La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da un andamento in flessione per i principali indici azionari internazionali, alle prese con le tensioni geopolitiche crescenti, prezzi del petrolio in rialzo e timori per una ripresa dell'inflazione. La chiusura settimanale ha visto l'S&P 500 cedere il 2,1% chiudendo a 6.368 punti e il Nasdaq i1 3,2% a 20.948 punti. Nonostante la debolezza degli indici, i nostri portafogli hanno chiuso in positivo, con il modello Top Dividend che si conferma il migliore della settimana, con un rialzo di +3%, grazie in particolare al progresso del colosso petrolifero Chevron, che ha chiuso sui massimi delle ultime 52 settimane, e portando il guadagno a +111,8% dal nostro acquisto, a cui si aggiungono tutti i dividendi incassati nel periodo. Nonostante il forte progresso manteniamo il titolo in portafoglio con un rating BUY.
Dopo i recenti storni delle ultime sedute, numerose società offrono valutazioni più interessanti, abbinate a rendimenti elevati in termini di dividendo. Complessivamente, secondo le ultime valutazioni di Morningstar aggiornate al 27 marzo 2026, il mercato azionario americano quota ora con uno sconto complessivo del 14,1% rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti, avvicinandosi ai valori minimi toccati in aprile dello scorso anno, in concomitanza della introduzione dei dazi da parte della amministrazione Trump (vedi grafico sotto, in arancione aree di sopravvalutazione, in blu aree di sconto).

I mercati azionari nel breve periodo sono guidati dalle notizie e dalle aspettative sui tassi. Nel lungo periodo, invece, sono gli utili e i flussi di cassa delle aziende a determinare il valore degli investimenti. Per chi costruisce un portafoglio orientato ai dividendi, settimane negative come questa possono quindi essere viste come parte normale del ciclo di mercato e, talvolta, come opportunità per accumulare quote di aziende di qualità a prezzi più interessanti. Su queste basi, numerose società sono entrate attualmente in area di sottovalutazione e offrono quotazioni scontate, abbinate a rendimenti più elevati in termini di dividendo. Secondo le valutazioni di Morningstar del 27 marzo 2026, su un paniere di 914 società monitorate a Wall Street, ben 403 società offrono sconti in borsa rispetto al valore intrinseco calcolato dagli analisti, con una quota pari al 44,1% del campione, segnando il valore più alto degli ultimi mesi. In sintesi, quasi una società su due, presenta oggi quotazioni scontate. Di seguito pubblichiamo gli aggiornamenti più recenti dei rating da parte degli analisti su alcune delle società presenti attualmente nei nostri portafogli. Come si evidenzia, secondo gli analisti, queste aziende offrono potenziali di crescita elevati dalle attuali quotazioni, con obiettivi che vanno da un minimo di +42,7% ad un massimo di +43% per i prossimi 12 mesi, a cui si aggiungono i lunghi track record di crescite consecutive dei dividendi:
Nuovo BUY su PASSA AL LIVELLO 2 con 24 anni consecutivi di aumento dei dividendi - In data 26/03/26 l’analista Sam Poser di Williams Trading ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 80 dollari, pari a +55,7% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY per PASSA AL LIVELLO 2, con 15 anni consecutivi di aumenti dei dividendi - In data 25/03/26 l’analista Trung Huynh di RBC Capital ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 142 dollari, pari a +18,7% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su Microsoft Corp (MSFT) - Leader mondiale software e AI, con 23 anni consecutivi di aumenti dei dividendi. In data 25/03/26 l’analista Karl Keirstead di UBS ha confermato un giudizio BUY, con un obiettivo di 510 dollari, pari a +43% dalle attuali quotazioni
Nuovo BUY su AbbVie (ABBV) - Leader farmaceutico globale con 53 anni consecutivi di aumento dei dividendi - In data 26/03/26 l’analista David Amsellem di Piper Sandler ha confermato un rating BUY, con un obiettivo di 299 dollari, pari a +42,7% dalle attuali quotazioni
In aggiunta, la scorsa settimana una società appartenente da tempo al nostro portafoglio Top Analisti, ha annunciato nuovi aumenti dei dividendi. Ecco i dettagli:
Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri modelli di portafoglio, inclusi nell’abbonamento di Secondo Livello da 19,99 euro mensili sottoscrivibile con carta di credito o bonifico bancario online.
Portafoglio Top Analisti
Descrizione del portafoglio Top Analisti: Questo particolare modello è attualmente uno dei più visualizzati dai nostri abbonati, e racchiude in un unico portafoglio le raccomandazioni di un pannello di alcuni tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di rendimento e performance. Composto attualmente da 75 società internazionali quotate sul Nyse e sul Nasdaq, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 290 singole cedole distribuite, corrispondenti ad un dividendo incassato in ogni giorno lavorativo dell’anno. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata la percentuale assegnata a ciascuna società. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni società con la stessa proporzione suggerita nel modello.
Fondamentali del portafoglio Top Analisti: Sulla base delle ultime chiusure di borsa, il modello presenta un dividendo medio atteso pari al 2,8% annuo. Il price earning medio del portafoglio è pari a 15,8 volte gli utili attesi per il prossimo anno (Forward P/E). Il Pay Out medio è pari al 50%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, vengono privilegiate società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di ulteriori incrementi delle cedole anche per il futuro. Attualmente il portafoglio presenta una rischiosità inferiore al mercato, con un Beta pari a 0,7. Il Beta è una misura del rischio di una azione e indica la variazione attesa del rendimento del titolo per ogni variazione di un punto percentuale del rendimento di mercato. Una azione con un Beta superiore a 1 tende ad amplificare i movimenti di mercato (il titolo è più rischioso del mercato). Al contrario, una azione con Beta compreso tra 0 e 1 tende a muoversi nella stessa direzione del mercato (il titolo è meno rischioso del mercato).
Prospettive di crescita del portafoglio Top Analisti per i prossimi 6-12 mesi: +15,2% secondo i target medi di 22 analisti internazionali, con un rating medio dei titoli pari a BUY (2,2), in una scala da 1 Strong Buy a 5 Sell, a cui si aggiunge un dividendo medio pari al 2,8% per una crescita potenziale complessiva pari a +18%
Movimenti di oggi per il portafoglio Top Analisti:
Vendite: PASSA AL LIVELLO 2
Nuovi acquisti: utilizziamo una parte della liquidità disponibile derivante dagli ultimi dividendi incassati e acquistiamo PASSA AL LIVELLO 2. Questo nuovo investimento dovrebbe generare da subito ulteriori 23 dollari annui di rendita aggiuntiva per il nostro portafoglio Top Analisti. Segue analisi dettagliata del titolo.
Potenziali elevati e 17 anni di crescite dei dividendi per un leader globale nel risparmio gestito
Nel panorama dell'asset management globale esiste un nome che più di qualsiasi altro, è diventato sinonimo di scala, tecnologia e affidabilità per gli investitori istituzionali di tutto il mondo. La società di cui parliamo oggi gestisce, da sola, una massa di capitali pari al PIL combinato di Germania e Francia. Eppure, nonostante questa dimensione straordinaria, continua a crescere e a premiare i propri azionisti con un dividendo in aumento da 17 anni consecutivi. Approfittando della attuale correzione del titolo, sceso di circa il 20% dai massimi di ottobre 2025, nel report di oggi aumentiamo l'esposizione su questa società.
Parte 1 — Principali Motivazioni di Acquisto
1. Scala Insuperabile e potere di attrazione dei flussi. Con 14.000 miliardi di dollari in gestione e afflussi netti record di 698 miliardi nel solo 2025, la società dimostra una capacità di raccolta che nessun concorrente è in grado di replicare. Questa forza gravitazionale sui capitali si traduce in ricavi base ricorrenti e prevedibili, la materia prima di ogni valutazione di qualità.
2. Diversificazione strategica verso il private equity. Grazie a recenti acquisizioni, la società ha completato la sua trasformazione da pure player ETF a piattaforma alternativa di primo piano. I mercati del private equity generano fee più elevate e meno correlate alla volatilità di breve termine, migliorando la qualità complessiva del mix di ricavi.
3. La piattaforma tecnologica come vantaggio competitivo. Il sistema della società usato da banche centrali, fondi pensione e compagnie assicurative in tutto il mondo per la gestione del rischio è un asset tecnologico che crea switching cost altissimi per i clienti istituzionali e genera ricavi di technology services in crescita del 24% anno su anno nell'ultimo trimestre.
4. Posizionamento nell'era degli ETF e degli asset digitali. La piattaforma ETF della società rimane la più grande al mondo, con 527 miliardi di afflussi netti solo nel 2025. A questo si aggiunge la crescente esposizione agli asset digitali: l'ETF su Bitcoin è diventato uno dei veicoli di investimento con la raccolta più rapida della storia, e nel 2026 la società ha lanciato anche un ETF sull'ether con staking.
5. Valutazione attraente dopo la correzione. Il titolo ha perso circa il 22% dal picco storico di ottobre 2025, tornando su livelli che non si vedevano da metà 2025. Con gli analisti che esprimono un consenso di "Strong Buy" e un target medio che implica un potenziale di crescita di oltre il 30%, il rapporto rischio/rendimento appare significativamente migliorato rispetto a sei mesi fa.
6. Dividendo solido, crescente e sostenibile. Con 17 anni consecutivi di aumenti, un payout ratio intorno al 60% e un incremento del 10% annunciato a gennaio 2026, la politica di remunerazione degli azionisti è chiara, coerente e sostenuta da fondamentali robusti. Per un investitore orientato al reddito crescente, questa è la combinazione più ricercata.
Parte 2 — Descrizione del Business e Fondamentali
La società nasce nel 1988, fondata a New York, inizialmente come boutique specializzata nella gestione del rischio obbligazionario per investitori istituzionali. Nel corso dei decenni successivi, attraverso una serie di acquisizioni strategiche, la società si è trasformata nel più grande asset manager del pianeta. Oggi conta circa 24.900 dipendenti distribuiti in oltre 30 paesi e serve clienti in più di 100 nazioni. ll modello di business si articola su quattro aree principali: gestione indicizzata (principalmente tramite piattaforma ETF), gestione attiva sistemica e fondamentale, mercati privati (infrastrutture, credito privato, real estate, private equity) e tecnologia (piattaforma Aladdin). Circa l'80% degli asset in gestione proviene da clienti istituzionali, mentre il restante 20% fa capo al segmento retail e wealth management. Dal punto di vista geografico, oltre un terzo degli asset gestiti è riconducibile a investitori non nordamericani.
PRINCIPALI INDICATORI (anno finanziario 2025):
Anno Fondazione: 1988
Dipendenti: ~24.900
Capitali in gestione (dic. 2025): $14,04 trilioni
Ricavi 2025: $24,22 miliardi
Utile Netto: $5,55 miliardi
Utile per azione: $48,09
Price Earning (TTM): ~27x
Capitalizzazione di mercato: ~$152 miliardi
Margine Operativo: ~29%
Sul fronte dei risultati del quarto trimestre 2025 (l'ultimo disponibile), la società ha comunicato ricavi di 7,01 miliardi di dollari, in crescita del 23,5% anno su anno, superando le attese del consensus (circa 6,75 miliardi). L'utile per azione si è attestato a 13,16 dollari, contro una stima di 12,39 dollari. Gli afflussi netti del trimestre hanno raggiunto i 342 miliardi, contribuendo a portare il totale dei capitali in gestione al record storico di 14,04 trilioni. Le note meno positive riguardano la compressione dei margini, effetto delle spese non monetarie legate alle acquisizioni, e la riduzione del 12,8% dell'utile netto annuale. Si tratta tuttavia di un impatto contabile straordinario, non di un deterioramento della redditività operativa sottostante.
Parte 3 — Politica dei Dividendi
La politica di distribuzione della società è tra le più coerenti del settore finanziario. Il consiglio di amministrazione ha alzato il dividendo trimestrale ogni anno senza interruzioni per 17 anni consecutivi, qualificando la società come un solido Dividend Contender nella classificazione CCC (Champions, Contenders, Challengers). Con l'annuncio del gennaio 2026, il dividendo trimestrale è stato portato a 5,73 dollari per azione, con un incremento del 10% rispetto ai precedenti 5,21 dollari.
Dividendo Trimestrale Attuale: $5,73
Dividendo Annuale: $22,92
Yield Attuale (al 27/03/26): 2,20%
Anni Consecutivi di Crescita: 17
Payout Ratio: ~60%
Data Ex-Dividend (ultimo): 06/03/2026

Il dividend yield attuale si attesta al 2,20%, leggermente superiore alla media storica degli ultimi 5 anni (circa 1,9–2,1%): un segnale generalmente positivo per chi cerca punti di ingresso favorevoli. Il payout ratio intorno al 60% garantisce un margine di sicurezza adeguato in caso di temporanea flessione dei risultati. Il management ha inoltre confermato il riacquisto di azioni proprie per 1,8 miliardi di dollari nel 2026. La crescita annua composta del dividendo a 5 anni si attesta intorno al 10–11%, un tasso di crescita difficilmente replicabile tra i Dividend Growers di qualità comparabile.

Parte 4 — Giudizio degli Analisti
Al 27 marzo 2026, il sentiment degli analisti di Wall Street resta decisamente costruttivo. Secondo i dati aggregati, il titolo riceve un consenso di Strong Buy, supportato da 9 giudizi Buy, 1 Hold e nessun Sell tra gli analisti che hanno aggiornato la propria raccomandazione negli ultimi 3 mesi.
Bank of America: rating Buy con target +51,5%
Deutsche Bank: rating Buy con target +42,6%
UBS: rating Buy con target +32,2%
Evercore ISI: rating Outperform con target +27,6%
Freedom Capital: rating Buy con target +40,9%
J.P. Morgan: rating Hold

Media: rating Strong Buy con target +39,6% dai livelli attuali.
La lieve riduzione dei target da parte di alcune banche rispetto ai picchi di inizio 2026 riflette le preoccupazioni emerse sul mercato del credito privato e la compressione dei margini operativi GAAP legata alle acquisizioni recenti. Ciononostante, circa il 90% degli analisti che coprono il titolo mantiene un rating positivo, segno che la tesi di investimento strutturale rimane intatta. In aggiunta, gli analisti di Morningstar, nelle ultime settimane stanno assegnando al titolo un rating elevato, pari a quattro stelle, con uno sconto pari al 22% rispetto al valore intrinseco calcolato.
Parte 5 — Calcolo del Valore Intrinseco
Per stimare il valore intrinseco del titolo utilizziamo il Dividend Discount Model (DDM) a due stadi, metodologia particolarmente adatta per una società con un track record di crescita del dividendo solido, un payout ratio stabile e un profilo di business prevedibile.
Ipotesi applicate nel modello
Dividendo annuale attuale: $22,92
Tasso di crescita — Fase 1 (anni 1–5): 10,0%
Tasso di crescita — Fase 2 (anni 6–10): 7,0%
Tasso di crescita terminale (perpetuo): 4,0%
Tasso di sconto richiesto: 9,0%
(risk-free ~4,3% + premio ~4,7%)
Dividendo atteso: $25,21
VALORE INTRINSECO STIMATO (DDM a due stadi): ~$995
Prezzo chiusura 27/03/2026: $968,46
Sconto rispetto al modello: −2,7%
Il risultato del modello suggerisce che il titolo, al prezzo di chiusura del 27 marzo 2026, stia trattando a sconto rispetto al valore intrinseco stimato. Questo dato va letto nel contesto di un titolo che in passato ha quasi sempre scambiato in area di premio, e che oggi, dopo la correzione, si trova su una valutazione relativa più attraente rispetto ai suoi standard storici. Su queste basi, acquistiamo oggi il titolo per il nostro portafoglio Top Analisti.
