risultati del secondo trimestre nettamente sopra le attese: ricavi organici in crescita del 6%, Utile per azione comparabile in aumento dell'11% a 0,97 dollari e margine operativo comparabile salito di 90 punti base al 35,6%. A trainare i volumi ha contribuito in modo rilevante la campagna legata ai Mondiali di calcio 2026, che ha spinto i volumi del marchio Coca-Cola al ritmo di crescita trimestrale più alto degli ultimi 17 anni (+5%), con Coca-Cola Zero Sugar addirittura a +16%. Anche Powerade (+8%) e il segmento acqua/sport/caffè/tè (+6%) hanno contribuito positivamente.
Il management ha inoltre alzato la guidance per l'intero 2026, portando la crescita attesa dell'EPS comparabile al 9-10% (dall'8-9% precedente) e quella dei ricavi organici a circa il 5%. La reazione degli analisti è stata coerente con il rialzo del titolo: numerosi price target sono stati alzati nei giorni successivi alla trimestrale, tra cui TD Cowen (da 90 a 100 dollari), Argus (da 91 a 97 dollari) e Barclays (da 91 a 93 dollari), tutti con rating d'acquisto confermato o rafforzato. Va detto che, con il titolo scambiato a circa 26,5 volte l'EPS atteso per il 2026, la valutazione è tutt'altro che a sconto, e permangono alcuni elementi di attenzione: i costi di alluminio e PET sono saliti oltre le previsioni del management, mentre in India problemi di fornitura hanno limitato la disponibilità di alcuni formati di confezione. Nel complesso, però, la combinazione di crescita dei volumi, espansione dei margini e guidance rivista al rialzo ha più che compensato questi rischi agli occhi del mercato. Con un ricco dividendo pari al 2,4% annuo, in costante crescita da ben 64 anni consecutivi, manteniamo il titolo in portafoglio con un rating BUY.
Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei rating da parte degli analisti su alcune società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, secondo gli analisti, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, a cui si aggiungono i lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 – In data 31/07/26 l’analista Zhihan Ma di Bernstein ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 142 dollari, pari a +27,7% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su Altria Group (MO) - Leader mondiale del tabacco – In data 31/07/26 l’analista Lisa Lewandowski di Bank of America Securities ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 82 dollari, pari a +20% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 31/07/26 l’analista Tyler Radke di Citi ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 600 dollari, pari a +29,1% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 - In data 29/07/26 l’analista Emily Field di Barclays ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 300 dollari, pari a +19,6% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su Air Products and Chemicals (APD) - Leader mondiale nei gas industriali - In data 31/07/26 l'analista Abigail Eberts di Wells Fargo ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 350 dollari, pari a +18,7% dalle attuali quotazioni
Su queste basi, proseguiamo con la nostra metodologia, basata sui dividendi e sui fondamentali, con una rigida selezione di dieci società internazionali sottovalutate, potenzialmente capaci di generare rendite superiori nel lungo termine, con qualsiasi andamento di mercato. L'investimento in società a crescite dei dividendi è una maratona, che genera risultati superiori negli anni, sfruttando il potente effetto dell'interesse composto. Albert Einstein definiva l'interesse composto come l'ottava meraviglia del mondo, affermando: “Chi lo capisce guadagna, chi non lo capisce paga”. Ad esempio, con un rendimento del 15% annuo, un capitale raddoppia ogni cinque anni e quadruplica ogni dieci anni, creando quello che viene definito come l'effetto palla di neve. Se prendiamo una piccola palla di neve e la facciamo rotolare giù da una montagna, questa accumulerà progressivamente altra neve diventando sempre più grande fino ad assumere dimensioni enormi (effetto composto). In sintesi, Top Dividend è uno strumento semplice e potente, che permette di costruire una elevata rendita passiva crescente, abbinata a potenziali capital gain nel medio lungo termine. Top Dividend è uno dei tre modelli di portafoglio inclusi nella registrazione al servizio online di Secondo Livello e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca, in grado di identificare un ristretto gruppo di sole dieci società, caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato, con una revisione mensile della composizione. In aggiunta al requisito del dividendo elevato, per appartenere al portafoglio Top Dividend, le società candidate devono superare un ulteriore rigido parametro di selezione: avere mantenuto un track record di almeno 25 anni consecutivi di crescite dei dividendi, a garanzia della sicurezza e stabilità delle rendite distribuite dal modello. Questo importante criterio conferma il profilo di elevata qualità delle aziende selezionate. Storicamente, le aziende con lunghi track record di aumenti dei dividendi, (dividend growth) hanno sistematicamente ottenuto performance superiori al mercato con una minore volatilità, e hanno dimostrato una maggiore capacità di attraversare indenni anche le fasi più difficili dei mercati, come recessioni economiche, crisi politiche, guerre locali e regionali, gravi attentati e shock petroliferi, che si sono alternate di frequente in questi ultimi decenni nel mondo.
L'importanza dei dividendi nel lungo termine - 65 anni di storia
Molti studi autorevoli hanno confermato in questi ultimi anni l'importanza dei dividendi nel lungo termine. Tra questi, uno studio realizzato da Hartford Funds e Morningstar, prende in considerazione gli ultimi 65 anni di borsa Usa (dal 1960 al 2025). Secondo lo studio, un capitale di 10.000 dollari investito nel 1960 sui titoli a dividendo appartenenti all'indice S&P500, si è trasformato a fine 2025 in un importo pari a 7.580.231 dollari, pari al 10,7% annuo composto considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 1.143.013 dollari, pari al 7,6% senza i dividendi, confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

Performance e dividendi dal 1871 ad oggi
Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che più si allunga l'orizzonte temporale e più i dividendi acquistano maggiore importanza nella determinazione della performance complessiva. Il potente effetto leva generato dell'interesse composto (effetto palla di neve) ha amplificato in maniera esponenziale i guadagni. Un solo dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 è diventato oggi 1.566 dollari senza considerare i dividendi, con un rendimento del 4,8% annuo composto, e ben 1.062.571 dollari, con un rendimento del 9,4% annuo composto, calcolando il reinvestimento dei dividendi! (fonte dqydi.net)

Anche rettificando i dati per gli effetti dell'inflazione, i risultati storici restano elevati. Un dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 vale oggi 59 dollari in termini reali senza considerare i dividendi, e ben 40.514 dollari calcolando il reinvestendo dei dividendi, con un rendimento pari al 7,1% annuo composto al netto dell'inflazione!

Sulla base di queste analisi, si conferma che i dividendi sono stati la maggiore componente per la performance complessiva dei mercati azionari nel lungo termine. Con una redditività elevata, e una media di oltre 40 cedole distribuite ogni anno ai partecipanti, Top Dividend si propone di ottenere un mix di dividendi e performance superiori nel corso di un intero ciclo di mercato. Vediamo ora nel dettaglio il nuovo portafoglio Top Dividend per il mese in corso.
Vediamo ora nel dettaglio il nuovo portafoglio Top Dividend per il mese in corso.
Dividendo 4,2% annuo e 47 anni di aumenti - Le dieci società del nuovo portafoglio Top Dividend per il mese di agosto 2026
Per visualizzare la lista completa dei titoli PASSA AL LIVELLO 2

Come si evidenzia, la tabella sopra contiene diversi indicatori fondamentali, per permettere ai nostri abbonati di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti. Vediamo nel dettaglio i principali parametri fondamentali del portafoglio Top Dividend.
Dividendo %: La nuova selezione dei dieci titoli conferma rendimenti elevati, con un dividendo medio pari al 4,2% annuo, oltre il triplo rispetto all' 1,2% dell'indice S&P500, con un massimo di 6,2% annuo per la società con il maggiore dividendo, ad un minimo di 2,4% annuo per la società con il minore dividendo.
Cap in mil $: Indica la capitalizzazione di borsa in milioni di dollari alle attuali quotazioni. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un valore medio di 118 miliardi di dollari, con un massimo di 392 miliardi per la società con la maggiore capitalizzazione, ad un minimo di 9 miliardi per la società con la minore capitalizzazione.
Payout Ratio: Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti ed inferiori a 1, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un Pay Out medio pari a 0,7.
Beta 60 mesi: Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato. Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Attualmente il Beta medio del portafoglio è pari a 0,7 con una rischiosità inferiore del 30% rispetto al mercato.
Fwd Price Earning: E' uno degli indicatori più usati nella valutazione delle società. In questa colonna è riportato il Forward Price Earning, ovvero il rapporto tra prezzo di borsa e utili attesi per l'anno in corso. Attualmente il Price Earning medio delle dieci società del portafoglio è pari a 15,7 volte, contro 19,4 volte dell'indice S&P500.
Giudizio Analisti: Indica i giudizi medi dei broker e analisti internazionali che seguono attualmente le società. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un giudizio medio pari a BUY (2,4), su una scala da 1 a 5 (1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell).
Numero Analisti: Indica il totale degli analisti che seguono le società. In media, le valutazioni riportate in tabella si basano su un totale di 18 analisti.
Target Analisti: indica il potenziale di crescita medio dai prezzi attuali di borsa calcolato dagli analisti per i prossimi 6-12 mesi. Attualmente l'obiettivo di guadagno medio del portafoglio Top Dividend è pari a +4,4%. Sommando i dividendi previsti, pari ad un ulteriore 4,2% annuo, il rendimento obiettivo totale sale a +8,6%. I target potenziali degli analisti sono pubblicati a scopo informativo e per un maggiore approfondimento da parte dei nostri lettori, ma non vengono considerati nella costruzione del portafoglio. La nostra selezione dei titoli si basa principalmente sulla stabilità e crescite dei dividendi.
Movimenti per il portafoglio Top Dividend:
Vendite: PASSA AL LIVELLO 2
Nuovi acquisti: PASSA AL LIVELLO 2. Questo investimento sta generando attualmente 503 dollari annui di rendita per il nostro portafoglio Top Dividend. Segue analisi dettagliata del titolo. Per una corretta diversificazione del rischio, abbiamo investito su questa società un controvalore pari a circa un decimo del portafoglio, in abbinamento in parti uguali agli altri nove titoli che compongono attualmente il nostro modello, scaricabile in forma integrale agli abbonati di Secondo Livello. Considerati i dividendi elevati e i fondamentali a sconto in borsa, manteniamo invariate le altre posizioni che compongono attualmente il modello per le prossime quattro settimane, fino a martedì 1 settembre 2026, data di pubblicazione del prossimo aggiornamento mensile del portafoglio. Vediamo ora nel dettaglio l'analisi della nuova società.
Dividendo 4,7% in crescita da 59 anni consecutivi - Un Gigante dei Beni di Consumo a Sconto
In un contesto di mercato in cui gli investitori cercano rifugio dalla volatilità e rendimenti certi, la nostra attenzione resta concentrata sui titoli "Value" nei settori più difensivi. Nel report di oggi inseriamo in portafoglio una società storica, vero pilastro dell'industria alimentare globale, che negli ultimi mesi ha visto le sue quotazioni comprimersi a livelli che non si vedevano da anni.
Nonostante le sfide operative legate all'inflazione delle materie prime e ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori, questa azienda rimane uno dei pagatori di dividendi più affidabili al mondo. Con un rendimento che ha recentemente toccato massimi storici a causa della discesa del prezzo delle azioni, questa società potrebbe costituire una delle opportunità di acquisto più interessanti degli ultimi anni.
Principali Motivazioni di Acquisto: Alla data odierna, esistono diverse ragioni convincenti che ci spingono a mantenere un giudizio positivo su questo titolo per il portafoglio Top Dividend
Rendimento da Dividendo Storicamente Elevato: A causa della recente debolezza sui prezzi delle azioni, il rendimento del dividendo (dividend yield) ha raggiunto livelli significativamente superiori alla sua media storica quinquennale. Per gli investitori a caccia di cedole, questo rappresenta un punto di ingresso raro per assicurarsi un flusso di cassa costante a un prezzo "scontato". Il mercato offre raramente rendimenti così alti su società di questa qualità creditizia.
Natura Difensiva del Business: La società opera nel settore dei beni di consumo di base (Consumer Staples). I suoi prodotti, che spaziano dalla carne in scatola, al burro di arachidi, fino ai salumi, sono acquistati dai consumatori con regolarità, indipendentemente dal ciclo economico. Anche ipotizzando un possibile scenario di rallentamento economico nel 2026, la domanda per i suoi prodotti alimentari economici e a lunga conservazione dovrebbe rimanere stabile o addirittura ad aumentare, fungendo da ammortizzatore per il portafoglio.
Piano di Trasformazione e Modernizzazione: La dirigenza della società ha avviato un aggressivo piano strategico pluriennale volto a ottimizzare la catena di approvvigionamento e ridurre i costi operativi. Sebbene i risultati abbiano tardato a manifestarsi nei trimestri precedenti, i primi segnali di miglioramento dei margini operativi iniziano a intravedersi. L'automazione degli impianti e la razionalizzazione del portafoglio prodotti suggeriscono che la fase di debolezza potrebbe essere alle spalle
Valutazione a Sconto: Il titolo scambia a multipli (P/E ratio) inferiori rispetto ai suoi concorrenti diretti è ben al di sotto della sua media storica decennale. Il mercato sembra aver prezzato lo scenario peggiore, lasciando spazio a un potenziale "repricing" verso l'alto qualora la crescita degli utili dovesse stabilizzarsi anche solo modestamente.
Descrizione del Business: Fondata nel 1891 ad Austin, Minnesota, la società è un colosso multinazionale del settore alimentare che impiega oggi circa 20.000 dipendenti a livello globale. Non si tratta semplicemente di un produttore di carne, ma di una vasta holding di marchi alimentari iconici che dominano le rispettive nicchie di mercato.
L'attività è strutturata principalmente in tre segmenti operativi:
- Retail (Vendita al Dettaglio): È il segmento più grande e include la vendita di prodotti confezionati ai supermercati e negozi di alimentari. Comprende marchi leader nel settore della carne in scatola, salse, piatti pronti e snack a base di noci.
- Foodservice (Ristorazione): Fornisce prodotti a ristoranti, mense scolastiche, ospedali e catene alberghiere. Questo segmento è spesso un motore di crescita per i margini, offrendo soluzioni culinarie pre-preparate che riducono il lavoro nelle cucine professionali, un fattore critico vista la carenza di manodopera nel settore.
- International: Sebbene rappresenti una quota minore del fatturato totale, l'espansione globale (in particolare in Cina e Brasile) rimane un pilastro strategico per la crescita futura.
Multipli di Borsa: Alle attuali quotazioni, il titolo scambia ad un rapporto Prezzo/Utili (P/E) Forward significativamente compresso, pari a 16,2 volte, rispetto a una media storica che spesso ha superato le 20-22 volte. Questo potrebbe costituire un potenziale margine di sicurezza per chi entra a questi livelli.
Politica dei Dividendi: Questa sezione rappresenta il cuore della tesi di investimento per molti azionisti storici. La società non è solo un pagatore affidabile, ma appartiene all'esclusivo club dei "Dividend Kings", ovvero a un ristretto gruppo di società che hanno aumentato il dividendo per almeno 50 anni consecutivi. La società vanta un track record impeccabile, avendo aumentato il proprio dividendo per 59 anni consecutivi. Questa lunga sequenza positiva è sopravvissuta a recessioni, inflazione a doppia cifra e pandemie globali, testimoniando una disciplina finanziaria eccezionale e un impegno prioritario verso gli azionisti.

Alle attuali quotazioni, il rendimento del dividendo si attesta al 4,7%. Questo è un valore eccezionalmente alto per la società, che tradizionalmente offriva rendimenti tra il 2% e il 3%. Un rendimento di quasi il 5% su un titolo "consumer staple" è un segnale forte di sottovalutazione, offrendo una protezione notevole contro l'inflazione.
Giudizio degli analisti e valutazioni: Il giudizio medio dei 10 analisti e broker che seguono il titolo è pari a 2,6 HOLD su una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell), con un target medio per i prossimi 12 mesi pari a +7% dalle attuali quotazioni di borsa, a cui si aggiunge il dividendo del 4,7%, per un Total Return complessivo pari a +11,7% per i prossimi 12 mesi.
Applichiamo ora una valutazione del titolo sulla base del Dividend Discount Model (DDM). Questo sistema è un metodo usato per la valutazione dei titoli a dividendo. Secondo questo metodo, il valore intrinseco di una società è pari alla somma di tutti i dividendi futuri previsti, attualizzati al valore di oggi, secondo un tasso corretto per il rischio, e tenendo conto del fattore tempo. Abbiamo considerato i seguenti parametri per il calcolo:
1) Dividendo attuale per azione: 1,17 dollari
2) Stima di crescita futura del dividendo: 4% annuo, valore conservativo, sulla base della crescita effettiva ottenuta dalla società negli ultimi 5 anni
4) Tasso di sconto applicato: 8% annuo

Applicati questi criteri, otteniamo un valore intrinseco del titolo ad oggi pari a 30,42 dollari. Considerando le ultime quotazioni di borsa pari a 25,01 dollari, il titolo presenta uno sconto pari al 17,8% rispetto al valore calcolato. Sulla base di queste considerazioni, il titolo risulta interessante per ulteriori acquisti, in un ottica di accumulo.
Buoni dividendi a tutti!
Paolo Crociato
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Investiamo sulle stesse società contenute nei portafogli dei grandi investitori ed analisti internazionali
Ogni settimana monitoriamo i portafogli e le performance dei migliori Guru e analisti mondiali, presenti nelle principali classifiche internazionali di rating, privilegiando per i nostri modelli quelle aziende che hanno ottenuto i maggiori risultati e crescite dei dividendi nel medio lungo periodo. Nella tabella qui sotto evidenziamo le performance storiche di alcuni dei grandi portafogli e fondi internazionali a cui si ispira il nostro report.

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