
La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da un andamento stabile per i nostri portafogli, attestati sui valori massimi del 2026, con diverse società che hanno fatto segnare nuovi record. In particolare, al primo posto spicca Deere & Company, quotata sul Nyse con simbolo DE, con un progresso di +9,9% nelle ultime cinque sedute, dopo avere comunicato risultati trimestrali migliori delle attese, e portando il guadagno complessivo del titolo ad un brillante +766,3% dal nostro inserimento in portafoglio. La società è una delle principali aziende a livello mondiale operante nel settore delle attrezzature agricole, delle macchine da costruzione e forestali, nonché in quello delle tecnologie avanzate per il lavoro in campo e nell'edilizia. In particolare, produce trattori, mietitrebbie, irroratrici, attrezzature per il fieno e foraggi, seminatrici e altre macchine per l'agricoltura. Fornisce inoltre soluzioni tecnologiche per l'agricoltura di precisione, come sistemi GPS e software per la gestione delle colture, e serve il settore delle costruzioni, l'industria mineraria e il settore della gestione forestale. Anche considerando i forti progressi maturati, la società offre ancora potenziali di crescita per il futuro con il management che ha rivisto al rialzo le stime per il futuro, e prevede ora un utile netto per l'anno fiscale 2026 tra 4,5 e 5 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai precedenti 4,00-4,75 miliardi di dollari. Su queste basi, manteniamo il titolo in portafoglio con un rating HOLD.
Nonostante i livelli elevati raggiunti dagli indici azionari americani, numerose società restano attualmente in area di sottovalutazione e offrono ancora quotazioni interessanti, abbinate a rendimenti elevati in termini di dividendo. Secondo le valutazioni di Morningstar del 20 febbraio 2026, su un paniere di 907 società monitorate a Wall Street, ben 317 società offrono ancora sconti in borsa rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti, con una quota pari al 34,9% del campione. Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei rating da parte degli analisti su alcune delle società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, secondo gli analisti, queste aziende offrono ancora potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, con obiettivi che vanno da un minimo di +11,6% ad un massimo di +60,1% per i prossimi 12 mesi, a cui si aggiungono i lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2, con 48 anni consecutivi di aumenti dei dividendi. In data 19/02/26 l’analista Travis Steed di Bank of America Sec ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 110 dollari, pari a +13,6% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su Lowe’s (LOW) - Leader Usa dei prodotti della casa, con 63 anni consecutivi di aumenti dei dividendi. In data 18/02/26 l’analista Zhihan Ma di Bernstein ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 313 dollari, pari a +11,6% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su Emerson Electric (EMR) - Leader in automazioni industriali, con 68 anni di aumenti dei dividendi - In data 19/02/26 l’analista Andrew Obin di Bank Of America Sec. ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 191 dollari, pari a +28,4% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 con 23 anni consecutivi di aumenti dei dividendi. In data 13/02/26 l’analista Tyler Radke di Citi ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 635 dollari, pari a +60,1% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 con 53 anni consecutivi di aumenti dei dividendi – In data 20/02/26 l’analista Paul Lejuez di Citi ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 147 dollari, pari a +17,7% dalle attuali quotazioni
Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri modelli di portafoglio, inclusi nell’abbonamento di Secondo Livello da 19,99 euro mensili sottoscrivibile con carta di credito o bonifico bancario online.
Portafoglio Top Analisti
Descrizione del portafoglio Top Analisti: Questo particolare modello è attualmente uno dei più visualizzati dai nostri abbonati, e racchiude in un unico portafoglio le raccomandazioni di un pannello di alcuni tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di rendimento e performance. Composto attualmente da 73 società internazionali quotate sul Nyse e sul Nasdaq, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 280 singole cedole distribuite, corrispondenti ad un dividendo incassato in ogni giorno lavorativo dell’anno. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata la percentuale assegnata a ciascuna società. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni società con la stessa proporzione suggerita nel modello.
Fondamentali del portafoglio Top Analisti: Sulla base delle ultime chiusure di borsa, il modello presenta un dividendo medio atteso pari al 2,6% annuo. Il price earning medio del portafoglio è pari a 16,8 volte gli utili attesi per il prossimo anno (Forward P/E). Il Pay Out medio è pari al 50%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, vengono privilegiate società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di ulteriori incrementi delle cedole anche per il futuro. Attualmente il portafoglio presenta una rischiosità inferiore al mercato, con un Beta pari a 0,7. Il Beta è una misura del rischio di una azione e indica la variazione attesa del rendimento del titolo per ogni variazione di un punto percentuale del rendimento di mercato. Una azione con un Beta superiore a 1 tende ad amplificare i movimenti di mercato (il titolo è più rischioso del mercato). Al contrario, una azione con Beta compreso tra 0 e 1 tende a muoversi nella stessa direzione del mercato (il titolo è meno rischioso del mercato).
Prospettive di crescita del portafoglio Top Analisti per i prossimi 6-12 mesi: +5% secondo i target medi di 22 analisti internazionali, con un rating medio dei titoli pari a BUY (2,2), in una scala da 1 Strong Buy a 5 Sell, a cui si aggiunge un dividendo medio pari al 2,6% per una crescita potenziale complessiva pari a +7,6%
Movimenti di oggi per il portafoglio Top Analisti:
Vendite: PASSA AL LIVELLO 2
Nuovi acquisti: utilizziamo una parte della liquidità disponibile derivante dagli ultimi dividendi incassati e acquistiamo PASSA AL LIVELLO 2, portando il controvalore a 134 azioni, pari allo 0,4% del portafoglio. Questo nuovo investimento dovrebbe generare da subito ulteriori 83 dollari annui di rendita aggiuntiva per il nostro portafoglio Top Analisti. Segue analisi dettagliata del titolo.
Nuovo BUY - 40 anni consecutivi di crescita dei dividendi e quotazioni a sconto per un gigante mondiale del risparmio gestito
L’industria globale del risparmio gestito sta attraversando una fase di ridefinizione strutturale senza precedenti, spinta da una convergenza di fattori macroeconomici, tecnologici e demografici che mettono alla prova i modelli di business tradizionali. In questo contesto, l'analisi di un'entità storica e solida come questa società rivela le dinamiche di un settore che deve bilanciare l’eredità di una gestione attiva basata sulla ricerca fondamentale, con la necessità imperativa di innovare attraverso veicoli di investimento più efficienti e l'integrazione di mercati privati. Al 31 dicembre 2025, la società gestiva un patrimonio (Assets Under Management - AUM) di 1,8 trilioni di dollari, confermandosi come uno dei principali attori mondiali, nonostante un anno caratterizzato da flussi netti di capitale in uscita per 56,9 miliardi di dollari. L’ingresso nel 2026 segna un punto di svolta strategico. L'economia globale, e in particolare quella statunitense, sta uscendo da un periodo di incertezza legato ai tassi di interesse per entrare in una fase di espansione fiscale supportata da nuove legislazioni, come l'One Big Beautiful Bill Act (OBBBA), che promette di iniettare centinaia di miliardi di dollari nei settori delle infrastrutture fisiche e dell'energia. Questa società, fedele alla sua filosofia di investimento orientata alla crescita e basata sulla ricerca indipendente, sta riposizionando la propria offerta per catturare queste opportunità, espandendo la propria presenza nel settore degli ETF attivi e dei mercati alternativi attraverso l'integrazione di competenze specializzate nel credito privato e nel private equity.
La stabilità finanziaria della società, caratterizzata da un bilancio privo di debito a lungo termine significativo e da una generazione di cassa robusta che ha superato i 2 miliardi di dollari di free cash flow nel 2025, fornisce la base necessaria per sostenere una politica di dividendi che non conosce interruzioni da quattro decenni. Tuttavia, la sfida rimane la gestione della transizione dai fondi comuni tradizionali verso soluzioni multi-asset e prodotti a commissioni variabili, in un mercato dove la competizione sui costi è sempre più serrata e la leadership si sposta verso chi sa coniugare la visione tecnologica con l'esecuzione disciplinata.
Parte 1 - Principali Motivazioni di Acquisto
L'investimento nella società si fonda su una serie di pilastri strategici che combinano la resilienza storica con la capacità di adattamento alle nuove dinamiche di mercato. La prima e più evidente motivazione risiede nel suo status di "Dividend Aristocrat". Con 40 anni consecutivi di aumenti del dividendo, la società ha dimostrato una capacità eccezionale di navigare attraverso cicli economici avversi, garantendo agli investitori un rendimento crescente e sostenibile. Alle attuali quotazioni, il dividend yield forward si attesta al 5,45%, un valore estremamente competitivo rispetto alla media del settore finanziario e ai rendimenti obbligazionari a lungo termine.
Un secondo fattore determinante è la composizione del patrimonio gestito. Circa il 66% dell'AUM totale è legato ad asset previdenziali (retirement assets), una quota che garantisce una stabilità dei ricavi superiore rispetto ai flussi puramente retail. All'interno di questo segmento, la leadership nelle soluzioni target date, con 561 miliardi di dollari in gestione, rappresenta un vantaggio competitivo difficilmente replicabile, poiché questi prodotti tendono ad avere tassi di ritenzione molto elevati e flussi di capitale ricorrenti legati ai piani pensionistici aziendali.
La terza motivazione d'acquisto è legata alla rotazione dei veicoli di investimento. La società ha risposto alla crescente domanda di efficienza fiscale e liquidità espandendo aggressivamente la propria gamma di ETF attivi. Al 29 gennaio 2026, con il lancio di un particolare ETF specializzato sui leaders dell'innovazione, la società ha portato a 31 il numero totale dei propri ETF attivi, di cui 21 focalizzati sull'azionario e 10 sul reddito fisso. Questo spostamento strategico permette di intercettare il capitale che sta migrando dai fondi comuni tradizionali verso strumenti più moderni, mantenendo intatta la qualità della gestione attiva basata sulla ricerca proprietaria. Inoltre, l'attuale contesto macroeconomico del 2026 favorisce un approccio di selezione attiva dei titoli. Gli esperti della società prevedono un allargamento della leadership di mercato oltre le mega-cap tecnologiche, verso settori legati alle infrastrutture fisiche dell'intelligenza artificiale, ai materiali e all'energia, settori che beneficeranno dello stimolo fiscale previsto dall'OBBBA. La società, grazie alla sua rete di oltre 520 professionisti dell'investimento presenti in 17 mercati internazionali, possiede le risorse analitiche per identificare i vincitori in questa nuova fase di "investimento esistenziale" delle grandi aziende.
Infine, la valutazione attuale del titolo presenta margini di sicurezza interessanti. Scambiata a un multiplo prezzo/utili (P/E) di circa 10,2 volte, la società quota significativamente a sconto rispetto alla sua media storica e alla media del settore dei mercati dei capitali negli Stati Uniti Questa sottovalutazione, unita a un rendimento da dividendo superiore al 5%, offre una configurazione rischio-rendimento favorevole per gli investitori orientati al valore che cercano un'esposizione al settore finanziario senza i rischi di leva finanziaria eccessiva tipici di altre istituzioni.
Pilastro dell'Investimento |
Dettaglio Strategico |
Implicazione per l'Azionista |
Resilienza dei Dividendi |
40 anni di incrementi consecutivi |
Reddito passivo stabile e crescente. |
Focus Previdenziale |
66% dell'AUM in conti retirement |
Flussi di cassa operativi più prevedibili. |
Innovazione di Prodotto |
Transizione verso ETF attivi e Alternatives |
Cattura di nuovi segmenti di mercato ad alta crescita. |
Valutazione Attraente |
P/E Ratio ~10.2x vs Peer Average |
Potenziale di apprezzamento in linea con il valore intrinseco. |
Solidità Patrimoniale |
Assenza di debito significativo e ROE ~19% |
Basso rischio di insolvenza e alta efficienza del capitale. |
Parte 2 - Descrizione del Business e Fondamentali
Fondata nel 1937 a Baltimora, la società è nata con l'intento di differenziarsi radicalmente dalle norme dell'epoca, introducendo un modello basato su commissioni legate al patrimonio gestito anziché al volume di vendita e adottando un approccio fiduciario rigoroso. Questa eredità culturale si riflette ancora oggi nella struttura operativa, che vede la società come una delle principali case di gestione attiva al mondo, con una forte specializzazione nelle azioni di crescita e nelle soluzioni previdenziali.
Analisi del Patrimonio Gestito (AUM) e Mix di Ricavi
L'AUM della società, pari a 1,78 trilioni di dollari alla fine del 2025, è distribuito tra diverse classi di attività, veicoli di investimento e tipologie di clientela. Sebbene la componente azionaria rimanga la più rilevante, si osserva una crescita dinamica nelle soluzioni multi-asset e nei mercati alternativi, questi ultimi potenziati dall'acquisizione di un competitor nel 2021.
Classe di Asset |
AUM (miliardi $) |
% dei Ricavi da Commissioni (Q4 2025) |
Equity |
879 |
59,2% |
Multi-Asset |
646 |
29,2% |
Fixed Income |
213 |
6,5% |
Alternatives |
59 |
5,1% |
I ricavi operativi sono generati principalmente dalle commissioni di consulenza sugli investimenti, che nel 2025 sono ammontate a 6,6 miliardi di dollari. Tuttavia, il settore dell'asset management sta affrontando una progressiva compressione dei margini. Il tasso di commissione effettivo annualizzato della società è sceso a 38,8 punti base nel quarto trimestre del 2025, rispetto ai 40,5 punti base dello stesso periodo dell'anno precedente. Questo calo riflette un mix di asset che si sposta verso prodotti a commissioni inferiori, come le strategie passive e i fondi a tassi variabili, parzialmente compensato dall'apprezzamento del mercato che mantiene elevata la base patrimoniale.
Performance Finanziaria e Indicatori Fondamentali
Sotto il profilo dei risultati di bilancio, la società ha riportato per l'intero anno 2025 un utile per azione (EPS) GAAP di 9,24 dollari e un EPS rettificato di 9,72 dollari. Nonostante i deflussi netti, l'efficienza operativa rimane elevata, con un margine di profitto netto del 27,84% e un rendimento del capitale proprio (ROE) del 19,21%.
Indicatore Fondamentale |
Valore (FY 2025 / Feb 2026) |
Analisi Comparativa |
Ricavi Netti |
$7,31 miliardi |
Incremento del 3,1% rispetto al 2024 |
Utile Netto (GAAP) |
$2,09 miliardi |
Stabile rispetto all'anno precedente. |
Margine Operativo |
35,40% |
Sotto pressione a causa dei costi di distribuzione. |
Rapporto Debito/Equity |
0,04 |
Struttura finanziaria estremamente solida. |
Free Cash Flow |
>$2,00 miliardi |
Consente un payout generoso agli azionisti. |
La gestione delle spese operative è un punto focale per il 2026. La società ha previsto una crescita delle spese operative rettificate tra il 3% e il 6%, motivata dalla necessità di continuare a investire in aree di crescita strategica come gli strumenti di analisi dati, l'intelligenza artificiale applicata ai processi di investimento e l'espansione dei canali di distribuzione internazionali. La capacità di mantenere i margini dipenderà in larga misura dalla performance dei mercati azionari, che funge da moltiplicatore naturale per la base dei ricavi.
Cultura Aziendale e Capitale Umano
Un elemento spesso sottovalutato nei fondamentali di una società di servizi finanziari è la ritenzione del talento. La società vanta un tasso di ritenzione dei gestori di portafoglio del 97%, con una permanenza media nel settore di 23 anni. Questo livello di continuità è fondamentale per garantire la coerenza dei processi di investimento attraverso i cicli di mercato. Inoltre, il fatto che il 57% degli attuali gestori fosse già in ruoli di investimento presso la società durante la crisi finanziaria globale del 2008 fornisce un bagaglio di esperienza pratica indispensabile per navigare in contesti di mercato volatili.
Parte 3 - Politica dei Dividendi
La società è universalmente riconosciuta come uno dei principali "payer" di dividendi nel settore finanziario globale. La sua dedizione al ritorno del capitale agli azionisti non è solo una scelta finanziaria, ma un pilastro fondamentale della sua identità aziendale sin dalla quotazione in borsa nel 1986.
Evoluzione Storica e Rendimento Attuale
Nel febbraio 2026, la società ha annunciato un incremento del dividendo trimestrale a 1,30 dollari per azione, segnando il 40° anno consecutivo di crescita del payout.Questo incremento porta il dividendo annuale previsto per il 2026 a 5,20 dollari per azione. Se confrontato con il prezzo delle azioni dollari registrato il 20 febbraio 2026, il rendimento forward risultante è del 5,45%.
Anno |
Payout Annuale (USD) |
Rendimento a Fine Anno |
Note |
2026 (Est.) |
$5,20 |
5,45% |
Basato sull'annuncio di Febbraio. |
2025 |
$5,08 |
4,96% |
Crescita del 2,4% YoY. |
2024 |
$4,96 |
4,62% |
Crescita del 1,6% YoY. |
2023 |
$4,88 |
4,98% |
Crescita del 1,7% YoY. |
2022 |
$4,80 |
5,07% |
Stabilità durante la correzione |
2021 |
$7,32 |
4,46% |
Include dividendo speciale di $3,00. |
Sostenibilità e Sicurezza del Dividendo
Nonostante il contesto di deflussi netti di capitale, la sicurezza del dividendo rimane estremamente elevata, con un rating di "A+" assegnato da diverse agenzie di analisi finanziaria. Questa solidità è garantita da un payout ratio (rapporto tra dividendi pagati e utili netti) di circa il 52-55%, un livello che lascia ampi margini di manovra per reinvestire nel business e per far fronte a eventuali cali temporanei dei profitti. Inoltre, la società ha generato oltre 2 miliardi di dollari di free cash flow nel 2025, coprendo ampiamente gli 1,8 miliardi di dollari restituiti agli azionisti tra dividendi e riacquisti di azioni proprie. Un elemento distintivo della politica di remunerazione della società è l'uso strategico dei dividendi speciali. Nel 2021, la società ha distribuito un dividendo extra di 3,00 dollari per azione, e un'operazione simile era stata effettuata nel 2015 con un pagamento speciale di 2,00 dollari. Queste distribuzioni riflettono la volontà della società di non accumulare liquidità in eccesso ma di restituirla quando la generazione di cassa supera le opportunità di investimento strategico.
Crescita Composta (CAGR)
Sebbene la crescita del dividendo negli ultimi tre anni sia stata più moderata (intorno al 2%), riflettendo un atteggiamento prudente della direzione in risposta alla transizione del settore, i tassi di crescita su orizzonti temporali più lunghi rimangono impressionanti:
-
CAGR 5 Anni: 7,13%
-
CAGR 10 Anni: 9,34%
-
CAGR 20 Anni: 12,46%
Per un investitore a lungo termine, questi tassi di crescita indicano una protezione efficace contro l'inflazione e un meccanismo di capitalizzazione del reddito estremamente potente. La stabilità del dividendo è inoltre supportata da un bilancio praticamente privo di debito a lungo termine, eliminando il rischio che i flussi di cassa vengano drenati dal servizio del debito in periodi di tassi elevati.

Parte 4 - Giudizio degli Analisti
Alle attuali quotazioni, la visione della comunità finanziaria istituzionale sulla società è caratterizzata da una profonda dicotomia. Da un lato, gli analisti riconoscono la forza del brand, la solidità del bilancio e l'eccellenza operativa; dall'altro, permangono preoccupazioni sulla capacità della società di invertire il trend dei deflussi netti e di difendere i margini di profitto in un ecosistema sempre più dominato dai fondi indicizzati a basso costo.
Consenso e Price Target
Basandosi su un aggregato di 11-14 analisti di Wall Street, il rating di consenso per la società è attualmente "Hold" (Mantenere) o "Neutral".20 La distribuzione delle raccomandazioni riflette questa cautela, con un rating medio HOLD. Il target price medio a 12 mesi è fissato a 102,08 dollari, con un intervallo che spazia da un minimo di 83,00 dollari a un massimo di 115,00 dollari. Al prezzo di chiusura del 20 febbraio 2026 di 95,38 dollari, il target medio implica un potenziale di rialzo di circa il 7,03%, a cui si aggiunge il ricco dividendo pari al 5,45% per un total return previsto pari a +12,48% per i prossimi 12 mesi. In aggiunta, gli analisti di Morningstar, nelle ultime settimane stanno assegnando al titolo un rating elevato, pari a quattro stelle, con uno sconto pari al 16% rispetto al valore intrinseco calcolato.
La Tesi dei "Bears" (Ribassisti)
Gli analisti con una visione negativa si concentrano sul deterioramento dei flussi organici. Nel quarto trimestre del 2025, la società ha riportato un calo dell'utile per azione di 0,11 dollari rispetto alle stime, guidato principalmente da un declino dell'AUM medio che ha eroso la stabilità dei ricavi. Vi è inoltre il timore che il tasso di commissione core (38,8 bps) continui a scendere sotto la pressione della concorrenza e di un mix di asset che si sposta verso prodotti a minor margine come gli ETF e i fondi monetari. Alcuni analisti evidenziano anche l'aumento delle spese operative previste per il 2026 (+3-6%), che potrebbe comprimere ulteriormente i margini se i mercati azionari non dovessero mostrare una crescita robusta.
La Tesi dei "Bulls" (Rialzisti)
Coloro che mantengono una visione positiva sottolineano la stabilità della base clienti istituzionale e previdenziale, che rappresenta una barriera all'uscita significativa. La crescita degli ETF attivi, che hanno visto afflussi per 2,5 miliardi di dollari in un solo trimestre, è interpretata come il segnale di una transizione riuscita verso veicoli di investimento moderni. Inoltre, il lancio di nuovi prodotti tematici, dimostra la capacità della società di innovare costantemente la propria offerta. Sotto il profilo macroeconomico, gli analisti più ottimisti vedono nella società un beneficiario naturale della rotazione verso i settori dell'economia reale e delle infrastrutture fisiche dell'AI, aree in cui la ricerca fondamentale della società eccelle.
Broker / Analista |
Rating |
Target Price (USD) |
Data Revisione |
Morgan Stanley |
Hold |
$115,00 |
Feb 2026 |
Keefe, Bruyette & Woods |
Hold |
$110,00 |
Feb 2026 |
J.P. Morgan |
Sell |
$106,00 |
Feb 2026 |
BMO Capital |
Hold |
$104,00 |
Feb 2026 |
Barclays |
Sell |
$94,00 |
Feb 2026 |
In sintesi, il mercato sembra aver prezzato molti degli aspetti negativi legati ai deflussi, ma rimane in attesa di segnali chiari di una stabilizzazione organica. Tuttavia, il dividendo elevato agisce come un potente stabilizzatore per il prezzo delle azioni, attirando investitori orientati al reddito ogni volta che il titolo subisce una correzione eccessiva.
Parte 5 - Calcolo del Valore Intrinseco
La valutazione della società nel 2026 richiede un approccio multidimensionale che integri l'analisi dei flussi di cassa scontati (DCF) con la valutazione relativa basata sui multipli di mercato. Data la natura ciclica dei ricavi, legata all'andamento degli asset gestiti, la stabilità del capitale e dei dividendi assume un ruolo centrale nel determinare il "fair value" dell'azienda.
Metodologia Discounted Cash Flow (DCF)
Utilizzando un modello DCF basato sui flussi di cassa liberi spettanti agli azionisti (Free Cash Flow to Equity - FCFE), si osserva che il mercato sta attualmente scambiando le azioni della società a uno sconto significativo rispetto al loro valore intrinseco. Secondo le proiezioni elaborate da diversi analisti, il valore stimato si colloca in un intervallo compreso tra 132,09 e 177,03 dollari per azione.
Per il calcolo del valore attuale, sono stati adottati i seguenti parametri prudenziali:
-
Free Cash Flow (FCFE): Base di partenza di 2,04 miliardi di dollari (2025), con una crescita prevista del 4-6% annuo nei prossimi cinque anni, supportata dall'apprezzamento del mercato e dall'efficienza operativa.
-
Tasso di Sconto (Cost of Equity): Stimato tra l'8,5% e il 9,5%. Questo valore riflette l'assenza di debito significativo (Debt/Equity = 0,04) e un beta di 1,56, che indica una volatilità superiore alla media del mercato.
-
Tasso di Crescita Terminale: 1,5% - 2,0%, in linea con le aspettative di inflazione a lungo termine e la crescita moderata del settore dell'asset management maturo.
Applicando la formula del valore attuale:
Il valore ottenuto di circa 132,09 dollari per azione suggerisce che la società sia sottovalutata di circa il 28% rispetto al prezzo di mercato attuale di 95,38 dollari. Lo scenario più ottimistico ($177,03) ipotizza una stabilizzazione più rapida dei flussi netti e una difesa dei margini operativi sopra il 35%.
Analisi Comparativa dei Multipli
Sotto il profilo dei multipli storici e di settore, la società appare altrettanto attraente. Il rapporto Prezzo/Utili (P/E) di 10,2 volte è drasticamente inferiore alla media del settore statunitense dei mercati dei capitali (23,5 volte) e alla media dei peer diretti (circa 12-15 volte).
Metrica di Valutazione |
Valore Società |
Fair Value Stimato |
Delta |
P/E Ratio (TTM) |
10,2x |
15,7x |
-35% |
P/B Ratio |
1,92x |
2,5x |
-23% |
Dividend Yield |
5,45% |
4,06% (5Y Avg) |
+34% |
P/FCF |
8,41x |
12,0x |
-30% |
Il fatto che la società sia scambiata a soli 8,4 volte il suo free cash flow indica che il mercato sta scontando uno scenario di contrazione permanente, trascurando la capacità della società di adattare i propri costi e di beneficiare della crescita dei mercati finanziari globali.
Considerazioni sul Rischio e Sensibilità
Il valore intrinseco calcolato è sensibile a due variabili critiche: l'andamento del mercato azionario (che determina l'AUM e quindi i ricavi) e l'efficacia della strategia degli ETF attivi nel compensare i riscatti dei fondi comuni. Se la società riuscisse a ridurre i deflussi netti a zero entro il 2027, il valore intrinseco potrebbe convergere rapidamente verso la stima superiore di 177 dollari. Viceversa, in uno scenario di recessione globale nel 2026, il valore intrinseco potrebbe essere rivisto al ribasso verso gli 85-90 dollari, un livello che però troverebbe un supporto formidabile nel rendimento del dividendo che, a quel prezzo, supererebbe il 6%.
L'analisi della società rivela un'organizzazione che, pur affrontando le turbolenze strutturali del settore dell'asset management, mantiene una posizione di forza invidiabile grazie alla sua solidità finanziaria e alla fedeltà della sua base clienti previdenziale. Le principali motivazioni di acquisto risiedono in una politica dei dividendi impeccabile, in un bilancio privo di debiti e in una valutazione di mercato che sembra ignorare le potenzialità di ripresa legate ai nuovi stimoli fiscali e alla transizione verso gli ETF attivi. Su queste basi acquistiamo in data di oggi il titolo per il nostro portafoglio Top Analisti.
Portafoglio ETF Italia
Descrizione portafoglio ETF Italia: Questo particolare portafoglio è composto esclusivamente da oltre 20 tra ETF e fondi chiusi, tutti quotati sulla borsa di Milano e facilmente negoziabili con qualsiasi banca o intermediario di trading online. Con oltre 40 cedole distribuite ogni anno ai partecipanti e operazioni di trading limitate, il portafoglio ETF Italia costituisce un potente e comodo strumento in grado di abbinare una rendita annua crescente a potenziali incrementi del capitale investito nel medio lungo termine, con una composizione bilanciata di azioni, obbligazioni, fondi immobiliari, materie prime e metalli preziosi. La facilità di utilizzo dello strumento ETF permette di costruire portafogli fortemente diversificati anche con piccole disponibilità, puntando su aree del mondo in forte crescita o su comparti specifici difficilmente raggiungibili con investimenti diretti. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata chiaramente la percentuale di investimento suggerita per ogni ETF. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni ETF con la stessa proporzione suggerita nel modello.
Movimenti di oggi per il portafoglio ETF Italia:
Vendite: PASSA AL LIVELLO 2
Nuovi acquisti: PASSA AL LIVELLO 2. Vediamo ora nel dettaglio l'analisi del nuovo ETF.
Investire su cento leader mondiali a crescita dei dividendi con un solo ETF a rendita trimestrale
Questo importante ETF rappresenta attualmente la seconda partecipazione per importanza del nostro portafoglio, con una quota pari al 10% del modello. La scorsa settimana abbiamo incassato il dividendo trimestrale per questo fondo. Complessivamente, sommando gli ultimi quattro dividendi, negli ultimi 12 mesi abbiamo incassato un totale di 891 euro, che corrispondono ad un rendimento pari al 3,9% annuo sulle attuali quotazioni di borsa, e pari al 5,2% annuo sui nostri prezzi originali di carico (yield on cost), un livello che supera gran parte degli ETF presenti nel nostro portafoglio. In aggiunta ai dividendi, il fondo ha messo a segno una performance pari a +7,2% da inizio 2026, confermando la rotazione in atto dal settore tecnologico, verso i titoli caratterizzati da valutazioni più appetibili.

Abbiamo già evidenziato più volte nei nostri report l'importanza dei dividendi come parte attiva nella performance complessiva di lungo termine dei portafogli. Nel nostro modello Top Analisti la sola componente dividendi ha già raggiunto il 50% del risultato complessivo negli ultimi 15 anni. In sintesi, metà dei guadagni che abbiamo ottenuto in oltre un decennio sono stati generati dai soli dividendi. In una situazione di questo tipo, la nostra ricerca è orientata maggiormente verso i fondamentali, con una preferenza per società leader di alta qualità, caratterizzate ancora da dividendi elevati e multipli favorevoli. E' il caso di questo ETF, che in aggiunta al suo rendimento medio elevato, presenta ancora oggi un price earning medio pari a solo 12,7 volte gli utili, creando una interessante opportunità per investire a rendita, accumulando sullo strumento a prezzi scontati. Grazie alla elevata diversificazione su cento società di vari paesi del mondo, questo ETF, con un significativo patrimonio attuale in gestione di circa 1,4 miliardi di dollari e un TER pari a 0,45%, raggruppa una selezionata elite di società ad elevato dividendo quotate su tutte le maggiori borse mondiali, con una storia di almeno dieci anni consecutivi di crescite o stabilità dei dividendi e può formare anche da solo, un portafoglio globale azionario di qualità, che punti a rendite crescenti nel corso degli anni. Secondo numerose analisi storiche, negli ultimi decenni, le società che hanno costantemente aumentato i dividendi sono state le più performanti e le meno volatili in borsa. Per entrare a far parte del portafoglio del fondo le società devono superare sei rigidi criteri di selezione:
1) Capitalizzazione di almeno un miliardo di dollari
2) Media scambi giornalieri ultimi 3 mesi di almeno 5 milioni di dollari al giorno
3) Crescita o stabilità del dividendo nel corso degli ultimi 10 anni
4) Pay Out non superiore al 100%
5) Dividendo massimo dei titoli non superiore al 10%
6) Numero massimo di 20 titoli per ogni paese
Dopo aver superato tutti questi requisiti, le società vengono classificate ed ordinate in base al dividendo e vengono inserite nel portafoglio soltanto le cento aziende con il dividendo più elevato. Il fondo incassa regolarmente tutti i dividendi delle varie partecipazioni e li distribuisce ai partecipanti con cadenza trimestrale. Attualmente, i fondamentali di questo fondo risultano particolarmente attraenti: il dividend yield è pari al 5,2%, il price earning medio è pari a sole 12,7 volte gli utili, il prezzo sul valore di libro è pari a 1,5 volte e la capitalizzazione media è pari a 27 miliardi di dollari per ciascun titolo. Su queste basi, questo particolare ETF, offre alle attuali quotazioni fondamentali interessanti abbinati a dividendi elevati, potenzialmente in grado di incrementare ulteriormente la nostra rendita del portafoglio.
Buoni dividendi a tutti!
Paolo Crociato
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Investiamo sulle stesse società contenute nei portafogli dei grandi investitori ed analisti internazionali
Ogni settimana monitoriamo i portafogli e le performance dei migliori Guru e analisti mondiali, presenti nelle principali classifiche internazionali di rating, privilegiando per i nostri modelli quelle aziende che hanno ottenuto i maggiori risultati e crescite dei dividendi nel medio lungo periodo. Nella tabella qui sotto evidenziamo le performance storiche di alcuni dei grandi portafogli e fondi internazionali a cui si ispira il nostro report.

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